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Beliebers & Directioners


Ecco ciò che siamo!
Certo non ci vedrete mai in giro con un cappellino con su scritto i loro nomi o una maglietta con le loro foto, ma ci piacciono!
Adesso parlerò al singolare e non più al plurale  comprendendo le altre Sunshine, ma so che sarebbero d’ accordissimo con me.
Non capisco l’ accanimento contro questi ragazzi.
Provengono da famiglie normali, chi dall’ America, chi dall’ Inghilterra, hanno i faccini puliti…i tipici bei visini dei ventenni e sanno vendersi.
Vendersi e non Svendersi.
Nel senso che sanno fare uno show, sanno stare sul palco, sanno muoversi, sanno cantare (ed è inutile che diciate che non hanno una bella voce, perchè se non l’ avessero non sarebbero lì, poi se a voi non piace, bhè..de gustibus non disputandum est si dice..no?) e sono carini – chi più chi meno ovviamente, ma non entro nello specifico –
Ora però va di moda insutarli e andare contro a queste new entry.
Qualche settimana fa mi sono imbattuta per caso in un “documentario” sull’ ultima tournè di Justin Bieber, certamente ci fanno vedere ciò che vogliono loro, ma questo ragazzino riesce a raggruppare per un’ ora e mezzo una miriade di persone che lo vogliono sentire cantare e ballare, si perchè balla pure bene…vi riporto per esempio una performance all’ Arena di Verona : http://www.youtube.com/watch?v=fap76OED4kY e una (soprattutto questa) in Messico: http://www.youtube.com/watch?v=AItoJXEi_hw ! E la stessa cosa si ripete in tutte le piazze del mondo, le ragazzine piangono e cantano con lui all’ unisono, duetta con i grandi dell’ hip-hop e non solo…avete visto il video con Mariah Carrey? Si addice proprio al periodo natalizio, dato che la canzone è la rinomata “All I want for Christmas”: http://www.youtube.com/watch?v=fGFNmEOntFA.
Insomma questo ragazzino americano di 19 anni, scoperto su Youtube nel 2008, di strada e cambiamenti ne ha fatti, tanto da far credere in una conferenza stampa che la sua carriera terminerà dopo l’ uscita del nuovo album, l’ ha buttata lì, magari per scherzo e tutto il mondo ci ha creduto e le sue fan si stanno per strappare i capelli.
Justin, a parer mio, con gli allenamenti e le prove e i tour…de force che affronta, è un ragazzo con i cosiddetti controco*****i, che si merita tutto il successo che ha, poi, che ve lo dico a fare, in America c’ è un business pauroso dietro a questi talenti, tale da portarli alle stelle!

Passiamo adesso ai One Direction.
Niall Horan, Zayn Malik, Liam Payne, Harry Styles e Louis Tomlinson.

Mia sorella aveva messo il cognome di Harry prima ancora del nostro su fb.
Come lei, milioni e milioni di ragazzine nel mondo.
Poi …Puf! ..sparito il suo cognome dal suo profilo facebook e cambiata la sua idea sul caro Harry Styles, quasto perchè tra i ragazzini c’è invidia verso questi teenagers che “ce la fanno”.
Perlomeno io la penso così, credo che la critica verso di loro parta da ragazzini loro coetanei invidiosi, che iniziano a denigrare le loro canzoni, il loro aspetto, le loro voci e via dicendo, questo atteggiamento si sparge e diventa una catena..
Questi cinque, che sono partiti da Xfactor UK, scartati alle audizioni come solisti, ma poi accorpati nella boy band che tuttora formano, hanno fatto già il giro del mondo e con loro la loro musica.
Hanno faccini molto british e tanta classe, nei loro ciucciatissimi pantaloni, quelle giacchine avvitate e i cappelli appoggiati sulla nuca.
Anche loro hanno le giornate molto impegnative, girano come trottole, anche se sono dei piccoli fanciulli il cui cordone ombelicale dovrebbe essere ancora attaccato, provano, registrano, fanno tournèe infinite con date improponibili che magari fanno sì che loro nel giro di tre giorni riescano ad essere in 5 posti del mondo differenti.

E se a voi vi sembrano ridicole le ragazzine che piangono mentre assistono ad un loro concerto (perchè sui social ho letto questa sorta di commenti da parte di ragazzi di ogni età dopo la finale di Xfactor Italia), a me sembrate ridicoli voi che sbavate sopra foto di culi gnudi (e non solo) di porno-attrici…ma d’ altronde non è e non sarà la prima volta.. in entrambi i casi – concentrandoci sulla dimensione musicale basti pensare ai Beatles, Take That, Backstreet Boys, 5ive…ecc ecc ecc!

Dopo scritto ciò i miei idoli sono Justin Bieber, i One Direction e Nick Roux (l’ ultimo c’ entra poco qui, ma ci sta sempre bene!!!)

“A modo tuo”: cose da insegnare a mia figlia (se mai ne avrò una) secondo me e Elisa.

“A modo tuo” la canzone che gira perennemente nella mia macchina, perché l’ultimo cd di Elisa è pieno di vita, di storie, di emozioni.
“A modo tuo” la canzone che tutti i genitori dedicherebbero ai propri figli e che ho fatto mia, come se mio padre e mia madre me l’avessero dedicata.
[per la lettura di questo post si consiglia mettere in sottofondo la canzone “A modo tuo” di Elisa, cliccando sul seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=uju33vbpNJs]

“A modo tuo”: quello che io in futuro dirò ai miei, di figli.
“A modo tuo” amore.
Gioca, che crescendo molto spesso ti dimenticherai di quanto sia bello giocare.
Colora e non restare nelle linee, che gli spazi sono solo limiti che i grandi cercano di imporre. Fai il girotondo, perché restare bambini nell’anima è un dono.
Credi nelle favole, a modo tuo s’ intende, ma le favole esistono davvero e non sono solo quelle dei libri.
Scegli, perché scegliere è la cosa più difficile di questo mondo, ma riuscire a prendere una decisione è anche la più appagante.
Sbaglia, sbagliare è umano e dagli errori si impara.
Chiedi scusa, solo quando è necessario farlo, ma saper chiedere scusa serve davvero.
Ridi, tanto e sempre; perché ridere fa bene all’anima.
Viaggia, con il corpo e con la mente, quelli che chiami “sconosciuti” potrebbero insegnarti quello che fino ad oggi non conoscevi.
Ama e non negarti, perché donare te stesso agli altri è la cosa più bella che tu possa fare. Cadrai, ti farai male, anche tanto, ma saprai alzarti ed andare avanti.
In tutto questo, se ti volti, saprai che avrai sempre qualcuno pronto a sorreggerti.