La verità sul caso Harry Quebert

Ho comprato l’ultimo libro di Joël Dicker..Non vedevo l’ ora di tuffarmi nelle pagine di “La verità sul caso Harry Quebert”.
Un libro avvincente, con una storia nella storia nella storia, con flash back e colpi di scena.. Fino all’ultima pagina.
Non sembra nemmeno che sia scritto da un tuo coetaneo. Ebbene si lo svizzero Joël ha 27 anni.
Per il suo libro sceglie spazi a lui famigliari, dato che ogni estate con la sua famiglia si spostava nella costa est americana.
La grande casa affittata da Stern a Quebert – poi comprata da questi – per esempio è la casa di Marguerite Yourcenar nel Main, dove ha scritto “Memorie di Adriano”; nel suo libro quella villa da set cinematografico diventa Goose Cove.
Mi piacerebbe vedere un film basato su questo libro.. me lo vedo gia con Ed harris in Harry Quebert; Jake Gyllenhaal in Marcus Goldman; Elle fanning o Annasophia Robb in Nola Kellergan; Scarlett Joanson in Jenny Quinn; Edward Norton in Trevis Dawn.

Inizia nella New York prepresidenziali nel 2008, passa poi per Aurora con le sue spiagge e i suoi gabbiani, con il verde fitto della foresta tra spiaggia e strada, in cui giocano liberi i bambini.
Una calma apparente in una ridente cittadina americana, che nasconde un gran segreto.
Segreto lasciato morire sotto un giardino di una villa dal 1975, dove verrá però rinvenuto uno scheletro con al lato uno zainetto di cuoio contenente un manoscritto.
Dal rinvenimento scatta una serie di avvenimenti, finzioni, bugie, giochi mentali, supposizioni, intrecci.
Dove sta la verità, chi è Quebert? Chi è Stern? ..e Tamara Quinn?
..chi sa cosa è successo realmente? chi è implicato?
Tutto ciò ci verrà svelato, non senza ostacoli, dallo scrittore in erba Goldman, affascinante, seducente, poco più che trentenne afflitto dalla sindrome da pagina bianca, guarito poi in concomitanza con l’inizio delle sue indagini, aiutato dal sergente Gahalowood.

I capitoli sono numerati in ordine decrescente e ognuno ha un piccolo prologo fatto dai consigli del professor Qubert al suo allievo Goldman, con cui ai tempi dell’università aveva stretto una grande amicizia durata negli anni.
Vanno dal trentunesimo al primo.
Riporto di seguito quelli che potrei rapportare anche alla mia vita…

#31 “Il primo capitolo é fondamentale, Marcus. Se ai lettori non piace, non leggono il resto del libro.”

#28 “La vita è una lunga caduta, Marcus. La cosa più importante è saper cadere.”

#26 “Scrivere un libro é come amare qualcuno: può diventare molto doloroso.”

#21 L’unico modo per misurare quanto ami una persona è perderla.

#20 “La vittoria è dentro di te, Marcus. Devi semplicemente aiutarla a uscire”

#18 “Gli uomini che ammirò di più nella nostra società, Marcus, sono quelli che costruiscono ponti, grattacieli e imperi. Ma, in realtà, i più coraggiosi e ammirevoli sono quelli che riescono a costruire l’amore. Perché non esiste impresa più grande e più difficile.”

#15 “Il senso delle parole è più importante delle persone in se.”

#12 “Impara ad amare i tuoi fallimenti, Marcus, perché saranno loro a formarti. Saranno i tuoi fallimenti a dare sapore alle tue vittorie.”

#8 “Chi osa vince”

#7 “Adora l’amore, Marcus. Fanne la tua conquista poi bella, la tua sola ambizione. Dopo gli uomini, ci saranno altri uomini. Dopo i libri, ci saranno altri libri. Dopo la gloria, ci sono altre glorie. Dopo il denaro, c’é ancora il denaro. Ma dopo l’amore, Marcus… Dopo l’amore, c’è solo il sale delle lacrime.”

#6 “Le parole vanno bene, ma certe volte sono inutili e non bastano più. Arriva il momento in cui certe persone non vogliono ascoltarti.”

Non voglio raccontarvi altro.
Concludo dicendo che queste 775 pagine me le sono mangiate.. E che mangiata!!! 😉

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