Archivio mensile:marzo 2015

Piccola guida per saper stare a tavola!

Quando andate a cena fuori, oltre che stare bene in compagnia, siete sicuri di saper stare a tavola?
Conoscete il bon ton, il galateo o siete solo da bosco e molto poco da riviera?
Vediamo ciò che si dovrebbe fare, ma che spesso non viene fatto:

1.  Aspettate che gli altri siano tutti seduti e serviti prima di cominciare a mangiare

2.  Utilizzate per prime le posate che stanno all’ esterno

3. Non appoggiate sul tavolo oggetti che non hanno niente a che vedere con il pranzo o cena che sia – per esempio Telefono, chiavi..

4. Non mettete il sale e il pepe sulla carne prima di averla assaggiata

5.  Non pulire col dito le posate, non è di buon gusto far vedere che si pensa che il locale sia sporco

6.  La posizione delle posate rinvia a specifici messaggi ai camerieri, se le lasciate però verticali e parallele tra loro non sbaglierete di certo

7.  La minestra o il brodo non si succhiano dal cucchiaio, a meno che non abbiate lasciato la dentiera sul comodino

8. Non si parla con la bocca piena

9. Per servirsi le bevande non si appoggia la bottiglia al bicchiere

10. Non è necessario e completamente fuori gusto riempire il bicchiere per intero

11. Un bel vade retro allo stuzzicadenti!

12. Non si appoggiano i gomiti sul tavolo

13. Utilizzate la posata da servizio per prendere il cibo dai vassoi (e non la propria, magari già ciucciata fronte/retro)

14. Non prendete le pietanze dal piatto degli altri (e non si dovrebbe nemmeno guardare il piatto altrui)

15. Non fate bocconi troppo grossi!

 

OMEGA 3: ALLEATO PERFETTO PER UNA PELLE BELLA E LUMINOSA

Idratarci, dentro e fuori.

La nostra pelle può essere considerata come lo specchio del nostro stato di salute psico-fisico. Se mangiamo in maniera sana, fornendo al nostro organismo tutte le sostanze di cui necessita per il proprio benessere e se ci carichiamo di pensieri positivi, adottando uno stile di vita sereno e salutare, anche la nostra pelle ne trarrà beneficio.
Uno degli aspetti più importanti per raggiungere questo obiettivo è l’idratazione del nostro organismo. Il metodo più immediato per apportare al nostro corpo la giusta quantità di liquidi di cui ha bisogno è bere almeno 2 litri di acqua al giorno, prediligendo le tipologie a basso residuo fisso. A ciò si aggiunge un regolare uso di creme idratanti, da scegliere in base al nostro tipo di pelle e da applicare solitamente dopo la doccia, per garantire una piacevole morbidezza dell’epidermide.
Inoltre, al fine di idratare il nostro organismo anche dall’interno, è consigliato seguire una dieta bilanciata, in cui sono presenti alimenti ricchi di omega 3, dei grassi buoni ed essenziali per il nutrimento della nostra pelle. Se non è possibile raggiungere la giusta dose giornaliera di questi acidi lipidici soltanto attraverso l’alimentazione, la soluzione è implementarla con degli integratori.


Omega 3: alimenti giusti e benefici.

Tra i cibi che contengono questi acidi grassi, amici della nostra pelle, per quanto riguarda gli omega 3 di origine vegetale, di sicuro vanno inseriti i semi di lino, di girasole, di chia e d’uva, i germogli e l’olio di soia, la frutta secca, in particolar modo in mandorle e noci, e l’olio di ribes nero; mentre per quelli di origine animale, ricordiamo il pesce azzurro, come salmone e tonno fresco, e i pesci di piccola dimensione, come le acciughe, le sardine e le aringhe.
Se introduciamo regolarmente nel nostro regime alimentare questi alimenti, la pelle e il nostro organismo trarranno grandi vantaggi per il loro benessere.
Innanzitutto, gli acidi grassi polinsaturi di omega 3 sono indispensabili per combattere la pelle secca, che tende ad irritarsi e ad essere attaccata da brufoli di origine acneica e punti neri.


