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Come tenere per sempre le tue foto? Con Saal Digital

 

Ragazzi/e finalmente riprendo in mano il blog!
Vi voglio parlare degli album fotografici di Saal Digital.
Ho creato il mio fotolibro e sono rimasta super soddisfatta!
Il prezzo è molto competitivo e la qualità è ottima,per non parlare della velocità.
Mettono a disposizione dei meno esperti un software online per poter creare il proprio libro come si voglia, ci sono i vari layout per scegliere i colori, la disposizione delle foto e cosa scrivere sotto nelle dimensioni e caratteri che più ci piacciono.
Il sito è: www.saal-digital.it.

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Che aspettate?

 

#unatanaenargentina LA DISTANZA

imageA tutti quelli che viaggiano e stanno lontani: continuate ad essere valorosi come avete fatto fino ad oggi!

Alla nostra gente che è casa aspettandoci: desideriamo vedevi. Preparate le vostre braccia, ne abbiamo bisogno.

La distanza è saper dare valore a un caffè con la tua gente, con quelli di sempre p una birra al sole.

È sentir la mancanza di piccoli dettagli o aneddoti che stando vicino non gli daresti importanza.

È sapere di cosa sa un abbraccio di benvenuto e che questo sapore diventi uno dei tuoi favoriti.. O che gli addii diventino il sapore più amaro mai provato.

La distanza è affrontare il mondo un giorno, fare le valige e andarsene.

È non sapere molto bene che fai fino a che non passano alcuni mesi. E quando inizi ad essere cosciente della decisione che hai preso, andare avanti. Perché si! Con le palle quadrate.

Perchè la distanza è questo: mettersi in gioco. Avere valore. Giocarsela senza essere mai sicuri. Avere un piede in un posto e l’altro in un altro.

È, molte volte, avere una lotta interna tra i tuoi sogni e i tuoi sentimenti.

La distanza è avere giorni in cui desideri poter teletrasportarti, molto di più di quando eri bambina, ed essere fiduciosi che un giorno – senza sapere ne’ come ne’ quando – sia possibile.

Perche anche se la tua testa ti dice che è impossibile, la voglia la supera!

La distanza sono le sorprese e i dettagli.

Sono le note vocali eterne, il fuso orario, i compleanni su Skype e i mille “mi manchi” via whatsapp.

È ricordarsi dell’altra persona al vedere o ascoltare qualcosa e inviarselo subito.

La distanza è assumere che sei l’amica che non c’è mai e che tua mamma debba assimilare che sei la sua figlia invisibile… E questo costa un bel po’di più !

La distanza è imparare a vivere per se stessi, imparare semplicemente ad ESSERE.

È passare tante giornate amare, ma anche tante stupende. Giornate in cui vuoi lasciare tutto e quelle in cui vorresti rimanere per sempre lì.

È sentirsi completamente solo e improvvisamente rendersi conto che la tua gente è lì con te, anche da lontano; imparando che questo significa che MAI sarai solo, perché a volte il cuore arriva dove la vice non può.

In fondo lo sappiamo: la distanza separa i corpi ma non i cuori.

E tutti voi che ci state aspettando sappiate che su 365 giorni all’anno, 366 abbiamo bisogno di voi!

Sappiate che ci piange l’anima ogni volta che qualcuno di voi non sta passando un bel periodo e non possiamo stare vicino e che da lontano cerchiamo di fare il nostro meglio.

A tutti quelli che viaggiano e stanno lontano: continuate ad essere valorosi come avete fatto fino ad oggi!

Alla nostra gente che ci sta aspettando a casa: desideriamo vedervi.. Preparate le vostre braccia, ne abbiamo bisogno!

(http://www.upsocl.com)

 

Toccata e fuga a Malta.

A fine maggio sono stata con Lorenzo qualche giorno a Malta. Da Catania sono disponibili molti voli low cost e veramente brevi, il viaggio dura una quarantina di minuti, perciò abbiamo deciso di vederla.

Diciamo che il viaggio non inizia nel migliore dei modi, arrivati all’aeroporto il mio Lollocombinaguai si accorge di essersi dimenticato il passaporto a casa, inutili i tentativi di recupero o di spostare il volo: l’abbiamo perso. Prenotiamo subito l’aereo per la sera e finalmente riusciamo ad arrivare a Malta. Cerchiamo un taxi e la cosa strana è che va pagato subito e soprattutto mi rendo conto che la guida è a destra! Abbiamo preso l’hotel Cavalieri, molto carino con piscina ed accesso al mare, si trova nella zona di Saint Julian, quella più giovanile dell’isola. Sono stata per la prima volta nella mia vita al Casinò, è stato divertente! (Forse perché ho vinto ahahahaha). Il mare è bello e pieno di pesci, anche se freddissimo e diciamo che la nostra Italia non ha niente da invidiare, anzi!

