#sunshinedaughtersgotolondon

Mercoledì 25 giugno:

Ed eccoci di nuovo qui.
Avremmo potuto scegliere un luogo caldo e con il mare cristallino, invece ci ritroviamo con la nuvoletta di Fantozzi sulla testa e il keyway a portata di mano… Però quanto è bella Londra.
Siamo arrivati a Stansted nel pomeriggio e ci siamo fatti un’ora e un quarto di pullman nella campagna inglese con quel prato verde vivo e quelle case a mattoncini rossi e rifiniture bianche, poi siamo entrati costeggiando la city, il tower bridge, fino ad arrivare a Victoria Station.
Nei sedili davanti al nostro c’era una ragazza tanto disponibile, Martina, che ci ha dato tantissime dritte per la metropolitana e con cui ci siamo accordati per vederla uno dei giorni che staremo qui.
Siamo arrivati a casa di zio che già aveva preparato la cena, dopo aver mangiato siamo andati a camminare.
Camminare significa: CAMMINARE.
Quindi dal numero 3 di Queensberry Place siamo andati a Sloan st. dove abbiamo trovato dei pub e bar frequentatissimi.. Sembrava quasi di stare in una zona di mare!
Poi Fulham Road e Old Brompton Road, allora Kings St. per poi costeggiare tutto il Museo delle Scienze Naturali fino ad arrivare al teatro (a scriverlo sembra più facile che a farlo).
La cosa esorbitante è quanto per le vie di Chelsea, zona meravigliosa, ci sia un pullulare di ristoranti, pullulanti a loro volta di persone.
I pub pieni di inglesi, per lo più persone che si rilassando tra chiacchiere e birre dopo essere usciti da lavoro.
Le strade sono profumate di foglie e gelsomini, le luci delle case soffuse che passano per le trame delle tende, gli enormi “giardini condominiali” chiusi dietro altissime cancellate, l’aria fresca della sera che ti pizzica sul viso e il cielo luminoso fino a tardi.
Se mi regalassero una casa a Londra sicuramente la vorrei qui..tra Chelsea e South Kengsinton, ma a giudicare dai prezzi che vedo nelle migliaia di vetrine delle agenzie immobiliari, credo che nessuno me la possa mai regalare!!!

Giovedì 26 giugno:

Ci siamo messi in marcia per le 9:30.
Quest’anno abbiamo optato per la metropolitana che è ben servita, l’anno scorso abbiamo camminato fino a non avere più la pianta del piede!
Sul presto siamo andati a Covent Garden e Leicester Square poi siamo passati da Oxford Circus, Oxford Street, Leicester Square e Covent Garden!!!
Perché a noi ci piace vedere i negozi!!!
Ad Hyde Park Corner ci siamo visti con Martina e siamo andati a prenderci un caffè.
Alla sera invece siamo andati con zio a Soho, nel quartiere cinese.. A mangiare in un ristorante cinese. Cosa? Di tutto!!! Posso dire che non ha nulla a che vedere con quello che trovo in Italia, neanche nel migliore tra i migliori di Milano-Firenze-Roma: tre tipi differenti di ravioli, un’infinità per tipo, riso con spiedini di pollo fritto, uova e verdurine varie, poi pollo con verdure in una ciotola di salsa strana (pollo che poi di pollo non aveva nulla, ma era finto pollo fatto col tofu) e melanzane (perché, come ha proposto zio, la verdura ci sta bene dopo tutta sta roba. Sì, peccato che di melanzana c’erano 5 mm cubici sospesi dentro una bolla di pastella). Poi salse su salse su salse.
Per digerire siamo andati camminando ovunque.
Abbiamo visto da fuori un ristorante in una traversa di Oxford St. dove avremmo dovuto cenare quella sera, ma non c’era posto: posto surreale con delle pareti bordeaux tempestate di quadri, dal pavimento fino all’alto soffitto e lampadari di cristallo come se non ci fosse un domani.
Dopodiché, come il Signore vuole che sia sui cieli di Londra, ha iniziato a piovere..allora tutti in metro fino a casa.

Venerdì 27 giugno:

Siamo usciti un po’ più tardi oggi, perché dovevamo aspettare “l’omino del gas”.
Quindi gambe in spalla verso Carnaby Street, quindi Piccadilly Circus, Regent Street e zone attigue, di nuovo Oxford Circus, Oxford Street e… New Bond street per andare a vedere il tanto bramato Victoria Secrets… Palazzo bellissimo, interni bellissimi, con una scala bellissima, come di cristallo…però pieno di donne impazzite alla ricerca della mutanda dell’anno, sacchettate di roba, facevano a gara a chi aveva la borsa più piena.. Di cosa non si sa, visto che i banconi con la merce esposta erano diventati come le bancarelle del mercato intorno allo stadio a Siena, gli uomini ovviamente spalmati sulle scale o a far tappezzeria appoggiati alle pareti, stremati dal tunnel dello shopping… Noi abbiamo fatto invece un breve giro panoramico e siamo usciti all’aria aperta poco dopo essere entrati.
Giornata fantastica.
New Bond Street nasconde delle perle, come ad esempio abiti di JOVANI in una carissima boutique a due piani, il piano sopra cose carine, quasi tutte bianche, nere e grige, al piano sotto dei veri e propri gioielli: abiti lunghi ed elegantissimi tempestati di Swarovski, oppure con ricami che ti andavano a coprire le parti del corpo da nascondere per lasciare nude e avvolte in un tulle di seta le altre.
Siamo scesi sino all’inizio di Green Park e poi via di nuovo a casa.
Riposino veloce, doccia e poi all’aperitivo al Victoria & Albert Museum appena dietro l’angolo.
Fino a luglio ci sarà la mostra della moda, con la storia dei grandi designer e un’area dedicata tutta agli abiti da sposa ed ogni venerdì organizzano un aperitivo con bella musica, installano un bar circolare al centro dell’ingresso dove si possono gustare drink o approfittare per fare qualche “salto” oppure fare quattro chiacchiere nella favolosa corte interna con il giardino.
La cosa è finita molto presto e, anche se non eravamo poi così stanchi, abbiamo fatto un giro lungo per rientrare a casa, a causa delle mie nuovissime Dr.Martens che mi stavano scartavetrando la caviglia 😀 !