Gli 
acidi EFA, categoria in cui rientrano gli omega 3, sono un toccasana in quanto agevolano la riparazione della cute epidermica ed equilibrano l’idratazione, conferendo maggiore elasticità e luminosità alla pelle.
Questi acidi essenziali prevengono anche altre malattie della pelle come la
psoriasi, la cuperose (arrossamento di alcune zone cutanee del viso) e la fastidiosa forfora, oltre che l’insorgere di alcune forme di tumori cancerogeni.

Essi, inoltre, grazie all’azione di specifici ormoni ed enzimi antiage, rallentano sensibilimente l’invecchiamento della pelle e migliorano la funzione della microcircolazione a livello cutaneo, in quanto aiutano a ridurre la quantità di colesterolo “cattivo” presente nel sangue. Con l’avanzare dell’età, in particolar modo dopo aver superato la soglia dei 40 anni, gli enzimi che si occupano di trasformare gli acidi grassi in cellule strutturali epidermici si riducono, ostacolando la rimarginazione di ferite e favorendo la comparsa delle rughe.

Quali integratori scegliere?

Un integratore naturale di omega 3 ed omega 6 è l’olio di lino, il quale aiuta la pelle a tornare elastica, in particolar modo dopo che si è perso peso in maniera drastica a seguito di un regime alimentare dimagrante. Se per due mesi ne assumiamo due cucchiaini al giorno a crudo, prestando attenzione al fatto che l’olio non entri mai in contatto con fonti di calore, noteremo come la nostra pelle apparirà molto più tonificata e morbida, assieme ad ulteriori benefici che gioveranno ad unghie e capelli.
A ciò si aggiungono gli integratori in capsule nutraceutici a base di omega 3 come Glucosamine, i quali sono formati dagli elementi naturali che compongono la nostra struttura cellulare. Per questo costituiscono un valido aiuto per mantenere giovane e sana la nostra pelle, ridurre la formazione delle rughe ed idratare l’organismo, riflettendosi in una cute liscia e luminosa, come seta.
Essi vengono prodotti dall’estrazione di olio di pesce, benchè le compresse siano del tutto prive di odore e sapore, i quali potrebbero arrecare disturbo durante la loro somministrazione. Questi oli vengono completamente depurati dalle sostanze che potrebbero danneggiare il nostro organismo, rendendoli efficacemente sicuri e sani.

Susanna Matteini

Passeggiando a Campo Dei Fiori

E’ la zona del centro che amo di più, una seconda casa, grazie anche agli amici del negozio 104 Pandemonium (in via dei giubbonari 104) e quando il fotografo Jacopo Gennari ci ha detto andiamo a scattare lì, per me era un invito a nozze.
Anche se il mercato era già stato smontato questi scatti secondo me sono bellissimi:
cLspFCLoksWkCVf5RuTdcVybD7D30Rdd6aGh3JEttPU LgwPe3depE1UFCUGI57R0_fZxykqwba6wWBZftwnV4g p3voL0AeuH5mZS64Aya5TDabjDV9dc693wZ6pqy1u68Ph. Michele Magini

E’la fine tra Belen e De Martino?

C’hanno tanto frantumato – non dico che – con questa storia, col matrimonio dei matrimoni, con l’amore vero arrivato finalmente per la bella argentina, con la povera Emma Marrone che non passava dalle porte, con il piccolo Santiago se fosse bello o se fosse brutto…e poi sti due, dopo tutto sto casino..si lasciano???
Lei dice che ha fatto tutto di fretta? Ma va? Pensarci prima?
Quindi come documenta il caro Signorini sul settimanale Chi, lui, Stefano, trasloca..in una roulotte in fondo alla strada di casa… Ah no..non era bulgari ma Bulgari?
Ok, mi correggo: trasloca all’hotel – super extra mega stra lusso – BULGARI di Milano!
Hotel che poi sarebbe anche il luogo dei loro incontri amorosi O_o .
Andiamo un attimo indietro, ma non più di tanto: Belen in tempi non sospetti e durante un’intervista sui suoi gusti musicali, sempre al settimanale CHI, si era lasciata sfuggire: “Stefano? Avrei voluto che avesse 33 anni. I primi sei mesi sono stati spettacolari, ma nelle storie passano gli anni e subentra la quotidianità, io ho sempre bisogno del guizzo”.
Cara ciccia lì per lì non c’hai pensato che tutto ciò che avresti detto sarebbe stato poi utilizzato contro di te?
E poi, quando hai conosciuto quel ballerino napoletano in mutande ad amici, che era pure fidanzato, non lo sapevi che era un pischelletto?
Ma si, dai ..che ce frega, tra un ron de gambe e un pas de bourrée, ci sta!
E se ti sei lasciata 26h ore e mezzo prima con Corona, che importa!

