Cara te…

Cara te,

che non mi conosci e non so chi sei, ma perdi cinque minuti del tuo tempo per leggere questa rubrica di una ragazzetta un po’ svampita. In senso buono s ‘intende, perché dimentico appuntamenti, perdo cose e vivo di post-it che puntualmente attacco in posti in cui dimentico di guardare. Svampita come la mia tinta, che se non la tonalizzo va a finire divento gialla come il canarino Titti (purtroppo sono biondo cenere e il biondo cenere non mi rappresenta abbastanza).
Questa lettera è dedicata a te e a tutte le donne.
Perché l’universo femminile è grande e capace di tante cose, perché ci sono “uomini che odiano le donne” e perché non basta l’8 marzo a ricordarci l’importanza che abbiamo.

Alle amiche, che quando riusciamo a fare davvero gruppo sappiamo essere grandiose.
A quelle che hanno sempre da parlar male delle altre, perché diciamolo: l’invidia porta un tacco 15.
A noi che crediamo nei due giorni di detox riparatori di tutti i carboidrati ingurgitati.
Alle chiacchiere serali, in macchina, con il freddo fuori e l’ultima sigaretta che non lo è mai.
A noi che abbiamo aspettato ore davanti al telefono una chiamata mai arrivata.
A quelle che non sanno cucinare nemmeno un uovo al tegamino ma spacciano per “fatto con le loro manine” il risotto pronto della Knorr.
A noi che lo spritz del venerdì, accompagnato dal gossip selvaggio, ci salva dalla settimana appena trascorsa.
A tutte le volte che abbiamo detto “da lunedì dieta e palestra”.
A noi che siamo sempre “il troppo” in tutto: nelle emozioni, nei colori, nei sentimenti, nei gesti. Al “Non ho niente da mettere” davanti ad un armadio in cui non entra più nulla.
A noi che sappiamo amare fino all’ultimo.
Alle serate passate sul divano con la tazza di latte caldo e la coperta.
A noi che quando un uomo ci lascia corriamo dal parrucchiere.
A tutte le scarpe comprate che non sono mai troppe.
Alla lacrimuccia sfuggita nelle commedie rosa, perché sappiamo essere romantiche.
A noi che siamo tostissime e facciamo le dure, per poi scioglierci davanti ai fiori in ufficio.

Potrei continuare elencando una moltitudine di cose ma dirò semplicemente:
alle donne, perché nel bene e nel male, siamo la ciliegina sulla torta della vita.

 

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