Quando viaggio sono curiosa di assaggiare specialità locali quindi abbiamo evitato ristoranti italiani. Siamo stati da “Raffael”, si trova su una terrazza vista mare. Abbiamo mangiato il totano ripieno e la cernia alla maltese. Ecco, posso dire di aver assaggiato il cibo maltese, la prossima volta meglio se andiamo al Mc donald’s! Sarà che noi italiani siamo abituati bene…ma quel trionfo di spezie e sapori non mi è proprio piaciuto.

Malta me l’aspettavo diversa, me l’aspettavo un’isola tipo Palma de Mallorca, invece l’ho trovata un po spenta e poco curata, come località non mi è piaciuta per niente!
C’è da dire che siamo stati poco perciò molte cose magari non le abbiamo viste, però preferisco di gran lunga una vacanza nella nostra bella Italia!

V.

Diario di una Wags…Part XV: appunti argentini, secondo capitolo.

Ora facciamo i seri, visto che la prima parte dei miei appunti erano sarcastici e per farci su una risata, magari posso essere risultata snob e con poche capacità di adattamento.

Ragazzi dopo il gelo che ho patito a Benevento quest’anno di passare altre sei settimane con le mele al ghiaccio non avevo voglia, tutti mi capite e tutti mi compatite credo 🙂 .
Però c’è da vedere l’altra campana, cioè mio marito che non vedeva da precisamente 1anno e 4 mesi il suo babbo, suo fratello, le 4 sorelle, i 9 nipoti di cui ancora uno da conoscere e un bisnipote anch’egli ignaro della nostra esistenza (e non vi dico nemmeno quanti zii e cugini).

Io impazzirei (sto impazzendo adesso dopo 5 settimane).
È la prima volta che sto così tanto, il massimo é stato 20 giorni ed è la verità che qui è tutto differente, ma noi siamo venuti principalmente per stare con la famiglia e quindi zitti tutti e dedichiamoci alla full immersion. Immersion in che? Nella vita di paese, non il paesello italiano col bar con il borgo ecc, ma il paesello nel deserto pampeano (e se vi ricordate che diceva Carmencita..La Pampa è sconfinata). Non c’è cinema, non c’è il bar dove si riuniscono i vecchietti o i ragazzi a fare aperitivo (“cosa è l’aperitivo?”), non c’è il ristorantino dove si mangia da leccarsi i baffi che vengono dalla città – come accade da noi. Quindi vai e ti adegui e accetti le abitudini che hanno dall’altra parte del mondo.

Perché?
Perché è la sua famiglia si… Ma adesso anche la MIA e in questa famiglia ci sono persone che ADORO e di cui sento la mancanza quando non le vedo.
Tutti mi dicono che per me è molto più semplice rapportarmi con la famiglia di mio marito perché vive lontana, così non ho “rotture” (ormai è un cliché che la nuora/cognata si sopporti poco con gli “acquisiti”) e invece per me è molto più difficile così, perché vorrei che i miei genitori passassero del tempo con mio suocero -e non solo per le grandi occasioni che ti “impongono”di viaggiare, vorrei poter fare una cena con i miei fratelli e i miei cognati tutti insieme almeno una volta ogni 30/40 giorni.

Vorrei che potessero toccare con mano e godersi con gli occhi tutte quelle bellezze che l’Italia ci regala, perché ragazzi i paesaggi qui sono incomparabili {e purtroppo -e non per scelta- non li ho potuti vedere tutti (e nemmeno una gran parte)..come il perito Moreno, San Martin de los Andes, Mendosa, Cordoba, Bariloche, Tucuman e via discorrendo..} ma come l’Europa -l’Italia- non ce n’è.
La storia che custodiamo, se penso a Roma, Firenze, Venezia….
E poi qua ci sono gli amici di una vita di Luis, che mi hanno accolto a braccia aperte sempre, anche se mi vedono ogni anno e mezzo.
Per il mio compleanno non hanno avuto titubanza a venire alla festa a sorpresa che Luis aveva organizzato, anche se il giorno dopo alle 6 entravano a lavorare.

E questo è bello, dar valore alle piccole cose, continuare a dare importanza ai vecchi amici.
E con ciò concludo il secondo capitolo! 😉

 

E’la fine tra Belen e De Martino?

