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PELICULA: PREDESTINATION… MUY LINDA PERO UN DOLOR DE CABEZA BARBARO!

Hace unos dias atras estaba con Jonatitolagenteestamuyloca, eligiendo en netflix una peli…del titulo y por los actores nos llama la atención Predestination.

Me recontra gustò, no digo que no, però como terminò me quedè con un signo de pregunta grande como una casa.

Si no vieron la pelicula, vayan a verla y después lean el articulo, porque si no se la cago mal.

En breve les digo de que trata.. dos elementos: un agente temporal y un gran quilombo.
El agente (Ethan Hawke) tiene que agarrar un tipo, responsable por haber destruido Nueva York con una bomba.
Después de un accidente por el cual queda con toda la cara quemada mientras lo estaba por atrapar, con una nueva cara, lo mandan atrás en el tiempo, a los anos 70, para que encuentre un hombre: John.
Estamos en un bar, donde Ethan trabaja, y empieza a Hablar con John, que le cuenta toda su vida a partir de cuando era una NENA, que abandonaron en la puerta de un orfanatrofio, después cuenta del proyecto para viajar en el espacio, donde supuestamente entrenaba para trabajar de gatienzo para los astronautas; de cuando se enamorò de un hombre que la dejò sola, embarazada y forzada a cambiar de genero, dado que en el parto descubrieron que era un hermafrodita.
La vida, que como todos sabemos es injusta, le da un golpe final que es que le raptaron la hijita (a la que le había dado el nombre Jane….o sea el nombre que ella tenia antes de la operación)
Bueno ahora vuelvo a hablar en forma masculina: John se va a Nueva York etc etc..
Ethan le dice que vaya a buscar al hombre que se lleva su hija para vengarse y ahí le dice que el puede viajar en el tiempo.

Ahora empieza el quilombo posta!

Descubrimos que el hombre de que se había enamorado Jana era John mismo, o sea que es padre y madre en el mismo tiempo. (wtf?)
Después vemos que fue Ethan a raptar la nena, para llevarla atrás en el tiempo, tipo al 1940 y pico, donde la abandona.
Entonces Jane/John es madre/padre de si misma/o.
Ahì ya subia el dolor de cabeza: yo me garcho a mi mismo y doy a la luz a mi mismo…ok…bien…pero lo que no entiendo y la primera Jane de quien salió? Quienes son su papi y su mami? De donde comenzó ese jueguito de que un nene pueda ser padre y madre de si mismo?
Puede ser muy interesante saber que se pueda ser abuelos de si mismo, pero paren un poco…ahì nos estaríamos zarpando!!!

Después reclutaron a John como policía del tiempo y toma el lugar de Ethan, que al final es John/Jane….(se acuerdan del accidente y del trasplante de cara?)
Al final del cuento el es el arquitecto de toda su vida, del abandono, de la relacion terminada, etc…
Y entonces el loco con la bomba es Ethan/John/Jane, que se convirtiò en un viejo choto, enloquecido por los viajes en el tiempo y ahi dice que nunca hubiese estado posible salvar todas estas vidas si no hubiese estado el.
O sea el es el marionetista de si mismo, y causò cada evento importante que pasò en su complicada vida.

Mi cabeza explotaba de preguntas:
1.Hubiese estado posible cortar esa cadena de eventos que llevan John a Jane o Ethan a Jane?
2.Quien ese ese Robert Heinlein y quien es su dealer?

Para contestar a la segunda: Heinlein es el escritor de “All you Zombies” y su dealer seguro tenia algo de muy alta calidad!
La primera…decidì no entrar en ese juego mental…porque mas alla de eso, nosotros ni podemos viajar en el tiempo para cambiar lo sucedido… o sea es como si yo voy atrás en el tiempo para matar a Mussolini, si voy y lo mato en mi presente es como si el nunca hubiese existido.
Despues…volver atras para encontrar a si mismo de jovencito, garcharlo/se para que nazca el mismo, raptarme y abandonarme otra vez…es como mucho, no?
Esta historia sin fin…por donde empieza???

