Greta e Vanessa

Questo post sarà un po’ diverso dai precedenti e dallo spirito del blog in generale. Contenitore di vita, sogni e idee di quello che è il mondo di tre ragazze ventenni. Ma non sempre si può restare negli schemi e seguire le categorie, non sempre le categorie riescono ad inquadrare tutte quelle che sono le pieghe di quel vestito che tutti i giorni ci accompagna nella nostra quotidianità. Ci sono vari tipi di amore: verso i genitori che ci hanno messo al mondo; verso gli amici, la “famiglia” che ci siamo scelti; verso i fratelli o le sorelle, stesse radici e stesso sangue; verso il fidanzato/marito/compagno, la nostra metà della mela…poi esiste un altro tipo di amore, quello verso gli altri. Verso persone che non conosciamo ma verso cui una calamita ci spinge. Esiste l’amore ed il coraggio di affrontare le scelte. Così come esistono gli ideali, anche se in questa società moderna parlare di ideali pare cosa un po’ utopistica. Gli ideali però esistono, così come il coraggio e l’amore verso gli altri e secondo me Greta e Vanessa erano tutto questo: amore, coraggio e ideali. Non sono qui per entrare nel merito dell’associazione di cui facevano parte, della cronaca di come le hanno rapite, della politica internazionale…no, sono qui a scrivere questo misero post perché da ventenne non ci sto a sentir dire che “se la sono cercata”, che “ai Maró non ci pensiamo più” e tutte le altre parole lanciate al vento, perché di questo si tratta, di cui le persone si riempiono la bocca. Greta e Vanessa sono due ventenni proprio come me, Veronica, Maria Elena e altre migliaia di ventenni che hanno avuto il coraggio di fare una scelta: quella di preparare una valigia e partire per la Siria. La Siria, Gaza, una striscia di terra in cui ogni giorno vengono uccise persone: bambini, uomini, donne…non hanno volto e non hanno nome…la guerra è guerra, si dice. E se la guerra è guerra, chi siamo noi per giudicare il coraggio di queste due ragazze di voler fare davvero qualcosa per cambiare il mondo? Il coraggio di agire per migliorare quello che non va bene? Perché il coraggio e gli ideali sono cosa ben diversa dal mettere un “mi piace” o “condividere” un link su Facebook. Il coraggio e gli ideali sono quelli che ti portano a chilometri da casa a fare volontariato sotto i bombardamenti di una guerra che non hai scelto tu, ma nemmeno chi la sta subendo. Non ci sto a liquidare con un “che ci sono andate a fare” la vita e i sogni di Greta e Vanessa. Non è giusto e in un mondo dove le cose non giuste hanno preso il sopravvento dobbiamo sottolineare che il bene e i buoni esistono, che non è tutto cattivo o tutto nero, che la speranza è cosa vera e in cuor mio c’è anche la speranza che queste due ragazze possano tornare a casa, alla loro vita, ai loro cari.

A Greta e Vanessa…grazie per il coraggio avuto anche per molti di noi.

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