C’hanno tanto frantumato – non dico che – con questa storia, col matrimonio dei matrimoni, con l’amore vero arrivato finalmente per la bella argentina, con la povera Emma Marrone che non passava dalle porte, con il piccolo Santiago se fosse bello o se fosse brutto…e poi sti due, dopo tutto sto casino..si lasciano???
Lei dice che ha fatto tutto di fretta? Ma va? Pensarci prima?
Quindi come documenta il caro Signorini sul settimanale Chi, lui, Stefano, trasloca..in una roulotte in fondo alla strada di casa… Ah no..non era bulgari ma Bulgari?
Ok, mi correggo: trasloca all’hotel – super extra mega stra lusso – BULGARI di Milano!
Hotel che poi sarebbe anche il luogo dei loro incontri amorosi O_o .
Andiamo un attimo indietro, ma non più di tanto: Belen in tempi non sospetti e durante un’intervista sui suoi gusti musicali, sempre al settimanale CHI, si era lasciata sfuggire: “Stefano? Avrei voluto che avesse 33 anni. I primi sei mesi sono stati spettacolari, ma nelle storie passano gli anni e subentra la quotidianità, io ho sempre bisogno del guizzo”.
Cara ciccia lì per lì non c’hai pensato che tutto ciò che avresti detto sarebbe stato poi utilizzato contro di te?
E poi, quando hai conosciuto quel ballerino napoletano in mutande ad amici, che era pure fidanzato, non lo sapevi che era un pischelletto?
Ma si, dai ..che ce frega, tra un ron de gambe e un pas de bourrée, ci sta!
E se ti sei lasciata 26h ore e mezzo prima con Corona, che importa!

Ma a te ti serve il guizzo.
Questo mi lascia un po’ allibita, perché ci hai fatto un pargolo e te lo sei sposato. poi quindi dopo il guizzo dell’ adulterio, è arrivato quello dei primi sei mesi insieme dove era tutto un guizzo di pesce -faccina della scimmietta che si tappa la bocca-, poi il guizzo della gravidanza, in seguito quello del matrimonio…poi? ..tu hai fatto tutto nel giro di nemmeno tre anni e ti sei già rotta i coglioni?


Ad ogni modo pare che servano stimoli nuovi, allora si incontrano al Bulgari e lei posta foto delle sue gambe tra le lenzuola con lui all’orizzonte con il solo asciugamano legato in vita.
Schermata 2015-03-18 alle 17.25.34 Schermata 2015-03-18 alle 17.25.24
Benone, buon per voi se ritrovate la pace matrimoniale così.

Pare comunque che uno dei motivi sia la troppa invadenza della famiglia di lei, soprattutto della mamma Veronica, nella loro vita.
L’ultima foto dei due dove sembrano felici e inseparabili risale al 4 marzo, esattamente due settimane fa a Parigi..
Schermata 2015-03-18 alle 17.27.39..ma.. in compagnia:
Schermata 2015-03-18 alle 17.31.17 Schermata 2015-03-18 alle 17.31.31eh si la mamma, magari una presenza troppo ingombrante per De Martino?

O forse la presenza ingombrante è, come si vuol far credere nelle ultime ore, quella di Marco Borriello?
Schermata 2015-03-18 alle 17.35.49 Schermata 2015-03-18 alle 17.36.37

 

Vi racconto la mia estate

A ventidue anni posso dire che questa è stata senza dubbio l’estate più bella ed emozionante della mia vita. E’ stata inaspettata, piena di sorprese e cambiamenti. Non faccio che ripetermi “mai dire mai”…ed è proprio vero. Quando pensavo che la mia vita ormai andasse in un’unica direzione, scritta e progettata nei dettagli, è proprio lì che è cambiato tutto. Tutto questo però anzichè buttarmi giù, mi ha dato una carica e un’energia mai provata prima.
Sono convinta che tutto accada per una ragione nella vita e io ho deciso di vivermi tutto quello che mi stava capitando al meglio, senza pensieri.
Ed è così che tra “Limbo” e “Caliente” è iniziata la mia estate.

E’ stata l’estate di nuove amicizie,  di quelle che ci sono sempre state e di una sorella diventata migliore amica.

E’ stata l’estate dell’Universo.

E’ stata l’estate del Twiga, della Capannina e del Seven, dove era d’obbligo fare le sette o le otto del mattino facendo chiusura in discoteca e mangiando l’impossibile al nostro forno. Eppure noi non eravamo mai stanchi, avevamo sempre voglia di ridere davanti a quel panino con la mortadella mai mangiato, progettando bagni al mare che poi alla fine non abbiamo mai fatto. Ci teneva svegli quell’entusiasmo che solo chi è veramente felice può provare.

E’ stata l’estate della Pausini sempre presente e del concerto di Ligabue.

E’ stata l’estate di Forte dei Marmi: tutte le nostre serate, aperitivi, cene, la spesa ancora vestita da serata, il Mc Donald’s, le notti in bianco a parlare… e troppe altre cose.
E’ stata l’estate di Firenze: il concerto, i miei lavori, la serata al Flo, la cena, il gelato… e tanto altro.
E’ stata l’estate del mare a Marinella a fine serata e del benzinaio che mi odiava perchè parcheggiavo sempre dove non potevo.
E’ stata l’estate di Barcellona, breve ma intensa.

