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El Cerebro Masculino

No es una novedad que hay partes que los hombres no usan de su cerebro, hasta esta científicamente demostrado y descubrieron que el cerebro de los varones tiene una forma diferente de la que tenemos nosotras:
Los estudios demuestran que en este organo hay tres zonas principales que son: A. concha; B. cajeta; 3. cotorra.

Ah no perdon, voy cambiando el tercero: 3. futbol o cualquier otro deporte.

Hay zonas también que por ahora no estan bien definidas.. como las:
A. Yo manejo mejor; B. le doy la razón así la corta (en vez nosotras nos enojamos mucho mas); C. Yo no hice nada; y la otra es la del “después lo hago”….probaste nunca a pedir algo a un hombre? bueno, su respuesta será “si, después lo hago!” TENES QUE HACERLO YAAAA, NO TENES QUE HACERLO DESPUES.

Ni hablar de cuando se habla de futbol: el cerebro masculino se queda en stand-by, o sea.. no habla con nadie, no podes ni respirar en el sepa, y sobretodo empieza a gruñir hacia el televisor, gritando cualquier cosa contra gente que corre atrás de una pelota.

El INPUT principal que el cerebro de un ser equipado con pene es: GARCHAR!

Es mas hay otras zonas donde estan las respuestas para hacernos enojar, entre las cuales:
A. No se; B. Decisì vos; C. Yo soy asì; D. Es solo una amiga.

Mas allá de eso hay que decir que el cerebro de los varones no es multitasking, nunca podrá hacer dos cosas juntas, porque va en sobretension.

Probaste nunca a preguntar: mi amor en que estas pensando? La respuesta siempre será: en NADA!
Ellos nunca piensan un carajo!!!

El dicho cerebro desarrollò un sistema de defensa – sin eficacia – contra la mujer dividido en tres ganglios:
1. MENTIRAS COLOSALES; 2. NEGAR LA EVIDENCIA; 3. EXCUSAS POCO CREIBLES.
Estos tres ganglios laburan simultaneamente para crear una realidad paralela, donde el hombre  piensa y cree de “arreglarla” – cosa que nunca pasa!
Entonces: CORTENLA CON LAS MENTIRAS!

Todos los estudios acerca de los cerebros de hombres y mujeres llevan a una unica conclusion:
SI UNA MUJER TIENE RAZON: TIENE RAZON.
SI UN HOMBRE TIENE RAZON, ESE MISMO HOMBRE ESTA AUTOMATICAMENTE SOLTERO!

 

WhatsApp e i messaggi vocali

Tutti li usiamo.
Specie con chi siamo più intimi.
Semplifica il messaggio scritto se stiamo facendo altre cose e risparmia la telefonata.
Una sorta di walky-talky. Ed è proprio sulla base di questo strumento che sono stati studiati i messaggi vocali.
Li abbiamo scoperti dall’estate 2013 circa, c’è chi subito se ne è innamorato..abusandone…c’è chi invece, più timido vi si è approcciato in ritardo.
L’applicazione che ce li ha serviti su un piatto d’argento è stata WhatsApp, nata per mano di un ucraino -Jan Koum- , emigrato in America con la famiglia, che si era messo da parte un bel gruzzoletto, lavorando niente popò di meno che per Yahoo!
Sono passati sei anni dal lancio, WhatsApp è tra le app telefoniche più popolari e redditizie del mondo, e Facebook l’ha acquistata per 16miliardi di dollari più altri 3 miliardi per i fondatori e per lo staff.
La prima prova, nel maggio 2009, fu un buco nell’acqua. Ma un mese dopo Apple introdusse in iOS 3.0 le notifiche push. Questo spinse Koum a ripensare WhatsApp come una app di messaggistica completa e multipiattaforma che avrebbe usato la cartella dei contatti telefonici come un social network prefabbricato, e il numero di telefono al posto di un login.
WhatsApp può essere attivato su sei piattaforme diverse: Android, iPhone, BlackBerry, Nokia S40, Symbian e Windows Phone.
Koum e Acton – l’altro socio- vogliono essere considerati un’app affidabile e semplice. Quello che li tiene svegli anche la notte sono le sporadiche interruzioni del servizio del server.
In un’intervista dicono: La gente ci chiede una versione desktop, per i nomi utente – ma noi ci concentriamo sull’utilità, sulla semplicità, sulla qualità del servizio. Non vogliamo creare un’app per rimorchiare e conoscere partner. Noi ci occupiamo di quelli che sono già intimi».
Per quanto riguarda i nuovi messaggi vocali premi-e-parla, basta premere il disegnino del microfono per registrare e spedire un messaggio vocale; per ascoltarlo, il telefono passa in automatico dalla modalità speaker al volume basso, quando i suoi sensori di prossimità avvertono che l’apparecchio viene tenuto vicino a un orecchio.
Ma voi non vi siete mai chiesti se la cronologia potesse essere in qualche modo intercettata e controllata? A questo proposito dice Koum: «Sono cresciuto in una società dove qualunque cosa tu facessi venivi intercettato, registrato, spiato. Alcuni miei amici finirono nei guai per aver raccontato barzellette sui leader comunisti. Nessuno dovrebbe avere il diritto di intercettare le conversazioni. Le comunicazioni tra il client e il nostro server sono criptate. Noi non salviamo alcun messaggio sui nostri server, non conserviamo la cronologia delle chat».

