Archivio mensile:luglio 2015

Scarpe estate 2015, i must have di questa estate sono espadrillas e minorchine

Fra le calzature più di moda in questa estate 2015 troviamo due scarpe di provenienza iberica, ovvero le minorchine e le espadrillas.
Si tratta di calzature piuttosto comode, pratiche e resistenti, tanto versatili da poter essere utilizzate in diverse situazioni senza sfigurare. Si sono imposte come scarpe di tendenza ormai da un po’ e saranno le protagoniste indiscusse dell’estate 2015.

Le minorchine, conosciute anche sotto il nome di “ibicencas” (da Ibiza), devono il loro nome all’isola di Minorca e richiamano un po’ le più famose espadrillas nelle forme.
Le minorchine sono acquistabili anche online e sono disponibili in molte fantasie e colori per soddisfare tutti i gusti.

Seguendo i dettami della moda primavera-estate, le tonalità delle minorchine saranno principalmente glam, spesso arricchite da stampe o applicazioni gioiello, ma anche glitterate (probabilmente il modello più trendy del momento). Apprezzato anche lo stile marinaro, nelle prossime settimane si vedrà anche la versione a righe, sulla quale compariranno le immancabile applicazione gioiello.
Per le anime più rock ci sono poi le minorchine in cuoio con borchie argentate.

Le espadrillas sono nate in Spagna, per la precisione in Catalogna, verso la fine del ‘300 e presentano una suola in corda di iuta oppure in gomma; la tomaia, invece, può essere realizzata in diversi tessuti ed i preferiti sono la tela e il cotone.
Ne esistono diverse varianti: completamente chiuse, aperte in punta o con un’apertura nella parte posteriore. Si trovano sia basse che con zeppa, o ancora con plateau o tacco, per assecondare i vari gusti.

Le espadrillas non passano mai di moda, tornano ogni anno, gradite soprattutto per i materiali con cui vengono realizzate – tessuti e corda – che garantiscono freschezza e le rendono quindi le scarpe ideali per questo periodo dell’anno.
La loro semplicità va di pari passo con il prezzo, solitamente non elevato: la combinazione di questi due fattori è la chiave del loro successo e della loro presenza perenne tra le tendenze dell’estate.
Non si tratta di calzature prettamente femminili: ogni anno aumenta la richiesta da parte degli uomini.

 

Anche in questo caso ci si può sbizzarrire in fatto di fantasie e colori, scegliendo il paio giusto in base all’occasione.
Quelle più eleganti e dai colori sobri – come ad esempio i modelli in vernice nera – sono destinate a situazioni formali, mentre quelle dai colori accesi o con fantasie particolari sono adatte all’utilizzo quotidiano, dalla giornata al mare alle uscite serali. Come detto, uno dei punti di forza di queste scarpe è la versatilità, che le rende adatte a molti look differenti.

Susanna M.

Toccata e fuga a Malta.

A fine maggio sono stata con Lorenzo qualche giorno a Malta. Da Catania sono disponibili molti voli low cost e veramente brevi, il viaggio dura una quarantina di minuti, perciò abbiamo deciso di vederla.

Diciamo che il viaggio non inizia nel migliore dei modi, arrivati all’aeroporto il mio Lollocombinaguai si accorge di essersi dimenticato il passaporto a casa, inutili i tentativi di recupero o di spostare il volo: l’abbiamo perso. Prenotiamo subito l’aereo per la sera e finalmente riusciamo ad arrivare a Malta. Cerchiamo un taxi e la cosa strana è che va pagato subito e soprattutto mi rendo conto che la guida è a destra! Abbiamo preso l’hotel Cavalieri, molto carino con piscina ed accesso al mare, si trova nella zona di Saint Julian, quella più giovanile dell’isola. Sono stata per la prima volta nella mia vita al Casinò, è stato divertente! (Forse perché ho vinto ahahahaha). Il mare è bello e pieno di pesci, anche se freddissimo e diciamo che la nostra Italia non ha niente da invidiare, anzi!