E’ stata l’estate della tua partenza e mai mi sono sentita più sola.

Poi una mattina mi sono svegliata e ho deciso che sarebbe stata anche l’estate di Miss Italia. E non potevo fare scelta migliore: da Miss Forte dei Marmi, Prato e Lamporecchio alla tanto ambita Miss Toscana. Poi le selezioni per le prefinali e finalmente raggiungo il mio sogno: SONO TRA LE 24 FINALISTE DI MISS ITALIA 2014. Arrivo tra le 16 più bella d’Italia e non posso che essere veramente soddisfatta.

Infine è stata l’estate del mio ritorno a Ibiza e con questa non potevo che concludere al meglio.

L’estate è volata… e per la prima volta vorrei che non finisse mai!

Grazie a tutte le persone che hanno contribuito a rendere magico il periodo più bello per me, ognuno a suo modo è entrato nella mia vita per un motivo e io farò tesoro di tutto quello che mi ha dato.

V.

10 regole da seguire quando devi prendere casa in affitto

 

Quando cerchi casa in una città non tua, oppure tua dipende dai casi, e la cerchi da prendere in affitto, ci sono cose da calcolare prima, perché se le calcoli dopo… Sei fottuto!

1. Guarda che tutti gli elettrodomestici siano funzionanti, che non siano della 2ª guerra mondiale e che siano puliti e non con incrostazioni varie dei vecchi inquilini o dei proprietari.

2. Guarda il colore della casa, specie se devi passarvi un lungo periodo… Pensa se entri in una casa con muri arancioni e mobili marroni… Ecco… Non ti viene a mancare il respiro solo al pensiero?

3. Che sia luminosa, vai di mattina ma vai anche nel pomeriggio a vederla perché se poi ti tocca stare con le luci accese h24 poi ridi di meno!

4. Apri le orecchie. Sappi che ogni rumore che senti nei 10 minuti in cui la vai a vedere, quando ci andrai a stare sarà elevato all’ennesima potenza!

5. La zona conta! Ci sono canili vicino? Ci sono bar proprio sotto che stanno aperti anche la sera? Evita quella casa come la peste!

6. Osserva i proprietari! Se non c’è feeling da subito, evita anche loro, di conseguenza la loro casa.

7. Gli armadi contano! Armadi e dispense sono essenziali specialmente se devi far entrare anche il cambio di stagione tuo, di tuo marito e anche del letto: non si può stare stipati come in una scatola di sardine.

8. Balcone, terrazzo o quel che è… Se c’è una minima cacata di piccione sappi che di li a due metri trovi il loro covo e come uscirai per fare la spesa ti bombarderanno!

9. Sempre all’esterno verifica che non ci siano formiche, perché ora in casa non ci sei, ma quando ci sarai spadroneggeranno sul tuo cibo e, se ce l’hai, in quello dei tuoi animali!

10. Fatti dire tutto e subito, sii chiara e non ti far infinocchiare ne’ da quello dell’agenzia, ne’ dai proprietari, ne’ dai vecchi inquilini.

Creta On The Road: Réthymno e la regione di Réthymno. Parte I.

E’ tornato settembre e siamo tornati alla solita routine. Studio, lavoro, palestra, casa, spesa, etc…purtroppo, anche se presa dai miei mille impegni, ho ancora la testa in pausa estiva.
Così dedicherò i prossimi post all’ultima vacanza che ho passato a Creta con il mio fidanzato; mi sembra un buon modo per restarmene ancora un po’con la mente tra le nuvole e per darvi delle dritte sul vostro prossimo viaggio.
Un on the road carico di cose belle: persone, posti, profumi, cibo, rakì…in poche parole “la mia Creta”!