Y bueno nada, cuando terminò la peli dije: mmmmm algo no me cerrò…y me dieron de la boludita que no entendía nada… bueno…

a ver que piensan ustedes……

Università e crisi post-diploma: cosa scegliere e perché

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La maturità è un obiettivo importante che, una volta raggiunto, porta tanta felicità e soddisfazione. Tuttavia, la maggior parte dei diplomati finiscono per farsi questa domanda: “Cosa faccio adesso?”. Alcuni di loro hanno le idee chiare e sanno subito come agire e cosa fare. Altri si ritrovano di fronte a due fasi: la prima è quella dell’assestamento in cui si prendono un periodo di pausa dallo studio e dalle decisioni, l’altra è una sorta di crisi. Quest’ultima si identifica in un periodo colmo di dubbi, paure ed esitazioni. A questo punto bisogna fare una scelta importante riguardo al futuro e sono in molti a voler proseguire gli studi, ma anche qui le domande che sorgono sono numerose. Perciò, ecco una panoramica che potrà aiutarvi a trovare la vostra strada, a scegliere l’università perfetta per voi e a disegnare il vostro futuro in maniera sicura e intelligente.

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Al momento della scelta dell’indirizzo universitario, il suggerimento da non sottovalutare è questo: pensate a cosa vorreste fare dopo. In base a quello potrete avere un’ampia scelta di facoltà dalla quale selezionare quella giusta per voi. Inoltre, se avete il desiderio di rimanere casa senza trasferirvi nella città dove si trova la facoltà che vorreste frequentare, se volete viaggiare per il mondo e/o lavorare e studiare contemporaneamente, sappiate che avete la possibilità di iscrivervi alle università online come Unicusano sia per lauree brevi che per corsi di laurea magistrale. Scegliere l’università telematica è una soluzione che concede molta libertà e flessibilità, un’opzione che vi permette di continuare a studiare senza dover rinunciare ad altre passioni e attività importanti per voi.

 

Per quanto riguarda la scelta del corso di laurea, potrebbe essere utile sapere che gli indirizzi più impegnativi, spesso portano a delle carriere soddisfacenti e remunerative. I migliori esempi sono Medicina, Economia, Chimica, Ingegneria e Informatica: tutte facoltà che portano a posti di lavoro rilevanti e retribuiti in modo molto considerevole. Ricordate anche che, oltre a permettervi di guadagnare di più, questi corsi di laurea garantiscono buone prospettive occupazionali, gli sbocchi lavorativi sono molti e il mercato del lavoro richiede sempre più laureati in queste facoltà. Un’altra delle facoltà consigliate è decisamente Scienze Politiche, un indirizzo che offre varie possibilità d’impiego tra cui posizioni nell’amministrazione pubblica e privata.
Tutte queste soluzioni potrebbero rivelarsi interessanti per il vostro futuro e abbracciare bene la vostra personalità. Tuttavia, è importante non iscriversi a delle facoltà per cui non si prova interesse. Pensare alla carriera e agli sbocchi lavorativi è giusto, ma certamente non potrete riscontrare gli stessi risultati forzandovi a seguire dei corsi che non vi piacciono. In questo modo tutto apparirà molto più faticoso e difficile: una situazione che potrà portarvi a lasciare l’università troppo presto. Per tutti questi motivi, il suggerimento è quello di dare molta importanza ai vostri interessi, passioni, aspirazioni e preferenze, per poi trovare i corsi di laurea che possono portarvi esattamente dove avete intenzione di arrivare. Facendo così riuscirete a trovare una facoltà che vi farà sentire non solo preparati e pronti per un mestiere, ma anche più soddisfatti e felici, stati d’animo decisamente importante nel lungo termine.

imageQuindi, il consiglio principale è quello di definire i vostri obiettivi e desideri e, solo in un secondo momento, informarsi su quello che il mondo del lavoro propone in base a quello che avete in mente per il vostro futuro. A quel punto potrete individuare i corsi di laurea che più si avvicinano ai vostri obiettivi. Una volta che avrete le idee chiare dovrete scegliere se preferite l’università tradizionale o quella online.

