Archivio mensile:novembre 2015

Una tana En Argentina 2: chi ben comincia è a metà dell’opera – CAP II

LUNEDÌ
GIORNO 5

Oggi ho avuto appuntamento al Registro Nacional de Reincidencia, che si trova in zona Tribunales (calle Tucuman), per fare il Certificato degli antecedenti penali.
C’era un monte di gente, ma comunque la cosa è stata abbastanza rapida, mi hanno preso le impronte digitali spiattellando bene bene le dita sulla macchinetta e afferrandomele una a una con quelle mani pienotte.. Chi mi conosce sa che dopo ho usato tutta una boccetta di amuchina!
Da lì mi sono messa al sole come al solito in Plaza Lavalle, dove mi é venute in mente una cosa.. Andare a piedi al Colegio de los Traductores in Av. Corrientes.
Ora: i viali di Buenos Aires come vi potrete immaginare non sono di 300 mt, e nemmeno di 1 km, sono immensi, lunghissimi, e mi sono dimenticata di controllare a che altezza di Corrientes rimaneva.
Sapevo solo che non era molto distante dall’obelisco.
Cammino. Cammino. Cammino.
(Verbo ricorrente no?)
Arrivo dopo non so quanti passi, prendo i miei documenti tradotti e mi levo ogni cosa che quando esce il sole picchia come al centro della spiaggia libera alle 12 il 15 di agosto.
Da lì prendo Callao e mi infilo nella chiesa di San Ignazio dove c’è la messa delle 12.
La stessa chiesa dove mi ero messa a piangere come una scema a settembre.
Sono uscita dalla parrocchia e sono andata per Callao, poi Santa Fe, poi Cordoba, poi ho riprenso Callao… Insomma un cane sciolto, fino ad arrivare al Cimitero della Recoleta e mettermi su una panchina al sole, per un sacco di tempo.. Anche perché i miei poveri piedi mi fumavano.
Quando ho deciso di alzarmi mi sono diretta verso un centro commerciale con le grandi marche che si chiama Patio Bullrich, ho percorso un po’di Avenida Alvear e poi sono scesa nella parallela (Posadas) per: – raggiungerlo  -entrarvi e.. -constatare che…. C’ero già stata con colui che nel mio primo viaggio sarebbe dovuto essere il mio angelo custode (che a suo tempo chiamai F.).
Quindi giretto alla svelta, taxi e a casa.
Bah casa.. Hotel.
In ogni caso stanca morta.
Stasera sono andata a casa di Gustavo a cena, c’era suo figlio Ramiro di 3 anni.. me lo mangerei a morsi quel bambino.
Ho cucinato le farfalle Barilla con il pesto alla genovese (che ovviamente ho portato dall’Italia).
Alle 23 ero già sul taxi per tornare, che stavo sognando il cuscino e il pigiama.


MARTEDÌ
GIORNO 6

Oggi mi sono svegliata ed era il giorno che avevo lasciato per le apostille ai documenti di Luis, mi sono alzata con calma e non ho fatto colazione, mi sono portata dietro l’ alfajor e la bottiglietta d’acqua che mi ero presa il giorno prima.
Il Ministerio del interior è in Calle 25 de Mayo (dove era il laboratorio de idiomas della mia università).
La dinamica è stata la seguente:
Arrivo.
Prendo il numerino: 728.
Guardo a che numero stiamo: 506.
Benissimo.
Mi sono messa sullo scalino del marciapiede opposto da brava puciosa, poi mi sono alzata a controllare, sono rimasta lì in piedi.. Più puzzo no?
Mi sono rimessa nello scalino.
Poi sono andata dentro.
Sono uscita… Mi hanno inculato il posto.
Rientro.
In piedi.
Facce di ogni tipo, gente di ogni nazionalità.
Mi assetto dentro.
Dopo due ore è il mio turno:
“Allora questo deve andare a legalizzarlo a Calle Tucuman e questo nella provincia della Pampa”.
Devo proseguire nella descrizione del mio umore dopo due ore di fila e puzzo o ci arrivate da soli?
Non importa.. Caffè da Starbucks alla Galeria Pacifico e passa la paura.
Ma soprattutto urgeva pipì – chi mi conosce sa dei miei problemi di vescica/gavettone.
Poi sono andata da quei ladri di parrucchieri che sono lì dentro (Giordano) a farmi la piega, perché in testa avevo una scopa di saggina.
La sera ho visto la Vane, barrino, due chiacchiere e a nanna.
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MERCOLEDÌ
GIORNO 7