Atterriamo giovedì 21 agosto alle 10.15 all’Heraklion Airport “Nikos Kazantzakis”: inutile dire che il caldo ci assaliva ma noi eravamo eccitatissimi per il nostro Suzuki Jimny bianco!
Inconsapevoli che, una volta a bordo, saremmo stati un po’ meno emozionati: non c’era l’aria condizionata! Il suzukino, infatti, essendo decappottabile non aveva la tanto desiderata “aria” perché potevamo usufruire dell’aria naturale.
Passato il caso “aria condizionata” che, effettivamente, si è rivelata inutile sbrighiamo le pratiche per il noleggio dell’auto e partiamo alla volta di Réthymno, la nostra destinazione per i prossimi due giorni.
Réthymno si è rivelata un’ottima scelta in quanto è davvero una perla per l’isola di Creta. La Old Town, il quartiere veneziano-ottomano, è un labirinto di finestre e porte adornate di bouganville mentre il piccolo porto, completamente ristrutturato, è un posto davvero romantico in cui concedersi una passeggiata serale.
Nel pieno “fresco” del mezzogiorno di fine agosto parcheggiamo il tanto bramato Jimny, compagno di ventura, nei posti liberi che troviamo nella piccola piazza sotto alla fortezza veneziana (dopo aver capito, grazie all’aiuto di un poliziotto, che non potevamo arrivare all’albergo in auto perché la zona della Old Town è esclusivamente pedonale). Così, armati di gambe e buona volontà, prendiamo i nostri bagagli diretti alla metà: il Casa Vitae Boutique Hotel (qui il link: http://casa-vitae.gr/).
Lo ammetto, ero distrutta. Dall’alzataccia, dal volo, dal caldo, dal trascinarmi dietro un bagaglio gigante per delle stradine in cui i nostri sampietrini sono oro…non vedevo l’ora di arrivare in albergo e dormire. Arriviamo e il mio essere distrutta scompare completamente. Due ragazze carinissime ci accolgono in un cortile ombreggiato offrendoci da bere e lì mi innamoro del Casa Vitae. Un albergo meraviglioso nel cuore della città vecchia in cui ogni particolare dalle camere (la nostra ad esempio aveva il letto a baldacchino, che adoro e l’idromassaggio) al cortile (dove viene servita la prima colazione) è studiato nei minimi dettagli. Inoltre è la gestione a farti sentire davvero coccolato, le ragazze sono sempre sorridenti e disponibili. Se ci andate in coppia, come noi, è il posto in cui rilassarsi e dedicarsi solo a se stessi.
Dopo un buon pranzo all’Othonas, un ristorante tipico nel centro della Old Town (non fatevi ingannare dal fatto che si trovi in una via piena di ristoranti, non è assolutamente un posto per turisti) ci siamo rifugiati in camera – era davvero troppo caldo – fino al tardo pomeriggio quando abbiamo deciso di scoprire le meraviglie che questa piccola città aveva in serbo per noi.
Devo dire che in meno di tre ore abbiamo visitato più o meno tutta la Old Town restandone incantati: la fortezza veneziana del XV secolo, la Mosche Neratzes, la loggia risalente al XVI secolo e la fontana Rimondi realizzata nel 1626, concludendo la nostra passeggiata nel magnifico porto veneziano.
Primo spassionatissimo consiglio. Noi avevamo prenotato per la cena in un bellissimo ristorante nella Old Town chiamato Lemonokipos, perché ero entrata letteralmente in fissa per una cena romantica a lume di candela con il mio ragazzo in sotto gli alberi di limoni che adornano il cortile di questo fantastico locale. Se però decidete di cenare in uno dei molteplici ristoranti affacciati sul porto fatevi consigliare bene da qualcuno del posto, non solo i prezzi aumentano (un semplice gyròs può arrivare a ben 23 euro) ma la qualità risulta scarsa (ce lo ha confermato anche la ragazza del Casa Vitae).

Venerdì 22 agosto: destinazione Préveli.
La mattina del venerdì, con ancora i postumi del rakì (che offrono praticamente ad ogni angolo di strada), ci siamo alzati di buon ora per raggiungere la bellissima spiaggia di Préveli. Questo paradiso si trova a sud della regione di Réthymno a circa un’oretta da dove noi dormivamo, se siete da quelle parti vale davvero la pena di visitare.
La spiaggia di Préveli o Palm Beach, come viene ribattezzata, è una delle spiagge tra le più famose e belle dell’isola ma anche una delle più faticose da raggiungere (sicuramente dopo Balos di cui vi parlerò nei prossimi episodi). A noi avevano detto di arrivare fino al monastero, che vale la pena di visitare se avete un po’ di tempo e dal bivio della strada per raggiungerlo dirigerci al parcheggio a pagamento. Da li proseguire per un sentiero a gradini che scende fino alla spiaggia, un totale di circa 10/20 minuti di camminata (anche se al ritorno, con la stanchezza, il tempo potrebbe aumentare). Se però siete muniti di fuoristrada, come eravamo noi, potete fare la strada alternativa che dal parcheggio della taverna Gefyra porta direttamente alla Spiaggia di Amoùdi situata accanto a quella di Palm Beach.
Che dire, Préveli e una splendida distesa di sabbia bagnata da un mare turchese mentre un torrente circondato dal famoso palmeto separa la spiaggia dall’imponente gola di Kourtaliòtiko.
Secondo consiglio. Il luogo è davvero meraviglioso e vale la pena arrivarci ma, come tutte le cose belle, se non ci andate presto rischierete di trovarlo molto affollato. Inoltre la spiaggia è libera e non ci sono ombrelloni, pertanto niente ombrelloni niente ombra, se non trovate posto sotto il palmeto. Non so voi ma, per una bionda con la pelle di porcellana (per non definirmi cadaverica) come me, passare l’intera giornata sotto al sole non è nemmeno lontanamente contemplabile. Le soluzioni che vi si prospettano sono due: o vi portate per tutto il tragitto l’ombrellone o fate quello che abbiamo fatto noi. Come vi ho detto prima il fuoristrada ci ha permesso di fare la strada alternativa per finire al parcheggio accanto a Palm Beach, lì c’è una taverna chiamata Dionysos e un piccolo minimarket. Il minimarket sarà il vostro migliore alleato le sue funzioni sono multiple: tabacchino, market, affitta camere, caffetteria, nonna, zia, mamma…ma soprattutto gestisce gli 8 ombrelloni della piccola Spiaggia di Amoùdi. Alla modica cifra di 5 euro avrete il vostro ombrellone con due lettini per tutto il giorno.
Alla sera ci siamo concessi un giro per i negozi (il momento shopping non poteva mancare) e aperitivo sul lungomare al bellissimo Petite Fleur, un ristorante davvero carino con tavoli in mosaico e ferro battuto e comode poltroncine.
A seguire cena nel nostro ristorante di fiducia Othonas (ebbene si, ci siamo tornati) per provare il famoso pollo alla Zeus (buonissimo!!!) e relax nel magnifico cortile dell’Hotel Veneto (qui il link: ).

