Archivio mensile:settembre 2016

#unatanaenargentina LA DISTANZA

imageA tutti quelli che viaggiano e stanno lontani: continuate ad essere valorosi come avete fatto fino ad oggi!

Alla nostra gente che è casa aspettandoci: desideriamo vedevi. Preparate le vostre braccia, ne abbiamo bisogno.

La distanza è saper dare valore a un caffè con la tua gente, con quelli di sempre p una birra al sole.

È sentir la mancanza di piccoli dettagli o aneddoti che stando vicino non gli daresti importanza.

È sapere di cosa sa un abbraccio di benvenuto e che questo sapore diventi uno dei tuoi favoriti.. O che gli addii diventino il sapore più amaro mai provato.

La distanza è affrontare il mondo un giorno, fare le valige e andarsene.

È non sapere molto bene che fai fino a che non passano alcuni mesi. E quando inizi ad essere cosciente della decisione che hai preso, andare avanti. Perché si! Con le palle quadrate.

Perchè la distanza è questo: mettersi in gioco. Avere valore. Giocarsela senza essere mai sicuri. Avere un piede in un posto e l’altro in un altro.

È, molte volte, avere una lotta interna tra i tuoi sogni e i tuoi sentimenti.

La distanza è avere giorni in cui desideri poter teletrasportarti, molto di più di quando eri bambina, ed essere fiduciosi che un giorno – senza sapere ne’ come ne’ quando – sia possibile.

Perche anche se la tua testa ti dice che è impossibile, la voglia la supera!

La distanza sono le sorprese e i dettagli.

Sono le note vocali eterne, il fuso orario, i compleanni su Skype e i mille “mi manchi” via whatsapp.

È ricordarsi dell’altra persona al vedere o ascoltare qualcosa e inviarselo subito.

La distanza è assumere che sei l’amica che non c’è mai e che tua mamma debba assimilare che sei la sua figlia invisibile… E questo costa un bel po’di più !

La distanza è imparare a vivere per se stessi, imparare semplicemente ad ESSERE.

È passare tante giornate amare, ma anche tante stupende. Giornate in cui vuoi lasciare tutto e quelle in cui vorresti rimanere per sempre lì.

È sentirsi completamente solo e improvvisamente rendersi conto che la tua gente è lì con te, anche da lontano; imparando che questo significa che MAI sarai solo, perché a volte il cuore arriva dove la vice non può.

In fondo lo sappiamo: la distanza separa i corpi ma non i cuori.

E tutti voi che ci state aspettando sappiate che su 365 giorni all’anno, 366 abbiamo bisogno di voi!

Sappiate che ci piange l’anima ogni volta che qualcuno di voi non sta passando un bel periodo e non possiamo stare vicino e che da lontano cerchiamo di fare il nostro meglio.

A tutti quelli che viaggiano e stanno lontano: continuate ad essere valorosi come avete fatto fino ad oggi!

Alla nostra gente che ci sta aspettando a casa: desideriamo vedervi.. Preparate le vostre braccia, ne abbiamo bisogno!

(http://www.upsocl.com)