Quando viaggio sono curiosa di assaggiare specialità locali quindi abbiamo evitato ristoranti italiani. Siamo stati da “Raffael”, si trova su una terrazza vista mare. Abbiamo mangiato il totano ripieno e la cernia alla maltese. Ecco, posso dire di aver assaggiato il cibo maltese, la prossima volta meglio se andiamo al Mc donald’s! Sarà che noi italiani siamo abituati bene…ma quel trionfo di spezie e sapori non mi è proprio piaciuto.

Malta me l’aspettavo diversa, me l’aspettavo un’isola tipo Palma de Mallorca, invece l’ho trovata un po spenta e poco curata, come località non mi è piaciuta per niente!
C’è da dire che siamo stati poco perciò molte cose magari non le abbiamo viste, però preferisco di gran lunga una vacanza nella nostra bella Italia!

V.

Diario di una Wags…Part XV: appunti argentini, secondo capitolo.

Ora facciamo i seri, visto che la prima parte dei miei appunti erano sarcastici e per farci su una risata, magari posso essere risultata snob e con poche capacità di adattamento.

Ragazzi dopo il gelo che ho patito a Benevento quest’anno di passare altre sei settimane con le mele al ghiaccio non avevo voglia, tutti mi capite e tutti mi compatite credo 🙂 .
Però c’è da vedere l’altra campana, cioè mio marito che non vedeva da precisamente 1anno e 4 mesi il suo babbo, suo fratello, le 4 sorelle, i 9 nipoti di cui ancora uno da conoscere e un bisnipote anch’egli ignaro della nostra esistenza (e non vi dico nemmeno quanti zii e cugini).

Io impazzirei (sto impazzendo adesso dopo 5 settimane).
È la prima volta che sto così tanto, il massimo é stato 20 giorni ed è la verità che qui è tutto differente, ma noi siamo venuti principalmente per stare con la famiglia e quindi zitti tutti e dedichiamoci alla full immersion. Immersion in che? Nella vita di paese, non il paesello italiano col bar con il borgo ecc, ma il paesello nel deserto pampeano (e se vi ricordate che diceva Carmencita..La Pampa è sconfinata). Non c’è cinema, non c’è il bar dove si riuniscono i vecchietti o i ragazzi a fare aperitivo (“cosa è l’aperitivo?”), non c’è il ristorantino dove si mangia da leccarsi i baffi che vengono dalla città – come accade da noi. Quindi vai e ti adegui e accetti le abitudini che hanno dall’altra parte del mondo.

Perché?
Perché è la sua famiglia si… Ma adesso anche la MIA e in questa famiglia ci sono persone che ADORO e di cui sento la mancanza quando non le vedo.
Tutti mi dicono che per me è molto più semplice rapportarmi con la famiglia di mio marito perché vive lontana, così non ho “rotture” (ormai è un cliché che la nuora/cognata si sopporti poco con gli “acquisiti”) e invece per me è molto più difficile così, perché vorrei che i miei genitori passassero del tempo con mio suocero -e non solo per le grandi occasioni che ti “impongono”di viaggiare, vorrei poter fare una cena con i miei fratelli e i miei cognati tutti insieme almeno una volta ogni 30/40 giorni.

Vorrei che potessero toccare con mano e godersi con gli occhi tutte quelle bellezze che l’Italia ci regala, perché ragazzi i paesaggi qui sono incomparabili {e purtroppo -e non per scelta- non li ho potuti vedere tutti (e nemmeno una gran parte)..come il perito Moreno, San Martin de los Andes, Mendosa, Cordoba, Bariloche, Tucuman e via discorrendo..} ma come l’Europa -l’Italia- non ce n’è.
La storia che custodiamo, se penso a Roma, Firenze, Venezia….
E poi qua ci sono gli amici di una vita di Luis, che mi hanno accolto a braccia aperte sempre, anche se mi vedono ogni anno e mezzo.
Per il mio compleanno non hanno avuto titubanza a venire alla festa a sorpresa che Luis aveva organizzato, anche se il giorno dopo alle 6 entravano a lavorare.

E questo è bello, dar valore alle piccole cose, continuare a dare importanza ai vecchi amici.
E con ciò concludo il secondo capitolo! 😉