La mattina seguente saremmo partiti alla volta di Hania, lasciando il mio amatissimo Casa Vitae e salutando la bellissima Réthymnon…ma questa è un’altra storia.

G.

IceBucketChallenge

Ma vi state facendo una doccia d’acqua ghiacciata solo per fare i fighi? Tutti i vip che hanno fior fior di quattrini lo sanno cosa è l’ #icebucketchallenge o lo fanno solo perché “sono stati nominati Da tizio e a loro volta nominano ciao e sempronio” vi dico solo che se ogni italiano avesse donato un euro-togliendosi quel caffè in più o non comprandosj un pacchetto di sigarette- a quest’ora l’Italia avrebbe donato alla ricerca 20 volte tanto quanto ha donato. 33 mila euro si potevano raggiungere solo con una donazione di un vip di livello ma non vorrei fare l’esagerata allora dico con 4 o 5 donazioni di 4 o 5 vip che invece hanno solo voluto fare i fighi.
Mi é toccato vedere cose allucinanti come una che pensa di essere famosa e di cui nemmeno ricordo il nome che dopo aver detto la filastrocchina iniziale si é accarezzata le tettone sotto una maglietta bianca e si è fatta fare la secchiata si è buttata in piscina e poi sta balenottera fiera di sè si è arrampicata sulla scaletta sballottando ste poccione sotto la tshirt diventata ovviamente trasparente!!! Ma come state messi mandria di pecoroni e pecorone!!! Ma non è un gioco!!! Vi serve questa cosa per ricordare i malati di sla e che ci siano ricerche contro questa e tante altre malattie???
Donate in silenzio in un modo o nell’altro ma non usate una cosa a scopo benefico come puro esibizionismo come moda. Fate pena!!! Un plauso invece a chi ha saputo accompagnare questo ad una donazione. 33 mila euro. Che vergogna!

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Greta e Vanessa

Questo post sarà un po’ diverso dai precedenti e dallo spirito del blog in generale. Contenitore di vita, sogni e idee di quello che è il mondo di tre ragazze ventenni. Ma non sempre si può restare negli schemi e seguire le categorie, non sempre le categorie riescono ad inquadrare tutte quelle che sono le pieghe di quel vestito che tutti i giorni ci accompagna nella nostra quotidianità. Ci sono vari tipi di amore: verso i genitori che ci hanno messo al mondo; verso gli amici, la “famiglia” che ci siamo scelti; verso i fratelli o le sorelle, stesse radici e stesso sangue; verso il fidanzato/marito/compagno, la nostra metà della mela…poi esiste un altro tipo di amore, quello verso gli altri. Verso persone che non conosciamo ma verso cui una calamita ci spinge. Esiste l’amore ed il coraggio di affrontare le scelte. Così come esistono gli ideali, anche se in questa società moderna parlare di ideali pare cosa un po’ utopistica. Gli ideali però esistono, così come il coraggio e l’amore verso gli altri e secondo me Greta e Vanessa erano tutto questo: amore, coraggio e ideali. Non sono qui per entrare nel merito dell’associazione di cui facevano parte, della cronaca di come le hanno rapite, della politica internazionale…no, sono qui a scrivere questo misero post perché da ventenne non ci sto a sentir dire che “se la sono cercata”, che “ai Maró non ci pensiamo più” e tutte le altre parole lanciate al vento, perché di questo si tratta, di cui le persone si riempiono la bocca. Greta e Vanessa sono due ventenni proprio come me, Veronica, Maria Elena e altre migliaia di ventenni che hanno avuto il coraggio di fare una scelta: quella di preparare una valigia e partire per la Siria. La Siria, Gaza, una striscia di terra in cui ogni giorno vengono uccise persone: bambini, uomini, donne…non hanno volto e non hanno nome…la guerra è guerra, si dice. E se la guerra è guerra, chi siamo noi per giudicare il coraggio di queste due ragazze di voler fare davvero qualcosa per cambiare il mondo? Il coraggio di agire per migliorare quello che non va bene? Perché il coraggio e gli ideali sono cosa ben diversa dal mettere un “mi piace” o “condividere” un link su Facebook. Il coraggio e gli ideali sono quelli che ti portano a chilometri da casa a fare volontariato sotto i bombardamenti di una guerra che non hai scelto tu, ma nemmeno chi la sta subendo. Non ci sto a liquidare con un “che ci sono andate a fare” la vita e i sogni di Greta e Vanessa. Non è giusto e in un mondo dove le cose non giuste hanno preso il sopravvento dobbiamo sottolineare che il bene e i buoni esistono, che non è tutto cattivo o tutto nero, che la speranza è cosa vera e in cuor mio c’è anche la speranza che queste due ragazze possano tornare a casa, alla loro vita, ai loro cari.

