Lunga vita alle bacche di Goji

Niente “Ode al tempo”, niente “Che rumore fa la felicità?”, niente di tutto questo. Solo “Lunga vita alle bacche di Goji” che, non a caso, sono definite “il frutto della longevità”. Ma cosa sono le bacche di Goji? E soprattutto cosa hanno di così speciale?

Ultimamente questo frutto è diventato la nuova frontiera della moda. Famoso non solo tra le star ma anche tra tutte noi che non siamo stelline dello spettacolo ma magari andiamo a fare la spesa con un vestito di paillettes, ecco! Leggevo un’intervista in cui qualcuno se ne usciva con: “La mia colazione preferita? Un tazza di caffè bollente, yogurt magro e bacche di Goji”; andavo al supermercato e la signora in fila al pane con me parlava con la sua vicina “Una mia amica mi ha regalato una busta di bacche di Goji, dice che fanno miracoli”. La mia curiosità cresceva: non solo dovevo sapere cosa fossero queste bacche, dovevo averle! Più o meno come si desidera che lo stiletto di Gucci appaia magicamente sotto il tuo albero di Natale. (Ma questa è un’altra storia…)

Mi sono documentata, devo dire non poco visto il mio naturale scetticismo e, dulcis in fundo, le ho provate in prima persona. Dopo una settimana posso ammettere che sono effettivamente fantastiche, anche se ho provveduto ad inserirle nella lista delle cose più sgradevoli da ingurgitare (almeno per me, ma quelli sono gusti).

Voglio quindi spiegarvi cosa sono. Proveniente dalla Mongolia, il Goji, è un arbusto della stessa famiglia dei pomodori che si è guadagnato il nome di “frutto della longevità” grazie alle sue qualità benefiche per l’organismo. Queste bacche sono infatti un concentrato di vitamina C, vitamina E, zinco e cromo (che attivano il metabolismo). Ma quali sono i loro benefici principali? Non solo aiutano a rinforzare il sistema immunitario e a disintossicare il fegato, migliorano la resistenza muscolare, sostengono l’organismo nei periodi di stress e soprattutto, cosa che interessa di più alle donne, sono utili per l’idratazione e l’elasticità della pelle.

Io ne assumo 30 grammi al giorno in genere nello yogurt, ma i loro usi sono molteplici: a bagnomaria, semplicemente come frutto, nelle insalate, nella macedonia…insomma come volete voi! Come vi ho detto io ne sono letteralmente entusiasta, soprattutto per gli ottimi risultati. Detto questo è chiaro che non sono un medico e che questo è solo un post sull’argomento con relativo punto di vista. Vi consiglio quindi di informarvi prima di assumerle se avete allergie o patologie particolari.

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