Il Cinema.

Leonardo Pieraccioni nella sua pagina ufficiale di facebook ha la seguente foto di copertina:
cineEcco, io non ci vedo dei meri bambini in questa foto, ma questi, che si sbellicano dalle risate, potrebbero essere benissimo vostro padre e vostra madre, i vostri nonni, un ragazzo di 25 anni, una di 32 e via dicendo.
Il fanciullino che c’è dentro ognuno di noi.
Perchè andare al cinema è come staccare dalla realtà, dimenticarsi che sei su una poltrincina e immedesimarti nei personaggi, sentirti dentro lo schermo.
Amo il cinema, amo entrare e sentire l’ odore del burro emanato dai pop-corn caldi, vedere i colori della parete di caramelle, per poi prendere posto nelle poltroncine larghe di velluto scarlatto (il cinema che preferisco in assoluto infatti è l’Adriano a Roma in piazza Cavour. Ormai le poltroncine rosse sono introvabili).


Proprio perchè mi piace godermi il film dall’inizio alla fine e non perdermi alcun particolare, ci sono giorni e orari in cui evito il cinema.
Evito il martedì dove le donne entrano a metà prezzo, perchè di solito starnazzano dal primo all’ ultimo minuto, l’80% di loro è uscita pari a farsi una bevuta, non perchè veramente sono interessate a ciò che stanno guardando; evito il secondo spettacolo del venerdì, il sabato e la domenica, perchè tanto nelle sale piene non sarà mai l’ educazione a regnare, ci sarà sempre il beota dietro di te che spinge lo schienale della tua poltrona coi piedi, quello che deve commentare ogni scena del film, quello che ride quando non c’è da ridere, quello che si vergogna delle eventuali scene di sesso allora inizia a farci le battute, quello che negli horror deve fare gli urletti, quello che non solo non spegne il cellulare, ma ti sparaflescia la luce negli occhi a ogni sms ricevuto e risponde pure alle chiamate…potrei continuare all’infinito.
Proprio per tutta questa grande maleducazione che pervade la sala (ovvio, più gent c’è, più il tasso si stronzetti aumenta) evito quei giorni.
Io mi devo sedere, aver già finito i miei pop-corn (must have dentro al cinema, ma il rumore della mia mandibola con menisco lussato non mi permette di sentire bene se è in movimento), e allora solo in quel modo posso lasciarmi cullare dai suoni, dalle immagini, dalle colonne sonore.
Purtroppo quell’ immagine che ci ha regalato il nostro grande Pieraccioni non rispecchia molto le sale del cinema di oggi, ora il cellulare non lo riusciamo a staccare, è più importante stare a chattare su whatsapp, piuttosto che evadere per due ore dalla vita quotidiana.
La vedo come una degradazione mentale negli adolescenti (e non solo), per stare dietro ai social network si perdono pezzi di vita che scorrono senza aspettare di certo loro.
Ma vabbè…

Ieri sono andata a vedere, con mio marito, il film di Martin Scorzese con Leonardo Di Caprio, immmagini forti di sesso, droga e poco Rock’n’Roll, una Wall Street che non penso esista, o magari solo a piccole dosi, enfatizza ogni eccesso che ci possa essere, però mi è piaciuto; lui, Leo di Caprio, bravo…peccato non averlo visto in lingua originale (con il mio inglese di adesso forse capirei mezza parola); il difetto? un pò lungo.
Il difetto in sala? la signora di circa 60 anni dietro di me ha parlato per tutto tutto tutto tutto tutto, e aiutatemi a dire tutto, il film! Quando la musica si alzava lei urlava per farsi sentire meglio dal marito, le faceva schifo tutto in ogni scena quel che la inorridiva la faceva trasalire e iniziava a gridarlo…Ma se non lepiace perchè non se ne va? Oppure comunque non può commentarlo dopo rispettando chi invece vuole ascoltare non lei ma il film?
Poi c’erano una ragazzina in mezzo a due ragazzini, sotto a sinistra, entrambi i ragazzini le grattavano la testa e lei se la ridacchiava, loro smessaggiando col cellulare, lei succhiando il nulla rimasto nel suo bicchiere di Coca-Cola provocando quel rumore fastidioso dell’attrito Cannuccia, bicchiere di carta plastificata; c’era anche lei che s’è fatta una chiamata giuliva con un suo amico (come faccio a sapere che era un amico e non un’amica? beh aveva talmente il volume alto del telefono che si sentiva anche quel che le diceva LUI).
Concludo dicendo che purtroppo ci sono anche questi grandi maleducati al mondo, ma cari…rispettate però chi è più civile di voi. Andate in un pub a farvi le chiacchiere, se veramente poi volete vedere il film affitatelo o compratelo in dvd…a casa potete poi parlare con chi volete e frantumare i maroni quanto vogliate.
Sto invecchiando o vorrei che si ritornasse ai tempi di una volta dove c’era la maschera che appena facevi qualcosa che non dovevi o disturbavi in qualche modo veniva a sgridarti…
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