Stamani l’ho presa comoda, c’è stato il sole… Un po’ ha fatto caldo caldo caldo.. poi come si alzava il vento ha fatto fresco fresco fresco. Tempo pazzo a Buenos Aires.
Facoltà.
Poi puerto madero a mangiare al volo un hamburger al Burger King e da lì Plaza de Mayo.
Sono andata al Museo del bicentenario e ho trovato Agus per fare due o tre foto.
Il museo piccolo ma mi è piaciuto un sacco, molto interessante.
Praticamente fa vedere i vari periodi dello stato argentino, con video vari e non solo.
In uno schermo all’inizio ricostruisce come era Buenos Aires prima e come è oggi nella zona della Casa Rosada.
Alle 18 circa sono tornata in albergo.. Sfracellata. Stanca. Morta.
Ma ciò non ha tolto che scendessi dai miei nuovi amici per fare un aperitivo di mezz’ora, al volo.
Ora faccio le valige, una la lascio qua e la piccola me la porto con me che domani si va nella Pampa sconfinata.

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CASTELLANO

LUNES
DIA 5


Hoy tuve una cita en el Registro Nacional de Reincidencia, ubicado en Tribunales (calle Tucumán), para hacer el certificado de antecedentes penales.
Había un montón de gente, igual estuvo bastante rápido todo.
Me han tomado las huellas digitales planchandome los desos en la maquinita y agarrandomelos con aquella mano gordita que anda a saber cuántos dedos habrá tocado en toda la mañana… Quien me conoce puede imaginarse cuanto alcol en gel me heché enseguida!!!
Después me sentè en el césped en Plaza Lavalle, donde se me ha ocurrido una cosa… Ir caminando hasta el colegio de los traductores que queda en Avenida Corrientes.
Bueno.. Las avenidas de Buenos Aires, lo imaginaras, no son 300 mt, tampoco 1 km, son inmensas, larguísimas, y me olvide de averiguar a que altura tenía que ir.
Solo sabía que no quedaba muy lejos del obelisco.
Camino. Camino. Camino.
(Palabra que no suena nueva, no cierto?)
Llegue después de no sé cuántos pasos, retiré mis documentos y me saqué el buzo porque cada vez que salia el sol me pegaba como si fuese el 15 de enero al mediodía!
De ahí agarrè Callao y entrè en la iglesia de San Ignacio (la misma donde lloré como una boluda en septiembre) escuché la misa de las 12 y salí de vuelta.
De ahí camino un rato por Callao, después Santa Fe, Cordoba, de vuelta Callao…hasta que llegué al Cementerio de la Recoleta, me senté en un banco disfrutando del solcito..me quedé un rato largo, también porque mis pies largaban humo!!!
Cuando decidí pararme me fui hasta el Patio Bullrich, un shopping muy top, hice un km para constatar que… Ya fui ahí con F. – el que tenía que ser mi ángel de la Guarda en el primer viaje y nada que ver.
Así que vueltita rápida, taxi y hotel.
Hecha-un-trapo!
Hoy a la noche me fui a lo de Gus, estaba Ramiro, su hijito hermosos.. me lo comería a besos!
Hice pasta seca de Barilla con Pesto genovese (me traje todo de Italia).
A las 23 hs ya estaba en taxi volviendo, soñaba con la cama y la almohada.

MARTES
DÍA 6

Hoy me lo deje para apostillar los papeles de Luis.
El ministerio de interior donde se hacen estos trámites queda en 25 de Mayo, la misma calle donde está el laboratorio de idioma donde hice el examen de castellano.
La cosa fue así:
Llego.
Agarro mi numerito: 728.
Me fijo a qué número están: 506.
Joya.
Tomo asiento en la vereda en frente como una hippy, después me levanto para controlar a qué número llegaron, me quedo un ratito de pies.. Un olor.. No feo…más! Gente lávense las axilas por Dios.
Me siento de vuelta en la vereda.
Me levanto otra vez a controlar.
Salgo de vuelta para sentarme… uuh..Me cagaron el lugar che!!!
Así que entro.
Que caripas hay ehhhh!
Tomo asiento en la oficina.
Después de dos horas por fin me toca a mí!
“Bueno, eso tiene que legalizarlo en Calle Tucumán y el otro en Santa Rosa”.
Pero ándate a la puta que te pariò!!!
No hace falta que describa mi calentura, no cierto?
Bueno ya fue, ya esta!
Con un café de Starbucks pasa todo!
Entonces Galería Pacífico: emergencia pipi! -quien me conoce sabe bien que cada rato tengo que hacerla-
Después fui a la peluquería de aquellos chorros de Giordano, porque parecía Moni Argento!!!
A la noche me fui con Vane a tomar una cervecita a Único, unas charlas, papas fritas y a dormir.