C’è un neo?
Per me sì, da quando non riesco più a sentir i messaggi vocali quando mi attacco il telefono all’orecchio, quindi faccio figure di m**** colossali.
Vi prego rimettetemi quella funzione lì.
Il neo è poi anche quello che i tuoi messaggi vocali con la tua riconoscibile voce possono essere inoltrati e reinoltrati dall’interlocutore tuo e a loro volta dai suoi.
Quindi fate attenzione a non dire fesserie, che non si sa mai con chi si sta parlando, perché tra l’inoltro e lo screenshot siamo tutti fottuti! hahah

Parigi sotto shock


Vi lascio riflettere con le parole di Oriana Fallaci:

Ma nel terrorismo islamico non vedo l’arma principale della guerra che i figli di Allah ci hanno dichiarato. Nel terrorismo islamico vedo soltanto un aspetto, un volto di quella guerra. Il più visibile, sì. Il più sanguinoso e il più barbaro, ovvio. Eppure, paradossalmente, non il più pernicioso. Non il più catastrofico. Il più pernicioso e il più catastrofico è a parer mio quello religioso. Cioè quello dal quale tutti gli altri aspetti, tutti gli altri volti, derivano. Per incominciare, il volto dell’immigrazione. Cari amici: è l’immigrazione, non il terrorismo, il cavallo di Troia che ha penetrato l’Occidente e trasformato l’Europa in ciò che chiamo Eurabia. È l’immigrazione, non il terrorismo, l’arma su cui contano per conquistarci annientarci distruggerci. L’arma per cui da anni grido: «Troia brucia, Troia brucia». Un’immigrazione che in Europa-Eurabia supera di gran lunga l’allucinante sconfinamento dei messicani che col beneplacito della vostra Sinistra e l’imprimatur della vostra Destra invadono gli Stati Uniti.

E questi terroristi proprio oggi al Charlie Hebdo fanno un assalto e mietono le loro innocenti vittime, che per loro innocenti non sono, in quanto “infedeli”.
Eccoli nel cuore dell’ Europa, agire praticamente indisturbati.

La citroen che vedete nelle foto è stata abbandonata in una zona poco distante dalla sede del periodico satirico e proprio nella citroen sono stati rinvenuti dei documenti, grazie ai quali è stato possibile risalire ai tre attentatori, tra cui due fratelli, di Gennevilliers, franco algerini e un diciottenne che si sarebbe limitato a guidare.

In 5 minuti i tre hanno seminato terrore dopo il grido “Allah u Akbar” (Allah è grande).

L’Europa è un grande cavallo di Troia?

Rimandiamoli tutti a casa, basta con questi sbarchi, accogliamo in questo il modo il nemico a casa nostra.