Ovviamente, se avete intenzione di lavorare, di pianificare i vostri studi e lezioni in maniera autonoma e volete anche risparmiare sui costi del materiale didattico, certamente le facoltà online sono la scelta migliore. Qualunque sarà la vostra scelta, se sarà ponderata bene prendendo in considerazione i giusti fattori, sicuramente in seguito si rivelerà come quella giusta. A questo punto non resterà che informarsi sulle modalità di ammissione per la specifica facoltà e iniziare finalmente il vostro nuovo percorso formativo con determinazione e soddisfazione, superando ogni tipo di crisi e dubbio post-diploma.

In bocca al lupo!

 

Susanna M.

Mary Poppins: never ever just Mary! SAVING MR BANKS

Ho vergogna a piangere quando è per un film, per una canzone, per una musica.
Se sono sola ovviamente no, ma in compagnia cerco di trattenermi provocandomi un dolore simile a quello da sinusite.
Figuriamoci al cinema.
Ed ecco..ieri sera mi sono fatta indietro nascondendomi agli occhi di mio marito e asciugandomi le lacrime non appena fuoriuscivano.
Ho visto Saving Mr.Banks.
Era da tanto che lo aspettavo e non vedevo l’ora.
E’ stato sopra le aspettative: una splendida Emma Thompson, un bravissimo Tom Hanks, un grandioso Colin Farrell, un insolito Paul Giamatti, eccezionali anche Jason Schwartsman e B.J. Novak.
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Devo dire che per Mary Poppins ho sempre nutrito un amore spassionato, per mesi e mesi me lo sono visto ogni giorno, ero piccola, non ne avevo mai abbastanza.
Finchè mia mamma ha deciso di fulminare la video cassetta, che ormai era erosa da quante volte aveva fatto il giro da una bobina all’altra.

Sono del 1986, non mi hanno mai entusiasmato i cartoni animati, alcuni mi davano molta tristezza, tipo Dumbo o Bambi, ma Mary Poppins era un film vero e proprio con qualche animazione inserita qua e là (effettivamente solo quando vanno dentro al disegno a gessetto di Bert).

Un film di 22 anni prima mi aveva e mi ha completamente stregato.

Qualcuno di voi si era mai chiesto da dove venisse?
John Lee Hancock ce lo mostra.
La storia di questa magica tata viene da un libro di Pamela L. Travers (nel film Emma Thompson), un libro di cui per venti lunghissimi anni Walt Disney ha cercato di comprarne i diritti.

Non voglio svelarvi altro, per non togliervi il gusto di vedere il film.

Consiglio a tutti di guardare Mary Poppins prima di andare a guardarlo, ha tutto un altro sapore!
E ascoltate! ..tante frasi della Signora Travers (come lei vuole essere chiamata) sono esattamente quelle di qualche personaggio nella pellicola del ’64, vincitrice di ben 5 premi oscar.

Da circa metà film avrete bisogno di fazzolettini, fatene scorta!

Sebbene i nostri doppiatori siano i più bravi al mondo, di seguito il trailer in lingua originale:
http://www.youtube.com/watch?v=a5kYmrjongg

Qui invece un documentario della BBc:
http://www.youtube.com/watch?v=s3sqRDqVEBE

Il Cinema.

Leonardo Pieraccioni nella sua pagina ufficiale di facebook ha la seguente foto di copertina:
cineEcco, io non ci vedo dei meri bambini in questa foto, ma questi, che si sbellicano dalle risate, potrebbero essere benissimo vostro padre e vostra madre, i vostri nonni, un ragazzo di 25 anni, una di 32 e via dicendo.
Il fanciullino che c’è dentro ognuno di noi.
Perchè andare al cinema è come staccare dalla realtà, dimenticarsi che sei su una poltrincina e immedesimarti nei personaggi, sentirti dentro lo schermo.
Amo il cinema, amo entrare e sentire l’ odore del burro emanato dai pop-corn caldi, vedere i colori della parete di caramelle, per poi prendere posto nelle poltroncine larghe di velluto scarlatto (il cinema che preferisco in assoluto infatti è l’Adriano a Roma in piazza Cavour. Ormai le poltroncine rosse sono introvabili).