M

MIÉRCOLES
DÍA 7

Hoy quise tomar el día con mucha calma.
Un día de sol!
Tiempo raro acá… Un poco hace frío, un poco calor.. Que se yo!
Facultad.
Puerto Madero.
Hamburguesa en Burger King.
Plaza de Mayo.
Me crucè con mi amigo Agus y sacamos unas fotitos.
Fui al Museo del Bicentenario que está abajo de la Casa Rosada.


Chiquitito pero interesante.
Muestra los varios periodos del estado argentino.
En una pantalla muestra cómo cambio Buenos Aires ahí en la zona de la casa rosada.
A las 18 más o menos regresé al hotel..
Eso no me quitò la ganas pero de salir a tomar algo con mis amigos, una media hora.
Ahora estoy: Cansada.. Liquidada.. Fusilada..armo la valija que mañana me voy para La Pampa.

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FOTO COPERTINA : AGUSTIN PILUSO

UNA TANA EN ARGENTINA 2 : altro giro altra corsa

Giovedì
Giorno 1

Ieri sono arrivata in aereoporto da Termini, ho pranzato a Roma con mamma da Roscioli e poi passeggiato sotto la
Pioggia a campo de fiori, fino al Pantheon.. Con tutte le volte che vado a Roma non ci ero mai entrata.
Tornando però all’aeroporto: mi sono messa in fila al desk e uno steward mi si avvicina proponendomi, siccome il mio volo era in overbooking, di prendere il volo per San Paolo e da lì uno per Buenos Aires, la valigia però sarebbe partita con il mio volo, ma mi avrebbero dato 800 euro da spendere in voli Alitalia per me o qualcun altro.
Ci ho pensato, ma non ho accettato.
Quando invece in fila al gate è toccato il mio turno per imbarcarmi, la hostess ha preso il mio biglietto lo ha passato nella macchinetta e questa macchinetta ha fatto error e lampeggiava in rosso e io ho pensato: cazzarola! Vuoi vedere che come minimo adesso mi fanno cambiare volo veramente?
E invece no! Mi ha detto: signora le abbiamo cambiato biglietto viaggerà in business class.
Sono sempre fredda e contenuta in pubblico, non ho fatto vedere il mio sollievo – chiamiamolo così.
Salgo in aereo, prendo il mio posto e quasi non ci credo.. Un viaggio dove posso non impazzire a trovare la posizione giusta.
I sedili sono morbidi, ti fanno il massaggio (non proprio piacevole), ti puoi stendere come se fosse un letto, il cuscino è morbido e il piumone è cicciotto e soffice. Lo schermo per guardare i film può essere chiamato schermo, le cuffie quasi ti insonorizzano i rumori esterni e ti avvolgono l’orecchio. Ti passano a portare l’aperitivo e i pasti sono con cibo dignitoso, vere posate, veri piatti, veri bicchieri il tutto appoggiato su una tovaglia!
Ho dormito come un bebè.
Oggi sono scesa dall’aereo e sono andata con un chofer (stavolta nessuno mi è venuto a prendere) fino all’ufficio di Gustavo. Dovevo fare una commissione diciamo.
Poi in albergo.
Mi hanno salutato tutti contenti.
La stanza stavolta non affaccia su Via Jorges Luis Borges, ma su via Paraguay, il letto non è king size ma sono due letti di dimensioni normali e quindi essendo due portano un po via lo spazio alla camera.
Al di là della strada c’è un primaverile albero con fiori rosa.
La fregatura è che diluvi.
Sfaccio la valigia piano piano, mi faccio la doccia e poi vado dalla traduttrice a ritirare i miei fogli, ci siamo messe a chiacchierare e il tempo è passato senza che lei si accorgesse che si stava facendo tardi per fare la legalizzazione che ovviamente non mi hanno fatto perché alle 18 chiudono, quindi ci devo tornare.
Da lì vado a casa di Gus, ci aggiorniamo di ciò che è accaduto negli ultimi 40 giorni che non ci siamo visti e poi andiamo a cena a una parrilla a Palermo.
Praticamente parlo a lui come se fosse una donna e lui a me come se fossi un uomo.
Dopo la cena mi ha riportato in hotel e ho fatto nanne.