E così è arrivato il sabato.

Sabato 28 giugno:

Il tempo non era dei migliori oggi e volevamo dedicare spazio alla National Gallery.
Ci siamo messi in cammino dicendo: “oggi facciamo senza metro”.
Nella strada su cui fa angolo il museo delle scienze naturali c’è una chiesa anglicana, dal cui angolo a sua volta parte una vietta che per le macchine è a sfondo chiuso, per chi non è motorizzato invece può andare avanti e scoprire delle perle nascoste… Camminando sempre in direzione dritta si sbuca davanti ad Harrods, ma in queste vie strette è come se si camminasse in un altra città, a me ha dato l’idea di un paesino d’inverno che affaccia su un porto. Vi ho trovato anche due negozietti vintage meravigliosi con delle borse da capogiro (se a settembre ci sarà ancora mi farò prendere da zio la gigantesca Celine tutta rossa…).
Arrivati in Old Brompton Road ci siamo fermati finalmente a fare colazione da Paul: cappuccino con un doppio strato di schiuma di latte e un macaron gigante al pistacchio!
Fuori continuava a gocciolare ma non ci potevamo fermare!
Allora in marcia verso Buckingham Palace, passando per Green Park.
Una fiumana di persone dalle aspre ascelle era addossata sui maestosi cancelli del palazzo per vedere il cambio della guardia.
(Come faranno quelle guardie a stare sotto quei Cappelloni neri!!!)
La banda suonava Goldfinger e loro marciavano.
Dopo un’ora passata lì davanti tra pioggia e squarci di sole… Ci siamo incamminati verso Piccadilly.. E lì sì che è venuto giù il diluvio!!!
Ci siamo rintanati a prendere un caffè, appena è spiovuto siamo andati verso Trafalgar Square, dove c’era il cuore del Gay Pride, e siamo andati alla National Gallery… Dipinti a dir poco meravigliosi, finalmente ho visto con i miei occhi quei quadri di quegli artisti che mi hanno stregato sui libri di storia dell’arte: Botticelli, Tiziano, Monet, Manet, Van Gogh, ecc ecc…
Nel pomeriggio poi ci siamo fatti una passeggiata a Portobello Road, dove finalmente ho trovato una paglietta in feltro della mia taglia!
Dopodiché a casa stanchi morti, ma con occhi sazi, con le nostre more, i lamponi, yogurt e sushi!

Domenica 29 giugno

Ultimo giorno a Londra per quest’anno.
Oggi è domenica ed il fine settimana è da dedicare ai mercatini.
Allora siamo andati verso Bricklane, uno dei più interessanti della città.
La zona non è di certo la City nè Chelsea, ma  quando c’è il mercato, appunto, è veramente caratteristica.
Siamo scesi dalla metro e ci siamo incamminati dopo aver chiesto delle indicazioni, così imbocchiamo una via lunga.
I muri dei palazzi sono abbelliti dai murales (da notare il verbo: abbellire; eh si perchè sono proprio belli)
Il primo posto dove siamo è entrati è un mercato con il cibo, da prendere e mangiare lì..in piedi o seduti nei muretti o sui marciapiedi, c’è di tutto..cose orientali, cose tipiche italiane, americane, messicane.
Sempre sotto lo stesso capannone c’erano bancarelle vintage di ogni genere poi abbiamo salito delle scalette dove invece si trovavano delle esposizioni di opere.
Quando siamo usciti abbiamo visto una porticina nera un pò losca, sempre lungo quel marciapiede, altro non era che un mercatino vintage sotterraneo.
Colti dalla fame e dal profumo di empanadas siamo usciti di lì e passati all’angolo opposto poco più avanti, ma abbiamo resistito e le abbiamo prese al ritorno.
In un’altra aerea c’erano altri banchi e negozietti.
Questo mercato era una cosa infinita, non terminavamo mai di infilarci in vicoli e piazzette!!!
POi camminando camminando ci siamo ritrovati nella city, abbiamo camminato fino a Liverpool Station e siamo andati a Covent Garden a fare merenda con una bella fetta di Red Velvet.
Stasera siamo andati al SushiSamba, posto fantastico cibo superlativo.
Siamo rimasti molto soddisfatti.
Con l’ ascensore siamo arrivati penso in 5 secondi al 38° piano, una vista mozzafiato, cortesia dello staff 10 e lode.
Fanno un sushi rivisitato con ingredienti sud americani…: F A N T A S T I C O!

Lunedì 30 giugno

Eccoci in partenza..Italia arriviamo e tra due giorni si va a Creta!

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