#CharlieHebdo #JeSuisCharlie
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Uomini&Donne: aggiorniamoci, ma soprattutto calmiamoci


..ed il calmiamoci è riferito soprattutto a Valentina, che c’ha una rabbia intrinseca che la mangia, non vede l’ora di urlare contro qualcuno e puntualmente le viene un collo taurino e venoso che nemmeno a Pappalardo.
Ha quella voce mezza roca e quei denti a castorino irritabile e soprattutto ce n’ha una per tutte, perché non si guarda al suo, guarda prima a quello degli altri per sputare il veleno, dopodiché fa le sue esterne e le sue uscite pro Andrea, con la grazia di un camionista.


Sharon non sa più che pesci prendere..è completamente andata nel pallone e dimostra di essere una ventenne che facendo così pensa di fare la ventenne matura, invece sta facendo solo un gran casino…era meglio se lo tartassava o lo pedinava fino a prenderlo per sfinimento.

Passiamo a Jonas…Rama Lila…anche lei c’ha delle uscite…!
Ma come fai a dire a uno: “di ragazzi che mi piacciono ce ne sono anche più ricchi e più famosi”, non credi sia meglio esprimere il concetto in un modo differente..tipo, che ne so: in alcuni ambienti che frequento è vero che ci sono ragazzi famosi, ricchi e anche carini, ma a me di loro non me ne frega, non mi importa del conto in banca di qualcuno, non sono attaccata a queste cose futili, sono una ragazza di valori e adesso che mi sono innamorata voglio solo te.
Ecco, così sarebbe suonata alle orecchie di tutti in modo molto più accettabile. Fidati!
Basta ostentare la tua “sregolatezza”, devi essere anche “genio”!
Secondo me questa Rama è pure innamorata, ma per quel che una ragazza dai 18 ai 23 può essere, non penso che si voglia sposare con lo spagnolo, che di anni ne ha 31 e magari vuole vivere non solo il presente, ma anche il futuro!


Noemi…no, cara, la normalità non è un difetto..ma le martellate sui coglioni?
Poi ci sta che fuori dal programma tu sia…tutto un programma! (ma almeno impara a pronunciare il nome del tuo amato)


Giulia…Jonas!!! ma che caz ci fai con questa burinotta? eh vabbè…
A Teresa invece non dico proprio nulla..ma…scegliti l’argentinooooooo, non fa’ cazzate!