VENERDÌ
Giorno 2

Non potete capire oggi quanto ho camminato. Stamani sono andata a fare una sul Argentina per chiamare a casa e i miei amici o se devo chiamare qualche ufficio.
Tappa obbligatoria Starbucks che è stato deludente perché io volevo la Wi-Fi e non funzionava, quindi per quanto era buono il caffè non me lo sono goduto per il nervoso.
Poco prima mi ero sentita con Agustin (il fotografo) e voleva andare a fare delle foto in una terrazza della facoltà di disegno dietro lo stadio del River Plate. Gli ho detto di sì anche perché là dietro c’è il parco della memoria e lo volevo andare a vedere.
Agus è più puffo di quanto ricordassi, questo non lo traduco nella parte in castellano sennò si arrabbia, è buffo ed è un bravo ragazzo.
La terrazza della facoltà è enorme solo che cade a pezzi, si vede tutta la costa del Rio de la Plata. Il fiume sembra un mare melmoso e anche abbastanza incazzato.
La terrazza è piena di studenti – quasi tutti puciosi – e noi ci mettiamo lì con una stella artois e un mini kitkat a testa a sparare qualche cavolata seduti in terra e a godersi il sole splendido che ha deciso di uscire.
Da lì camminiamo fino al Parco della Memoria, fatto in onore ai 30000 desaparecidos, 30000 giovani torturati e fatti sparire dal governo.
(Poco prima il taxi ci aveva sceso quasi di fronte all’ESMA, Escuela de Mecanica de la Armada. Li la dittatura militare argentina (76/83) aveva messo su uno dei più terribili campi di concentramento nel quale vengono rinchiusi e torturati migliaia di desaparecidos. Là dentro morirono circa 5.000 persone.
Per due anni, ogni mercoledì, dalla base militare dell’ESMA, aerei carichi di desaparecidos si levavano in volo verso l’oceano; migliaia di persone torturate e narcotizzate venivano lanciate in mare ancora vive)
http://win.storiain.net/arret/num198/artic6.asp
Dopo il parco siamo ritornati indietro, tutto a piedi fino a Congreso, non ce la facevo più più più!!! Taxi e hotel.
Stasera sono andata a cena con Gustavo e i bimbi, stanca morta però in buona compagnia.

SABATO
Giorno 3

Il sole non si sa dove sia. Giorni come il sabato e la domenica non mi piacciono, tutto è più tranquillo e a rilento e in giro ci sono più che altro turisti. Ugualmente vado al caffè tortoni. È tanto che lo dico e quindi perché aspettare.
http://www.amicidelcaffe.it/amicidelcaffe/index.php/2010/09/10/cafe-tortoni-buenos-aires/
Per pranzo sono tornata verso Palermo e dopo con un mal di ovaie incredibile sono tornata in hotel.
E adesso non esco.


DOMENICA
Giorno 4

Nuvole ne vuoi?
Sono andata a pranzo con Vanessa in piazza Armenia, brutto o bel tempo qui in zona è sempre carino per passare la giornata poi siamo andate a casa sua, fatto due chiacchiere. Una tranquilla domenica tra amiche.

 

CASTELLANO:

 

