Cartoline greche

3bbf31b94e5ba8b3cd8eacc9c4e6e9c3Geia sas!
Vale a dire “salve”.
Se c’ è una cosa che amo nel viaggiare è imparare le cose del posto che visito, mangiare ciò che c’ è di tipico e spiccicare qualcosa nella lingua locale.
La Grecia è un posto che ho schivato per tanto tempo, più che altro perchè la massa va lì per sballarsi, per far serate, per andare nelle spiagge a bere e ballare.
A Firenze poi ho conosciuto tantissimi greci, tra cui le mie grandi amiche Irini, Evita e Rania.
Per merito loro ho potuto scoprire una bellissima ed eterna Atene, tantissime calette e le spiagge paradisiache di Creta, Evia, Kalamata, isolette magiche come Chrissi e Skiathos, mi hanno portato a battesimi ortodossi, ristoranti dove ballano il sirtaki e baracchini dove mangiare pitagyros a tutte le ore.


Ho girato tanto, per periodi abbastanza lunghi, ma non tanto quanto occorrerebbe per godersela al 100%.
Ogni volta che ho lasciato quei posti mi è rimasto l’ amaro in bocca e la voglia di tornare.
Quei ristorantini con i tavoli di legno dipinto di azzurro o di bianco, con le lanterne a far luce, il rumore del mare di sottofondo e le risate degli amici.

La gente del posto è ben contenta di accogliere i turisti e agli italiani non mancano mai di dire: “una razza, una faccia”. Effettivamente la Grecia ha una tipologia di paesaggio simile a quello dell’ Italia meridionale, come anche il carattere e il modo di fare delle persone.

I greci sempre ti apriranno le porte della loro casa e ti faranno sentire parte della loro famiglia, anche con chi non potrà dare nulla in cambio.
Dal canto mio non posso che ringraziare i miei amici e loro famiglie che mi hanno accolto benissimo e mi hanno fatto vivere il paese dal loro punto di vista.
Sono stata ospite di una radio di Creta per racconatare il mio lavoro di modella e organizzatrice di eventi e mi sono molto divertita!
Ho vissuto i loro riti e seguito le loro abitudini, ho fatto mille foto, le ho guardate e riguardate.. perchè quei posti ti si imprimono nella mente e fanno sì che ben presto tu torni a calpestare quel suolo!

Rispondi