“All I Want for Christmas is You”: ormai ci siamo!

“C’è la neve nei miei ricordi, c’è sempre la neve e mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare…Tanto qua sotto nulla è peccato.”

Mancano solo 4 giorni al giorno più atteso dell’anno. Rullo di tamburi e fiato alle trombe, ormai ci siamo. Amo il Natale, ma più si avvicina e più mi ricordo di essere il Grinch. Sarà che il colorito sbiadito verde mela è il mio tipico allure invernale. Le cause di questa mia trasformazione mi sono ignote ma confido che prima o poi riuscirò a trovarne la motivazione. Tra l’altro dire “amo il Natale” è riduttivo: io adoro il Natale. Sono tra quelle che non vede l’ora sia l’8 dicembre per fare l’albero, che da ottobre inizia a “scocciare” con i regali ma la follia è una delle mie migliori amiche e non faccio testo.

C’è la neve nei miei ricordi del Natale. Ci sono le luci e gli addobbi. Ci sono i biscotti preparati con la mamma, quelli alla cannella con la scorza d’arancia.  Ci sono le vetrine addobbate. Le città in festa. I regali scartati strappando la carta. Le letterine a Babbo Natale, che anche se non ci credi più nel dubbio scrivila, non si sa mai! I baci sotto al vischio. Le parole dette o non dette, quelle sussurrate. Lo smalto e il rossetto rosso. Ci sono le giornate in famiglia, quella di sangue e quella scelta da te: che alla fine questi legami sanguigni sono un po’ inflazionati.  Le cene degli auguri. “All I want for Christmas is you” e “Jingle Bell Rock”, chi non le ha mai cantante o ballate ha avuto un’infanzia triste ed è vivamente consigliato di recuperare subito. C’è il famoso pranzo, quello dove agli antipasti sei già in procinto di esplodere.

Nel mio Natale ci sono anche “Sex and the City” e “Love actualy”: ormai ho capito che non avrò mai una dichiarazione d’amore, tanto meno il giorno di Natale, ma sognare è lecito. Ci sono le storie, il camino e il latte caldo. C’è il cinema: ancora non ho capito perché ma il 25 è il pienone, file al botteghino che nemmeno il primo giorno di saldi. Ci sono le bollicine, fiumi di bollicine e le risate, tante risate. Ci sono i vestiti lunghi, quelli belli, che non vedi l’ora di indossare. C’è lo scintillio, la magia, la voglia di essere buoni e di stare con chi ami.

In fin dei conti io sarò il Grinch, ma se penso a tutto questo il Natale non è poi così male!

G.

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