JUEVES
DIA1

Ayer con mi mama almorzamos en Roma en un restaurante que se llama Roscioli, comí una carbonara exquisita y después dimos una vuelta por Campo de’fiori y llegamos hasta el Pantheon, con cuantas veces me voy a Roma esta fue la primera que entre ahí, hermoso.
A las 17:35 hs tenía el trencito que me llevaba a Fiumicino Aeroporto.
Cuando me metí en fila para despachar la valija se me acercó el azafato y me propone de cambiar vuelo, irme hasta San Paolo en Brasil y de ahí a Buenos Aires, y más me daban 800 euro para gastar en vuelos alitalia.
Por ahí lo pensé, pero al final decidí que no.
En cambio, cuando estaba en fila para embargar y la azafata pasó mi pasaje en la maquinita, esta sonó y hacía una luz roja diciendo “error”.. Ya estaba pensando “puta madre que hice, como el avión está en over booking capaz que me digan que no puedo subir.. Justamente yo!”
Y nooooo!!! Me dice: señora le cambiamos el pasaje viaja en business class.
Vamosssss!
Y yo fría y fina como suelo ser me limité a un: gracias.
Subo, tomo mi asiento y no lo puedo creer.. Por fin un viaje cómodo, y no uno que me toca hacer el tetris entre mí mismo cuerpo, él almohada de mentira, el cinturón de seguridad etc etc.
El asiento te abraza, te hace masaje y se hace cama, el almohada es gordita y suave, el alconchado viene con pluma adentro, para mirar la pantalla no hace falta el monóculo, los auriculares te encierran bien las orejas que no escuchas nada de lo que pasa alrededor tuyo.
Te dan un aperitivo – que no tomè – y la comida es comida no plástico! Vajillas verdaderas, mantel blanco y nada que se rompe que te cae por todos lados y terminas comiendo con las manos.
Dormí como una beba.
Hoy baje del avión y nadie me vino a buscar esta vez.. Pedí un chofer para el traslado, me llevó a Pompeya a la oficina de Gus y de ahí a mi hotel. Otra vez elegí el BA SOHOTEL, los chicos fueron todos re cariñosos.
La habitación dá por el lado de calle Paraguay, la cama no es King Size, hay dos camas y eso quita un poco de espacio y el baño es un poco más chico. Bueno es igual me dá lo mismo.
En frente hay un árbol con flores rosas que sabe de primavera…. Pecado que llueve como no sé que.
Despacito desarmo la valija, me ducho y me voy al colegio de los traductores.
La traductora charla mucho, muy buena, amable y todo pero la hora se pasa y y a el que me tiene que legalizar los papeles no le importa justamente un carajo, así que mañana tengo que volver de vuelta.
De ahí me fui a lo de Gus, nos contamos de lo que nos pasó en estos 40 días que no nos vimos y fuimos a comer una parrilla en Palermo.
Prácticamente hablo con Gus como si fuese una amiga mujer y el a mí como un amigo varón.
Después a dormir!


VIERNES
DÍA 2

No pueden entender cuánto caminé.
Hoy a la mañana fui a hacer un chip argentino de Movistar para llamar a casa, a mis cuñadas, mis amigos etc..
Etapa obligatoria STARBUCKS, me decepcionó esta vez el wifi no funcionaba.
Poco antes hable con Agustin (mi amigo fotógrafo) que me dijo que quería ir a hacer unas fotos en la terraza de la facultad de diseño atrás de la cancha de River.
Y bueno vamos le dije, nunca fui.
La terraza es enorme pero toda destruida, se ve toda la costa, repleta de estudiantes medios hippy.
El río de la Plata parece un mar de barro y también bastante enojado.
Nosotros nos sentamos en el piso con una Stella Artois cada uno y un mini kitkat, hablando de boludeces y riéndonos, disfrutando del sol hermoso que salió.
De ahí caminamos hasta el Parque de la memoria, hecho para los 30000 desaparecidos, 30000 jóvenes torturados y hechos desaparecer del gobierno.
(Poco antes el taxi nos ha dejado en frente a la Escuela de Mecanica de la Armada – ESMA. Ahí el gobierno militar puso uno de los más terribles campo de concentración, en el cual venían encerrados y torturados los desaparecidos. Ahí adentro murieron 5000 personas.
Por 2 años, cada miércoles, del ESMA, partían aviones repleto de desaparecidos hacia el océano; hechaban las personas en el mar..torturadas, drogadas y todavía en vida.
Después de ahí regresamos, en pata hasta congreso.. Yo no daba más!!! Taxi y hotel!
Hoy a la noche fui con Gus y los nenes, hecha bosta pero en buena compañía.

SÁBADO
DÍA 3

El sol no se sabe dónde quedó.
Días como sábado o domingo no me gustan para nada, todo es más tranquilito y anda más despacito y afuera encontras muchos más turistas que porteños.
Igual me voy al café tortoni. Es mucho que lo sigo y nunca fui entonces porque esperar!
Es hermoso, sugestivo, me encantò!
https://es.m.wikipedia.org/wiki/Café_Tortoni
A almorzar volví a Palermo y después con un dolor increíble a los ovarios regrese al hotel.
Y ahora no salgo ni loca.

DOMINGO
DÍA 4

Queres nubes?
Otra vez tiempo feo.
Almorcé con la Vane en plaza Armenia, lindo o feo tiempo acá siempre hay gente, muy lindo para pasar un día.
Después fuimos para su casa a charlar y mirar tele.
Un tranquilo domingo entre amigas.