A Greta e Vanessa…grazie per il coraggio avuto anche per molti di noi.

A tutte le domeniche e ai nuovi risvegli.

Che possa essere una di quelle domeniche lente, tra le lenzuola bianche e stropicciate di un letto disfatto. Svegliarsi con l’odore di caffè e il rumore del mare a suonare una vecchia melodia. Che possa essere una di quelle domeniche lente dove non esiste orario, se non quello del sole che ti abbronza la pelle e ti illumina i capelli. Sognare tra le pagine di un libro già letto mille volte, con le cuffie nelle orecchie, una storia perfetta che non esiste fuori da quel mondo di inchiostro e carta. Che possa essere una di quelle domeniche lente, da passare con la persona che amate.

A tutte le domeniche e ai nuovi risvegli.

Mac + Malificent

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Per celebrare l’uscita di Maleficent della Disney, Mac propone una collezione a edizione limitata ispirata a una delle regine più cattive dei cartoon, interpretata dalla favolosa Angelina Jolie.

La collezione prevede prodotti per occhi, viso, labbra, unghie e sopracciglia.
Vediamo nel dettaglio alcuni prodotti.
Per gli occhi potete trovare un palette a 4 colori, abbastanza basic a dire la verità, tranne il giallo; un eye-liner liquido nero ad alta precisione e una matita per sopracciglia. Due versioni di lashes: a ciuffetti di 3 lunghezze o un paio di ciglia a nastro per un look davvero drammatico!

MAC-Maleficent-Lashes-2014-
Per quanto riguarda le labbra, Mac propone lipglass e lip pencil della linea pro long wear, rosso fuoco entrambi, ovviamente! E un rossetto rosso chiamato True Love’s Kiss.
Per il viso potete scegliere tra una beauty powder Natural che potete usare come illuminante, come blush o come overall finish; una sculpting powder matt che potete usare per il contouring; il prep and prime highlighter che potete usare prima del make up per dare luce all’incarnato e per aiutare a fissare meglio il trucco, oppure a make up finito per illuminare i punti che preferite.
Tre le nuances per gli smalti della linea Malificent: Uninvited, Flaming Rose e Nocturnelle.
Ogni prodotto ha il package esclusivo della collezione Malicent.

mac-maleficent

maleficent2014(il look creato da Mac per Angiolina Jolie)

Per le prossime news seguitemi come sempre sulla mia pagina Sara Romagnoli Make Up!

Miss(es) Sunshine Daughters: il Make Up!

Domenica 18 Maggio avevo un appuntamento alle spiagge bianche (tra Rosignano e Vada) con le due vincitrici del concorso Miss Sunshine Dautghers, che si è tenuto il 13 Marzo 2014 al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio (FI).
Come professionista ero insieme al fotografo Jacopo Gennari.
La location è molto suggestiva: spiaggia di sabbia bianca, mare azzurro a tratti turchese.
Per quanto riguarda il trucco, in questo post vi descrivo i due make-up che ho scelto per le giovani miss e quali prodotti ho usato.

