Senza pause. Senza fiato.

Perché scrivi solo cose tristi? Perché quando sono felice esco.” Così diceva Tenco e così dovremmo fare tutti. Perché le cose belle meritano di essere vissute, senza pause e senza fiato.

Non c’è tempo per parlare, per scrivere, per fermarsi. Il tempo che scorre come la sabbia nella clessidra. Correre, sentire i battiti del nostro cuore, ascoltare i nostri pensieri o una musica che risuona nella testa.

Quando si è felici non ci sono pause, non ci sono perché, non c’è spiegazione e non c’è fiato da perdere. Si è felici e basta.

Una rosa, una parola, un messaggio. Il calore del camino, quello di un tramonto, quello del sole sulla pelle d’estate. Si dovrebbe essere felici anche solo per dare l’esempio.

Le lenzuola sfatte, il caffè a letto, le risate. Fermarsi, in silenzio, con il solo respiro a fare da sottofondo. L’acqua che ti scorre sulla pelle, i capelli bagnati, l’accappatoio bianco che ti avvolge. La serenità.

L’aperitivo con le amiche di sempre, le chiacchiere, le parole che scorrono. Leggere un libro, sperimentare ricette, sporcarsi le mani con la farina. Vivere.

Candele, profumi, luci soffuse. Andare in libreria, al cinema, a teatro. Ad una mostra. Riempirsi gli occhi di bellezza, perché la bellezza è gratis e va assaporata fino all’ultimo.

Senza pause e senza fiato.

G.

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