Una tana En Argentina 2: chi ben comincia è a metà dell’opera – CAP II

LUNEDÌ
GIORNO 5

Oggi ho avuto appuntamento al Registro Nacional de Reincidencia, che si trova in zona Tribunales (calle Tucuman), per fare il Certificato degli antecedenti penali.
C’era un monte di gente, ma comunque la cosa è stata abbastanza rapida, mi hanno preso le impronte digitali spiattellando bene bene le dita sulla macchinetta e afferrandomele una a una con quelle mani pienotte.. Chi mi conosce sa che dopo ho usato tutta una boccetta di amuchina!
Da lì mi sono messa al sole come al solito in Plaza Lavalle, dove mi é venute in mente una cosa.. Andare a piedi al Colegio de los Traductores in Av. Corrientes.
Ora: i viali di Buenos Aires come vi potrete immaginare non sono di 300 mt, e nemmeno di 1 km, sono immensi, lunghissimi, e mi sono dimenticata di controllare a che altezza di Corrientes rimaneva.
Sapevo solo che non era molto distante dall’obelisco.
Cammino. Cammino. Cammino.
(Verbo ricorrente no?)
Arrivo dopo non so quanti passi, prendo i miei documenti tradotti e mi levo ogni cosa che quando esce il sole picchia come al centro della spiaggia libera alle 12 il 15 di agosto.
Da lì prendo Callao e mi infilo nella chiesa di San Ignazio dove c’è la messa delle 12.
La stessa chiesa dove mi ero messa a piangere come una scema a settembre.
Sono uscita dalla parrocchia e sono andata per Callao, poi Santa Fe, poi Cordoba, poi ho riprenso Callao… Insomma un cane sciolto, fino ad arrivare al Cimitero della Recoleta e mettermi su una panchina al sole, per un sacco di tempo.. Anche perché i miei poveri piedi mi fumavano.
Quando ho deciso di alzarmi mi sono diretta verso un centro commerciale con le grandi marche che si chiama Patio Bullrich, ho percorso un po’di Avenida Alvear e poi sono scesa nella parallela (Posadas) per: – raggiungerlo  -entrarvi e.. -constatare che…. C’ero già stata con colui che nel mio primo viaggio sarebbe dovuto essere il mio angelo custode (che a suo tempo chiamai F.).
Quindi giretto alla svelta, taxi e a casa.
Bah casa.. Hotel.
In ogni caso stanca morta.
Stasera sono andata a casa di Gustavo a cena, c’era suo figlio Ramiro di 3 anni.. me lo mangerei a morsi quel bambino.
Ho cucinato le farfalle Barilla con il pesto alla genovese (che ovviamente ho portato dall’Italia).
Alle 23 ero già sul taxi per tornare, che stavo sognando il cuscino e il pigiama.


MARTEDÌ
GIORNO 6

Oggi mi sono svegliata ed era il giorno che avevo lasciato per le apostille ai documenti di Luis, mi sono alzata con calma e non ho fatto colazione, mi sono portata dietro l’ alfajor e la bottiglietta d’acqua che mi ero presa il giorno prima.
Il Ministerio del interior è in Calle 25 de Mayo (dove era il laboratorio de idiomas della mia università).
La dinamica è stata la seguente:
Arrivo.
Prendo il numerino: 728.
Guardo a che numero stiamo: 506.
Benissimo.
Mi sono messa sullo scalino del marciapiede opposto da brava puciosa, poi mi sono alzata a controllare, sono rimasta lì in piedi.. Più puzzo no?
Mi sono rimessa nello scalino.
Poi sono andata dentro.
Sono uscita… Mi hanno inculato il posto.
Rientro.
In piedi.
Facce di ogni tipo, gente di ogni nazionalità.
Mi assetto dentro.
Dopo due ore è il mio turno:
“Allora questo deve andare a legalizzarlo a Calle Tucuman e questo nella provincia della Pampa”.
Devo proseguire nella descrizione del mio umore dopo due ore di fila e puzzo o ci arrivate da soli?
Non importa.. Caffè da Starbucks alla Galeria Pacifico e passa la paura.
Ma soprattutto urgeva pipì – chi mi conosce sa dei miei problemi di vescica/gavettone.
Poi sono andata da quei ladri di parrucchieri che sono lì dentro (Giordano) a farmi la piega, perché in testa avevo una scopa di saggina.
La sera ho visto la Vane, barrino, due chiacchiere e a nanna.
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MERCOLEDÌ
GIORNO 7


Stamani l’ho presa comoda, c’è stato il sole… Un po’ ha fatto caldo caldo caldo.. poi come si alzava il vento ha fatto fresco fresco fresco. Tempo pazzo a Buenos Aires.
Facoltà.
Poi puerto madero a mangiare al volo un hamburger al Burger King e da lì Plaza de Mayo.
Sono andata al Museo del bicentenario e ho trovato Agus per fare due o tre foto.
Il museo piccolo ma mi è piaciuto un sacco, molto interessante.
Praticamente fa vedere i vari periodi dello stato argentino, con video vari e non solo.
In uno schermo all’inizio ricostruisce come era Buenos Aires prima e come è oggi nella zona della Casa Rosada.
Alle 18 circa sono tornata in albergo.. Sfracellata. Stanca. Morta.
Ma ciò non ha tolto che scendessi dai miei nuovi amici per fare un aperitivo di mezz’ora, al volo.
Ora faccio le valige, una la lascio qua e la piccola me la porto con me che domani si va nella Pampa sconfinata.

