E poi…divento dottoressa!

Sin da quando ero bambina, ho sempre saputo che un giorno, come mia mamma, mi sarei laureata: mi è sempre piaciuto studiare e pormi degli obiettivi.
Quando mi sono iscritta all’università vedevo questo giorno tanto lontano, ma non vedevo l’ora che arrivasse.
Non è stato facile, ho fatto molti sacrifici, ho cercato di sdoppiarmi per cercare di fare tutte le cose che avevo deciso di far rientrare nella mia vita.
Non mi dimenticherò mai la fatica per preparare gli esami, lo stress, l’ansia… ma allo stesso tempo non dimenticherò mai la gioia che provavo nel superarli, la felicità con cui uscivo dall’aula insieme alle mie compagne di viaggio, Matilde e Silvia, che ci guardavamo sorridenti e e dicevamo: “Anche oggi ce l’abbiamo fatta!”.
Sono tanti i ricordi che mi porterò dentro per sempre e oggi raggiungo un traguardo importante della mia vita.
Per questo ringrazio prima di tutto chi ha permesso che ciò accadesse: i miei genitori.
Loro mi sono stati sempre vicino e mi hanno sempre spronata ad andare avanti, a far coincidere la mia passione, il mio lavoro con lo studio.
Quando piangevo perché credevo di non farcela, quando ero nervosa e ansiosa loro erano lì a sostenermi.
C’erano anche quando tornavo a casa e felice dicevo di avercela fatta, e non dimenticherò mai l’orgoglio che ho sempre visto nei loro occhi.
I miei genitori non sono mancati nemmeno un secondo e li ringrazio per avermi insegnato a non mollare mai.
Ringrazio mia sorella, che mi ha sopportata in questi anni di studio, che prima di ogni esame mi diceva: “In bocca al lupo Vero!” e questo mi ha sempre portato fortuna.
Ringrazio le mie amiche, quelle vere, che si sono sempre interessate al mio percorso, che a differenza di qualcuno, speravano insieme a me che andasse tutto bene e se così era… la sera festeggiavamo insieme.
Ringrazio Giuseppe che ha avuto la pazienza di aiutarmi quando ne avevo bisogno.
Grazie al mio compagno Niccolò, compagno di tesi e pause con lunghe chiacchierate, ha reso questo periodo molto più piacevole, ma soprattutto ringrazio le mie amiche e compagne Matilde e Silvia: senza di loro non credo che ce l’avrei fatta, o quanto meno sarebbe stata molto più dura.
Grazie per tutto quello che abbiamo condiviso in questi anni.

Ci metti così tanto a preparare la tesi, vedi così lontano il traguardo della laurea che poi quando arriva finisce tutto troppo veloce.
Un’emozione grande… Ma poi? Il giorno dopo ti svegli e senti che manca qualcosa… Non mi dimenticherò mai la felicità che ho provato nel prendere la prima delle dieci firme che mi servivano per completare la tesi…
Poi è arrivata l’estate, la più bella della mia vita: tra divertimento e lavori, non dormivo mai!
Con questa anche l’esperienza di Miss Italia e la tesi l’avevo proprio accantonata… Quando poi l’ho ripresa in mano è arrivato anche l’amore… Non ci puoi far niente, quello arriva proprio quando meno te lo aspetti e con chi meno ti aspetti!
La voglia di finire era sempre più grande per poter finalmente fermarmi, respirare e godermi la mia storia.
Lorenzo in questi mesi purtroppo aveva tanti motivi per essere nervoso, ma non mi ha mai fatto mancare niente ne’ pesare qualcosa. Mi ha sempre aiutato e sostenuto.
Lui c’era anche se era lontano, bastavano poche sue parole per tranquillizzarmi: grazie amore. Ho passato mesi col computer sempre in spalla… Me lo sono portato ovunque, mi sono ritrovata a far la tesi su treni e aerei, stazioni e aeroporti… Sempre in viaggio. Un po’ a Spezia, un po’ a Carrara, un po’ a Perugia e alla fine anche a Catania… Il mio computer ha girato l’Italia e mi sembra strano non avere più l’ansia di aprirlo per scrivere la tesi.
Ora però è arrivato il meritato riposo e devo imparare a godermelo senza stare a pensare troppo… E quel che sarà, sarà!

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