“Io vorrei…Non vorrei…Ma se vuoi…”: gli uomini, Battisti e Peter Pan.

“Io vorrei… Non vorrei… Ma se vuoi…”. Questo è il titolo di una famosa canzone di Lucio Battisti. Anzi, era il titolo di una famosa canzone di Lucio Battisti. Ad oggi, queste parole, rappresentano un’intera categoria di uomini compresi tra i trenta e i quarant’anni. Eterni Peter Pan di un’isola che, per l’appunto, non c’è. O meglio esiste, ma solo nelle favole raccontate prima di adagiarci beatamente tra le braccia di Morfeo. Piccole bambine, cullate dai nostri genitori, in letti troppo grandi per noi. Bambine, ormai donne, che tentiamo di costruire rapporti con “uomini-bambini”.

La calzamaglia verde è passata di moda. Per non parlare del berretto con la piuma e della polvere di fata da spruzzare sulla nave. Uomini maturi nella teoria ed immaturi nella pratica. Incapaci di prendersi le proprie responsabilità. Terrorizzati dall’ammettere di essere “cresciutelli” per giocare ancora al playboy di balera. Intrappolati nel mito “dell’amo la mia libertà”.

Vorrei farvi notare solo una cosa: il fascino di Johnny Depp con il capello ribelle, un giubbotto di pelle e qualche tatuaggio mentre guida una moto non appartiene alla stragrande maggioranza di voi.

Per la cronaca dico anche che noi non siamo proprio identiche ad una Kate Moss vestita di sola lingerie e pelliccia ecologica. Ma qualche conto con la nostra età e le responsabilità lo facciamo spesso. Sicuramente molto più di voi.

I tempi e le mode cambiano. Così come cambiamo noi e il nostro modo di agire. Ma il fingersi eterni bambini non fa bene a nessuno. Uomo o donna che sia. Possiamo raccontarci e raccontare bugie, favole, illusioni però i conti con la realtà e soprattutto con noi stessi andranno fatti.

Da donna, forse un po’ troppo spesso, prendo le difese della mia categoria scagliandomi contro quella opposta. Infatti, se ci sono uomini così, la colpa molto spesso è proprio di noi donne che consentiamo a suddetti bamboccioni di agire in questo modo. Vorrei inoltre ricordare il finale della storia di Peter Pan. Il ragazzo che non voleva crescere, con ancora tutti i denti da latte, resta sull’Isola che non c’è mentre l’adorata Wendy fa ritorno nella sua amata Londra. Saranno messaggi subliminali di James Matthew Barrie?
Ai posteri l’ardua sentenza. Per il momento, auguro a tutte le Wendy di questo mondo di far ritorno alla propria Londra. Il prima possibile.

G.

P.s: in favore dei nostri mariti, fidanzati, beneauguranti e presunti tali voglio scagliare una lancia e dire che, come premesso, questa è solo una categoria. Gli Uomini con la “U” maiuscola esistono ancora, per fortuna. Vanno solo cercati bene. Un bacio.

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