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CASTELLANO

LUNES
DIA 5


Hoy tuve una cita en el Registro Nacional de Reincidencia, ubicado en Tribunales (calle Tucumán), para hacer el certificado de antecedentes penales.
Había un montón de gente, igual estuvo bastante rápido todo.
Me han tomado las huellas digitales planchandome los desos en la maquinita y agarrandomelos con aquella mano gordita que anda a saber cuántos dedos habrá tocado en toda la mañana… Quien me conoce puede imaginarse cuanto alcol en gel me heché enseguida!!!
Después me sentè en el césped en Plaza Lavalle, donde se me ha ocurrido una cosa… Ir caminando hasta el colegio de los traductores que queda en Avenida Corrientes.
Bueno.. Las avenidas de Buenos Aires, lo imaginaras, no son 300 mt, tampoco 1 km, son inmensas, larguísimas, y me olvide de averiguar a que altura tenía que ir.
Solo sabía que no quedaba muy lejos del obelisco.
Camino. Camino. Camino.
(Palabra que no suena nueva, no cierto?)
Llegue después de no sé cuántos pasos, retiré mis documentos y me saqué el buzo porque cada vez que salia el sol me pegaba como si fuese el 15 de enero al mediodía!
De ahí agarrè Callao y entrè en la iglesia de San Ignacio (la misma donde lloré como una boluda en septiembre) escuché la misa de las 12 y salí de vuelta.
De ahí camino un rato por Callao, después Santa Fe, Cordoba, de vuelta Callao…hasta que llegué al Cementerio de la Recoleta, me senté en un banco disfrutando del solcito..me quedé un rato largo, también porque mis pies largaban humo!!!
Cuando decidí pararme me fui hasta el Patio Bullrich, un shopping muy top, hice un km para constatar que… Ya fui ahí con F. – el que tenía que ser mi ángel de la Guarda en el primer viaje y nada que ver.
Así que vueltita rápida, taxi y hotel.
Hecha-un-trapo!
Hoy a la noche me fui a lo de Gus, estaba Ramiro, su hijito hermosos.. me lo comería a besos!
Hice pasta seca de Barilla con Pesto genovese (me traje todo de Italia).
A las 23 hs ya estaba en taxi volviendo, soñaba con la cama y la almohada.

MARTES
DÍA 6

Hoy me lo deje para apostillar los papeles de Luis.
El ministerio de interior donde se hacen estos trámites queda en 25 de Mayo, la misma calle donde está el laboratorio de idioma donde hice el examen de castellano.
La cosa fue así:
Llego.
Agarro mi numerito: 728.
Me fijo a qué número están: 506.
Joya.
Tomo asiento en la vereda en frente como una hippy, después me levanto para controlar a qué número llegaron, me quedo un ratito de pies.. Un olor.. No feo…más! Gente lávense las axilas por Dios.
Me siento de vuelta en la vereda.
Me levanto otra vez a controlar.
Salgo de vuelta para sentarme… uuh..Me cagaron el lugar che!!!
Así que entro.
Que caripas hay ehhhh!
Tomo asiento en la oficina.
Después de dos horas por fin me toca a mí!
“Bueno, eso tiene que legalizarlo en Calle Tucumán y el otro en Santa Rosa”.
Pero ándate a la puta que te pariò!!!
No hace falta que describa mi calentura, no cierto?
Bueno ya fue, ya esta!
Con un café de Starbucks pasa todo!
Entonces Galería Pacífico: emergencia pipi! -quien me conoce sabe bien que cada rato tengo que hacerla-
Después fui a la peluquería de aquellos chorros de Giordano, porque parecía Moni Argento!!!
A la noche me fui con Vane a tomar una cervecita a Único, unas charlas, papas fritas y a dormir.


M

MIÉRCOLES
DÍA 7

Hoy quise tomar el día con mucha calma.
Un día de sol!
Tiempo raro acá… Un poco hace frío, un poco calor.. Que se yo!
Facultad.
Puerto Madero.
Hamburguesa en Burger King.
Plaza de Mayo.
Me crucè con mi amigo Agus y sacamos unas fotitos.
Fui al Museo del Bicentenario que está abajo de la Casa Rosada.


Chiquitito pero interesante.
Muestra los varios periodos del estado argentino.
En una pantalla muestra cómo cambio Buenos Aires ahí en la zona de la casa rosada.
A las 18 más o menos regresé al hotel..
Eso no me quitò la ganas pero de salir a tomar algo con mis amigos, una media hora.
Ahora estoy: Cansada.. Liquidada.. Fusilada..armo la valija que mañana me voy para La Pampa.

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FOTO COPERTINA : AGUSTIN PILUSO

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