Ode al tempo per avere tempo.

Sabato pomeriggio invernale: film, tè nero con poco latte, divano e coperta rossa, quella che ti ha regalato mamma e che profuma di “casa”.
Poi candele, luci soffuse e quel calore che ti rilassa scaldandoti il cuore mentre fuori piove e fa freddo.
Sono le giornate come questa, in cui ti senti stropicciata come quei giornali che butti nella borsa la mattina mentre corri in ufficio tra il caffè e il messaggio su whatsapp con l’amica, che ti metti a pensare all’importanza del tempo che scorre. Il tempo è denaro, si dice.
Con il tempo ci faccio i conti da sempre. Io che se fossi un personaggio della Disney sarei il Bianconiglio, quell’ eterno “E’ tardi, è tardi, è tardi” che mi perseguita e con il jet lag inserito da una vita.
Io che odio i ritardatari ma riesco ad essere sempre in elegante ritardo. Sono una maestra in materia. Anche quando sono già pronta, in casa, che aspetto solo l’ora dell’appuntamento con le amiche per uscire. Mi perdo, nel tempo, sempre.
Penso una cosa, ne faccio un’altra e ne dico una terza ancora. Quell’essere multitasking che in teoria appartiene a tutte le donne ma che, in pratica, sta a me come la sobrietà alla Marini.
Ma se ci pensiamo bene quell’eterno correre contro il tempo, in queste giornate di 24 ore che sono sempre troppo poche, a cosa serve?
Ode al tempo, ma per avere tempo.
Tempo per se stesse, fosse solo per provarsi quello stivale visto in vetrina mentre corri alla lezione di zumba.
Tempo per fare una telefonata che è così bello parlare davvero con qualcuno.
Tempo per godersi il piacere del caffè e non trangugiarlo come facciamo sempre.
Tempo per fermarsi e guardare la pioggia che cade, che le persone mentre piove danno il meglio di se.
Tempo per fare quello che volete.
Tempo per respirare, chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dai pensieri.
Insomma tutto questo per dire che non dovete preoccuparvi se avete il jet lag in modalità on: non saranno i 15 minuti sulla tabella di marcia a distruggervi una giornata, ma è certo che, quei 15 minuti sommati a tutti gli altri, potrebbero cambiarvi davvero qualcosa.
G.


Rispondi