Anna (la bionda)
Occhi:
– Acqua cream di Make Up ForEver n. 05
– ombretto Burnout e Strange palette Naked 3 Urban Decay
– Khol Pencil n. 4k di MUFE
– Ombretto Green Iguana della i-Divine di Sleek
– Correttore Pro Conceal and Correct Palette /Medium di Mac
– Mascara Aqua Smoky Lash di MUFE
Base:
– Face and Body n. C2 di Mac
– Cipria 30 Naturel di Chanel
– Palette Blushissimi di Neve Make up per il blush
Labbra:
– True Lips n. 27 di PUPA
– Rossetto Milano Red Laque n. 7 Deborah

Caterina
Occhi:
– Aqua Eyes N. 2L MUFE
– Ombretto Busted, Snakebite, Suspect e Foxy palette Naked 2 Urban Decay
– Correttore Pro Conceal and Correct Palette /Medium di Mac
– Mascara Aqua Smoky Lash di MUFE
Base:
– HD Foundation n. 125 + 140 MUFE
– Cipria 30 Naturel di Chanel
– Palette Blushissimi di Neve Make up per il blush
Labbra:
– Aqua Lip n. 1C di MUFE
– Gloss Lab Shine Star collection di MUFE

La giornata è stata veramente bella, seguire un servizio dall’inizio alla fine è molto costruttivo e posso sempre seguire ogni fase del “lavoro” ritoccando qua e là se necessario. Se avete domande sui prodotti scrivetemi sulla mia pagina FB
A presto! Sara Make Up

doppiaSara Romagnoli

Anna Sadykova Miss Sunshine Daughters 2014

Ciao a tutti,

finalmente oggi vi presento la vincitrice di Miss sunshine Daughters 2014, Anna Sadykova!
Anna è stata incoronata da me, Veronica, Miss Sunshine Daughters 2014 il 13 marzo presso il centro commerciale I Gigli di Prato. In premio ha ricevuto un bellissimo costume firmato Bikini Milano Marittima, una Tshirt Numerododici, un vasetto di Nutella e un servizio fotografio col fotografo di moda Jacopo Gennari e la mua Sara Romagnoli.

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-Ciao Anna! Parlaci di te 😉
-Ciao Veronica, ho 17 anni e sono di Empoli, però ho origini russe. Studio al liceo scientifico e sono al quarto anno. Nel tempo libero vado in palestra, al parco col cane e mi piace fare shopping.
-Cosa ti piacerebbe fare dopo il liceo?
-Dopo il liceo mi piacerebbe diventare medico, perciò nei prossimi anni studierò affinchè questo avvenga.
-Hai un sogno nel cassetto?
-Si, vorrei diventare una modella professionista e nello stesso momento laurearmi in medicina.
-A quali altri concorsi vorresti partecipare?
-Vorrei partecipare a Miss Blu Mare, Miss New Model Today e Miss Mondo perchè sono concorsi molto conosciuti e che possono aiutarmi a realizzare il mio sogno.
-Cosa fai di solito durante l’estate?
-Di solito durante l’estate lavoro e esco sempre con gli amici. Quest’anno penso di andare a Formentera con le mie amiche e dopo in Versilia.
-Cosa pensi del nostro blog?
-Il vostro blog mi ha colpito subito perchè non è il solito blog con la solita ragazza che parla solo di come vestirsi ma è un blog formato da un gruppo di ragazze che amano la moda ma allo stesso tempo sono semplici.
-Come ti vedi tra dieci anni?
-Tra dieci anni mi vedo una modella abbastanza conosciuta, spero laureata e con un lavoro.
-Grazie Anna, in bocca al lupo per tutto!
-Crepi e grazie a voi!

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V.

Caterina Lalli, Miss SD Mi Piace

Ciao a tutti!

Oggi vi presentiamo la bella Caterina Lalli, Miss Sunshine Daughters Mi Piace.
Caterina si è aggiudicata il secondo posto al concorso grazie ai voti ricevuti dai nostri followers su facebook (660 likes).
Il 13 marzo scorso è stata premiata a I Gigli di Prato, dopo aver sfilato davanti alla giuria, da Arianna Timbro, rappresentante del marchio VeryNice.

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Conosciamo meglio Caterina…

-Ciao Cate, presentati ai nostri lettori!
-Ciao Vero! Ho compiuto 18 anni il 9 febbraio scorso, sono di Carrara e frequento il liceo scientifico sportivo.
-Cosa fai nel tempo libero?
-Mi piace molto guardare la tv per esempio Uomini e Donne e il Grande Fratello, uscire con le amiche e col mio ragazzo Salvatore e cerco di prendere la patente.
-Cosa vorresti fare dopo gli studi?
-Dopo le superiori mi piacerebbe iscrivermi all’università e diventare una psicologa ma allo stesso tempo mi piacerebbe anche lavorare nel cinema. Non lo so ancora perchè nella vita colgo l’attimo!
-Come passi di solito le tue estati?
-L’estate mi piace di più stare a casa in piscina che andare al mare e un mese (di solito agosto) vado in Sardegna. Anche quest’estate ci andrò e se avrò l’occasione andrò anche in qualsiasi asltro posto.
-Cosa ne pensi del blog?
-Penso che il blog sia utile alle ragazze per trarne ispirazione. E’ costruito bene e ha dei contenuti molto interessanti.
-Grazie mille Cate!
-Grazie a voi!
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V.