Università e crisi post-diploma: cosa scegliere e perché

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La maturità è un obiettivo importante che, una volta raggiunto, porta tanta felicità e soddisfazione. Tuttavia, la maggior parte dei diplomati finiscono per farsi questa domanda: “Cosa faccio adesso?”. Alcuni di loro hanno le idee chiare e sanno subito come agire e cosa fare. Altri si ritrovano di fronte a due fasi: la prima è quella dell’assestamento in cui si prendono un periodo di pausa dallo studio e dalle decisioni, l’altra è una sorta di crisi. Quest’ultima si identifica in un periodo colmo di dubbi, paure ed esitazioni. A questo punto bisogna fare una scelta importante riguardo al futuro e sono in molti a voler proseguire gli studi, ma anche qui le domande che sorgono sono numerose. Perciò, ecco una panoramica che potrà aiutarvi a trovare la vostra strada, a scegliere l’università perfetta per voi e a disegnare il vostro futuro in maniera sicura e intelligente.

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Al momento della scelta dell’indirizzo universitario, il suggerimento da non sottovalutare è questo: pensate a cosa vorreste fare dopo. In base a quello potrete avere un’ampia scelta di facoltà dalla quale selezionare quella giusta per voi. Inoltre, se avete il desiderio di rimanere casa senza trasferirvi nella città dove si trova la facoltà che vorreste frequentare, se volete viaggiare per il mondo e/o lavorare e studiare contemporaneamente, sappiate che avete la possibilità di iscrivervi alle università online come Unicusano sia per lauree brevi che per corsi di laurea magistrale. Scegliere l’università telematica è una soluzione che concede molta libertà e flessibilità, un’opzione che vi permette di continuare a studiare senza dover rinunciare ad altre passioni e attività importanti per voi.

 

Per quanto riguarda la scelta del corso di laurea, potrebbe essere utile sapere che gli indirizzi più impegnativi, spesso portano a delle carriere soddisfacenti e remunerative. I migliori esempi sono Medicina, Economia, Chimica, Ingegneria e Informatica: tutte facoltà che portano a posti di lavoro rilevanti e retribuiti in modo molto considerevole. Ricordate anche che, oltre a permettervi di guadagnare di più, questi corsi di laurea garantiscono buone prospettive occupazionali, gli sbocchi lavorativi sono molti e il mercato del lavoro richiede sempre più laureati in queste facoltà. Un’altra delle facoltà consigliate è decisamente Scienze Politiche, un indirizzo che offre varie possibilità d’impiego tra cui posizioni nell’amministrazione pubblica e privata.
Tutte queste soluzioni potrebbero rivelarsi interessanti per il vostro futuro e abbracciare bene la vostra personalità. Tuttavia, è importante non iscriversi a delle facoltà per cui non si prova interesse. Pensare alla carriera e agli sbocchi lavorativi è giusto, ma certamente non potrete riscontrare gli stessi risultati forzandovi a seguire dei corsi che non vi piacciono. In questo modo tutto apparirà molto più faticoso e difficile: una situazione che potrà portarvi a lasciare l’università troppo presto. Per tutti questi motivi, il suggerimento è quello di dare molta importanza ai vostri interessi, passioni, aspirazioni e preferenze, per poi trovare i corsi di laurea che possono portarvi esattamente dove avete intenzione di arrivare. Facendo così riuscirete a trovare una facoltà che vi farà sentire non solo preparati e pronti per un mestiere, ma anche più soddisfatti e felici, stati d’animo decisamente importante nel lungo termine.

imageQuindi, il consiglio principale è quello di definire i vostri obiettivi e desideri e, solo in un secondo momento, informarsi su quello che il mondo del lavoro propone in base a quello che avete in mente per il vostro futuro. A quel punto potrete individuare i corsi di laurea che più si avvicinano ai vostri obiettivi. Una volta che avrete le idee chiare dovrete scegliere se preferite l’università tradizionale o quella online.

Ovviamente, se avete intenzione di lavorare, di pianificare i vostri studi e lezioni in maniera autonoma e volete anche risparmiare sui costi del materiale didattico, certamente le facoltà online sono la scelta migliore. Qualunque sarà la vostra scelta, se sarà ponderata bene prendendo in considerazione i giusti fattori, sicuramente in seguito si rivelerà come quella giusta. A questo punto non resterà che informarsi sulle modalità di ammissione per la specifica facoltà e iniziare finalmente il vostro nuovo percorso formativo con determinazione e soddisfazione, superando ogni tipo di crisi e dubbio post-diploma.

In bocca al lupo!

 

Susanna M.