Cara Beatrice di Uomini&Donne

Ebbene mi guardo Uomini & Donne.
Il trono classico mi fa compagnia per un’oretta una volta ogni morte di papa, visto che nel palinsesto privilegiano il trono Over.
New entry tra le corteggiatrici c’è una certa Beatrice, bella, veramente bella, con una voce che…………..nun se pò sentì!
Finchè era sullo sgabello era una Dea, quando è scesa sulla poltrona, implicando perciò l’esterna (con entrambi), s’è capito un pò il tipo.
Voce e toni da donna vissuta di 35 anni almeno, atteggiamento da “profumiera”, parole ambigue, finta determinazione, manie di protagonismo e dente avvelenato.
Io mi domando cara Bea..tu puoi dire male di tutte, ma nessuna può esprimere un proprio parere su te?
Se hai un figlio, va bene dirlo una o due volte, poi basta..lì in gioco ci sei te, non lui!
Non lo “usare” per dimostrare quanto sei matura..a lungo andare ottieni l’effetto contrario!
Attacchi sempre Noemi: appena lei dice qualcosa, subito “spari a zero”.
In un’esterna hai anche detto: cosa vuole Noemi che va all’università e si sveglierà a mezzogiorno.
Ti descrivo la vita di una universitaria DOC (cosa che io sono stata solo il primo anno).
Ti svegli alle 8 (ma solo se hai la facoltà vicino), vai a lezione (di solito segui più di una materia al giorno), pranzi al volo e ricominci, oppure vai in biblioteca a studiare.
C’è anche chi sceglie di lavorare, durante il periodo universitario. Quindi ti svegli alle 8 vai a lezione poi fai mille casting nel pomeriggio per essere presa almeno ad un lavoro al mese per pagarti le bollette, se poi hai la fortuna che le bollette te le pagano i genitori allora con quei soldini ti ci togli qualche sfizio. C’è chi però non ha la possibilità di fare la modella ed allora si cimenta in lavori differenti e magari più impegnativi.
Tanti universitari poi stanno anche fuori sede, cioè studiano in una città che non è la loro, di conseguenza oltre nuovi amici, non hanno nulla, solo la forza propria e un telefono con cui comunicare con i genitori e gli amici di sempre che adesso stanno lontano.
Ma che ne sai te.
Tu sei madre.
Embè?
Sei l’unica ad avere un figlio?
Non credo…anzi ci sono tante mamme, che con un figlio neonato cercano di guadagnarsi da vivere, purtroppo non con shooting o campagne pubblicitarie, crescendo ed educando il proprio pargolo nonostante tutto.
Te invece per ora non lavori e al lavoro non ci pensi, ma ti piace la moda (parole tue)..
A chi non piace!!!
Vedo però che il tuo sputare sentenze sulle altre, al contrario del tuo essere ingiudicabile, piace molto agli opinionisti della trasmissione, che se la rifanno su una ragazza normalissima (non che tu non lo sia) quale Noemi, che ha delle normali reazioni e fa dei discorsi del tutto usuali.
Tu invece affronti tutto dal tuo piedistallo, altissimo piedistallo, usando toni da sufficienza con il mondo intorno a te.
Quando scendi dal piedistallo fai un fischio, così posso ricredermi ed ammettere che mi ero fatta una falsa impressione, per quanto la mia impressione di comune telespettatrice possa essere importante.
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Pedopornografia e social network

I social network sono l’invenzione del secolo, mio marito che è argentino per esempio può interagire con i suoi familiari e amici come se fossero vicini di casa, possiamo avere contatti lavorativi, o possiamo semplicemente condividere foto per il piacere di farlo.
Ma anche qui, purtroppo, c’è il rovescio della medaglia.
In questi giorni nella App numero 1 per la condivisione di immagini sono stati scoperti oltre 3000 profili di tutto il mondo con scopi pedopornografici.
Noi nel nostro piccolo ci siamo mosse segnalando nell’applicazione stessa e a chi di dovere questi utenti.
Ieri mattina abbiamo trovato un appello nella pagina ig laveritasullebloggerfamose e da lì ha preso il via un’ondata di segnalazioni e denunce.
Era una catena di profili con genitali al vento, foto e video di sesso molto espliciti, immagini di bambini o animali maltrattati.
Nella grande maggioranza dei casi accade che vengano rubati account in varie modalità, tramite applicazioni che permettono lo scambio di like, l’utente attiva il servizio e da’il consenso ad utilizzare i propri dati login per dare e ricevere “mi piace”, così però si perde il controllo sul proprio profilo. Il truffatore una volta dentro al sistema può risalire alla password, alla email e ad altre credenziali della vittima e avviene un vero e proprio scambio di identità. In tal modo i pedofili si creano archivi di immagini.
Il reato di sostituzione di persona è punito dal nostro codici penale (art. 494 cp) .
Preveniamo tutti che ciò possa accadere:
– andate all’indirizzo instagram.com/accounts/manage_access , una volta qui eliminate i permessi di accesso ai servizi sospetti.
– cambiate la password almeno una volta al mese
Fortunatamente ieri dopo la pronta segnalazione avvenuta nel noto profilo ig laveritasullebloggerfamose, persone non note hanno fatto presente ai vip il fatto, di modo che si innescasse in modo immediato e diffuso un meccanismo per denunciare queste persone squallide e senza ritegno.
In breve tempo circolavano le istruzioni su come segnalare online i vari utenti e pagine sul sito della polizia di stato.
Ringraziamo tutte la dita che hanno cliccato su quel “segnala utente”, tutte le mano che hanno digitato i nomi di questi criminali sul sito della polizia di stato e i vip che si sono prodigati a diffondere la notizia.