Da Mr.Big a “Uomo minchia”: la dis-evoluzione del genere maschile di Homo Sapiens.


C’ era una volta Lui, che da New York attraversò tutto l’Atlantico per raggiungere Lei.
Lei che nel frattempo era volata a Parigi per amore di un russo, ma anche perché il nostro Lui in questione non l’aveva amata abbastanza.
Lui capisce di amarla: che senza Lei la sua vita non ha lo stesso sapore al curry, che senza Lei non è la stessa cosa, che New York è vuota.
E cosa fa?
Va nell’amata Ville Lumière per riprendersela e portarla via.
Ciao ciao caro russo.

Questa è stata la nostra fregatura, l’aver creduto alla bella favola.
Era il finale perfetto: l’amore trionfa su tutto.
Non importa quanto tempo, quanta strada, quante cose sbagliate siano accadute: lui tornerà comunque da lei, fine.

Ok, riavvolgete il nastro per un attimo.
Voglio raccontarvi una storia, una storia triste ma di vita vera.
Perché la speranza è l’ultima a morire ma, se il nostro Mr. Big è in giro, o si è perso o è appiccicato alla tv per guardare la Cyrus nuda su una palla da demolizione.

C’ erano una volta gli uomini. Quelli veri.
Che ti chiamavano, ti invitavano a uscire, ti mandavano fiori, ti portavano a cena o anche solo al cinema per limonare al buio. Ti venivano a prendere sotto casa, ti aprivano la portiera, ti chiedevano se stavi bene. Ti inviavano il messaggio del buongiorno, quello della buona notte e ti sorprendevano venendo a prenderti in ufficio per portarti a pranzo dove piace a te.

Ecco, ora svegliatevi.
Avete battuto la testa.
Tutto questo non esiste più.
Gli uomini sui quaranta sono come le parole crociate del New York Times: difficili, complicati e non sei sicura di avere la risposta giusta.” Diceva la nostra amata Carrie.
Qui non è questione di essere difficili, complicati.
Qui la questione è diversa: Mr. Big è morto e sepolto.
Niente più storie, niente più favole, niente più fiori, niente più uomini che ti invitano.
“Cupido ha preso il volo dal condominio e si è anche spiaccicato malamente sull’asfalto a quanto pare.

Ora c’è whatsapp, la telefonata non è più chic.
Queste conversazioni fiume a base di emotion, in cui non si conclude nulla. Volendo, nel frattempo, potevi seguire un corso di cucina, uno di pittura e trovarti 5 mariti ecco.
L’ happy hour che la fa da padrone: fico, mi piace un sacco, ci vado sempre con le amiche. Peccato che sei in un locale con altre 1000 persone accalcate e la musica a palla.
La conversazione più decente che può uscirne è: “Cosa fai nella vita?” “No, grazie. Non mangio formaggio”. Si, insomma una cosa simile.
A momenti nemmeno ti vengono a prendere più sotto casa, figurarsi se ti aprono la portiera.

Potrei raccontarne per ore.
Come dicono le mie amiche, “sono una calamita per amori sbagliati“.
Lo ammetto, è vero.
Ma ci sono uomini in giro che anche uno come Mika diventa papabile e macho.
Capisco che i tempi cambiano, che la crisi ci sta uccidendo ma un “Vestiti e scendi. Sono sotto casa tua” non costa molto e fa tanto Mr. Big.

G.

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