Tazze di tè e tane del Bianconiglio. Come raggiungere il paese delle meraviglie.

La Regina Bianca, il Brucaliffo, il Cappellaio Matto, la Regina Rossa…prendete questi ingredienti, mescolate con cura e aggiungente un pizzico di follia. Condite con un’emulsione di fantasia e colori a vostro piacimento. Decorate con lei: Alice. Conservate con cura, come si fa con le cose preziose.

In tutte noi c’è un po’ di Alice: la ragazzina sognatrice ma realista; indifesa ma coraggiosa; la bambina che a volte è costretta, suo malgrado, a diventare adulta.

“Alice, non si vive per accontentare gli altri. La scelta deve essere solo tua. Perché quando andrai ad affrontare quella creatura, ci dovrai andare da sola.”

Il punto è proprio questo, questa frase. Troppo spesso ce ne dimentichiamo tra un file excel e una telefonata, tra la lista della spesa e il biglietto della lavanderia, tra la sessione di allenamento in palestra e l’ultimo ritrovato salva linea per la prova costume. Non si vive per accontentare gli altri, si vive per accontentare noi stesse.

Si vive per essere libere di prendere le nostre decisioni. Facili o difficili come solo le scelte sanno essere ma comunque nostre e di nessun altro.
Più leggere e consapevoli nel fare quello che abbiamo voglia di fare, in quel preciso istante, senza preoccuparsi troppo di ciò che seguirà dopo.

Certo è semplice dire tutto questo, il difficile è farlo. Ma cercare di ritagliarsi un po’ di spazio per essere Alice in Wonderland ogni giorno ci permette di tornare bambine, spensierate e vere nei gesti così come negli affetti.

“Si dice che per sopravvivere qui bisogna essere matti…quasi come un cappellaio…e per fortuna io lo sono! “

A tutte le Alice che non smetteranno mai di essere folli e colorate.

G.

 

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