Proprio perchè mi piace godermi il film dall’inizio alla fine e non perdermi alcun particolare, ci sono giorni e orari in cui evito il cinema.
Evito il martedì dove le donne entrano a metà prezzo, perchè di solito starnazzano dal primo all’ ultimo minuto, l’80% di loro è uscita pari a farsi una bevuta, non perchè veramente sono interessate a ciò che stanno guardando; evito il secondo spettacolo del venerdì, il sabato e la domenica, perchè tanto nelle sale piene non sarà mai l’ educazione a regnare, ci sarà sempre il beota dietro di te che spinge lo schienale della tua poltrona coi piedi, quello che deve commentare ogni scena del film, quello che ride quando non c’è da ridere, quello che si vergogna delle eventuali scene di sesso allora inizia a farci le battute, quello che negli horror deve fare gli urletti, quello che non solo non spegne il cellulare, ma ti sparaflescia la luce negli occhi a ogni sms ricevuto e risponde pure alle chiamate…potrei continuare all’infinito.
Proprio per tutta questa grande maleducazione che pervade la sala (ovvio, più gent c’è, più il tasso si stronzetti aumenta) evito quei giorni.
Io mi devo sedere, aver già finito i miei pop-corn (must have dentro al cinema, ma il rumore della mia mandibola con menisco lussato non mi permette di sentire bene se è in movimento), e allora solo in quel modo posso lasciarmi cullare dai suoni, dalle immagini, dalle colonne sonore.
Purtroppo quell’ immagine che ci ha regalato il nostro grande Pieraccioni non rispecchia molto le sale del cinema di oggi, ora il cellulare non lo riusciamo a staccare, è più importante stare a chattare su whatsapp, piuttosto che evadere per due ore dalla vita quotidiana.
La vedo come una degradazione mentale negli adolescenti (e non solo), per stare dietro ai social network si perdono pezzi di vita che scorrono senza aspettare di certo loro.
Ma vabbè…

Ieri sono andata a vedere, con mio marito, il film di Martin Scorzese con Leonardo Di Caprio, immmagini forti di sesso, droga e poco Rock’n’Roll, una Wall Street che non penso esista, o magari solo a piccole dosi, enfatizza ogni eccesso che ci possa essere, però mi è piaciuto; lui, Leo di Caprio, bravo…peccato non averlo visto in lingua originale (con il mio inglese di adesso forse capirei mezza parola); il difetto? un pò lungo.
Il difetto in sala? la signora di circa 60 anni dietro di me ha parlato per tutto tutto tutto tutto tutto, e aiutatemi a dire tutto, il film! Quando la musica si alzava lei urlava per farsi sentire meglio dal marito, le faceva schifo tutto in ogni scena quel che la inorridiva la faceva trasalire e iniziava a gridarlo…Ma se non lepiace perchè non se ne va? Oppure comunque non può commentarlo dopo rispettando chi invece vuole ascoltare non lei ma il film?
Poi c’erano una ragazzina in mezzo a due ragazzini, sotto a sinistra, entrambi i ragazzini le grattavano la testa e lei se la ridacchiava, loro smessaggiando col cellulare, lei succhiando il nulla rimasto nel suo bicchiere di Coca-Cola provocando quel rumore fastidioso dell’attrito Cannuccia, bicchiere di carta plastificata; c’era anche lei che s’è fatta una chiamata giuliva con un suo amico (come faccio a sapere che era un amico e non un’amica? beh aveva talmente il volume alto del telefono che si sentiva anche quel che le diceva LUI).
Concludo dicendo che purtroppo ci sono anche questi grandi maleducati al mondo, ma cari…rispettate però chi è più civile di voi. Andate in un pub a farvi le chiacchiere, se veramente poi volete vedere il film affitatelo o compratelo in dvd…a casa potete poi parlare con chi volete e frantumare i maroni quanto vogliate.
Sto invecchiando o vorrei che si ritornasse ai tempi di una volta dove c’era la maschera che appena facevi qualcosa che non dovevi o disturbavi in qualche modo veniva a sgridarti…
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La verità sul caso Harry Quebert

Ho comprato l’ultimo libro di Joël Dicker..Non vedevo l’ ora di tuffarmi nelle pagine di “La verità sul caso Harry Quebert”.
Un libro avvincente, con una storia nella storia nella storia, con flash back e colpi di scena.. Fino all’ultima pagina.
Non sembra nemmeno che sia scritto da un tuo coetaneo. Ebbene si lo svizzero Joël ha 27 anni.
Per il suo libro sceglie spazi a lui famigliari, dato che ogni estate con la sua famiglia si spostava nella costa est americana.
La grande casa affittata da Stern a Quebert – poi comprata da questi – per esempio è la casa di Marguerite Yourcenar nel Main, dove ha scritto “Memorie di Adriano”; nel suo libro quella villa da set cinematografico diventa Goose Cove.
Mi piacerebbe vedere un film basato su questo libro.. me lo vedo gia con Ed harris in Harry Quebert; Jake Gyllenhaal in Marcus Goldman; Elle fanning o Annasophia Robb in Nola Kellergan; Scarlett Joanson in Jenny Quinn; Edward Norton in Trevis Dawn.

Inizia nella New York prepresidenziali nel 2008, passa poi per Aurora con le sue spiagge e i suoi gabbiani, con il verde fitto della foresta tra spiaggia e strada, in cui giocano liberi i bambini.
Una calma apparente in una ridente cittadina americana, che nasconde un gran segreto.
Segreto lasciato morire sotto un giardino di una villa dal 1975, dove verrá però rinvenuto uno scheletro con al lato uno zainetto di cuoio contenente un manoscritto.
Dal rinvenimento scatta una serie di avvenimenti, finzioni, bugie, giochi mentali, supposizioni, intrecci.
Dove sta la verità, chi è Quebert? Chi è Stern? ..e Tamara Quinn?
..chi sa cosa è successo realmente? chi è implicato?
Tutto ciò ci verrà svelato, non senza ostacoli, dallo scrittore in erba Goldman, affascinante, seducente, poco più che trentenne afflitto dalla sindrome da pagina bianca, guarito poi in concomitanza con l’inizio delle sue indagini, aiutato dal sergente Gahalowood.

I capitoli sono numerati in ordine decrescente e ognuno ha un piccolo prologo fatto dai consigli del professor Qubert al suo allievo Goldman, con cui ai tempi dell’università aveva stretto una grande amicizia durata negli anni.
Vanno dal trentunesimo al primo.
Riporto di seguito quelli che potrei rapportare anche alla mia vita…

#31 “Il primo capitolo é fondamentale, Marcus. Se ai lettori non piace, non leggono il resto del libro.”

#28 “La vita è una lunga caduta, Marcus. La cosa più importante è saper cadere.”

#26 “Scrivere un libro é come amare qualcuno: può diventare molto doloroso.”

#21 L’unico modo per misurare quanto ami una persona è perderla.

#20 “La vittoria è dentro di te, Marcus. Devi semplicemente aiutarla a uscire”

#18 “Gli uomini che ammirò di più nella nostra società, Marcus, sono quelli che costruiscono ponti, grattacieli e imperi. Ma, in realtà, i più coraggiosi e ammirevoli sono quelli che riescono a costruire l’amore. Perché non esiste impresa più grande e più difficile.”

#15 “Il senso delle parole è più importante delle persone in se.”

#12 “Impara ad amare i tuoi fallimenti, Marcus, perché saranno loro a formarti. Saranno i tuoi fallimenti a dare sapore alle tue vittorie.”

#8 “Chi osa vince”

#7 “Adora l’amore, Marcus. Fanne la tua conquista poi bella, la tua sola ambizione. Dopo gli uomini, ci saranno altri uomini. Dopo i libri, ci saranno altri libri. Dopo la gloria, ci sono altre glorie. Dopo il denaro, c’é ancora il denaro. Ma dopo l’amore, Marcus… Dopo l’amore, c’è solo il sale delle lacrime.”

#6 “Le parole vanno bene, ma certe volte sono inutili e non bastano più. Arriva il momento in cui certe persone non vogliono ascoltarti.”

Non voglio raccontarvi altro.
Concludo dicendo che queste 775 pagine me le sono mangiate.. E che mangiata!!! 😉

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