Ma a te ti serve il guizzo.
Questo mi lascia un po’ allibita, perché ci hai fatto un pargolo e te lo sei sposato. poi quindi dopo il guizzo dell’ adulterio, è arrivato quello dei primi sei mesi insieme dove era tutto un guizzo di pesce -faccina della scimmietta che si tappa la bocca-, poi il guizzo della gravidanza, in seguito quello del matrimonio…poi? ..tu hai fatto tutto nel giro di nemmeno tre anni e ti sei già rotta i coglioni?


Ad ogni modo pare che servano stimoli nuovi, allora si incontrano al Bulgari e lei posta foto delle sue gambe tra le lenzuola con lui all’orizzonte con il solo asciugamano legato in vita.
Schermata 2015-03-18 alle 17.25.34 Schermata 2015-03-18 alle 17.25.24
Benone, buon per voi se ritrovate la pace matrimoniale così.

Pare comunque che uno dei motivi sia la troppa invadenza della famiglia di lei, soprattutto della mamma Veronica, nella loro vita.
L’ultima foto dei due dove sembrano felici e inseparabili risale al 4 marzo, esattamente due settimane fa a Parigi..
Schermata 2015-03-18 alle 17.27.39..ma.. in compagnia:
Schermata 2015-03-18 alle 17.31.17 Schermata 2015-03-18 alle 17.31.31eh si la mamma, magari una presenza troppo ingombrante per De Martino?

O forse la presenza ingombrante è, come si vuol far credere nelle ultime ore, quella di Marco Borriello?
Schermata 2015-03-18 alle 17.35.49 Schermata 2015-03-18 alle 17.36.37

 

Veronica & Maria Elena: Photoshoot circo Massimo

Ph. Michele Magini
Per info sui capi lasciare un commento.

 

WhatsApp e i messaggi vocali

Tutti li usiamo.
Specie con chi siamo più intimi.
Semplifica il messaggio scritto se stiamo facendo altre cose e risparmia la telefonata.
Una sorta di walky-talky. Ed è proprio sulla base di questo strumento che sono stati studiati i messaggi vocali.
Li abbiamo scoperti dall’estate 2013 circa, c’è chi subito se ne è innamorato..abusandone…c’è chi invece, più timido vi si è approcciato in ritardo.
L’applicazione che ce li ha serviti su un piatto d’argento è stata WhatsApp, nata per mano di un ucraino -Jan Koum- , emigrato in America con la famiglia, che si era messo da parte un bel gruzzoletto, lavorando niente popò di meno che per Yahoo!
Sono passati sei anni dal lancio, WhatsApp è tra le app telefoniche più popolari e redditizie del mondo, e Facebook l’ha acquistata per 16miliardi di dollari più altri 3 miliardi per i fondatori e per lo staff.
La prima prova, nel maggio 2009, fu un buco nell’acqua. Ma un mese dopo Apple introdusse in iOS 3.0 le notifiche push. Questo spinse Koum a ripensare WhatsApp come una app di messaggistica completa e multipiattaforma che avrebbe usato la cartella dei contatti telefonici come un social network prefabbricato, e il numero di telefono al posto di un login.
WhatsApp può essere attivato su sei piattaforme diverse: Android, iPhone, BlackBerry, Nokia S40, Symbian e Windows Phone.
Koum e Acton – l’altro socio- vogliono essere considerati un’app affidabile e semplice. Quello che li tiene svegli anche la notte sono le sporadiche interruzioni del servizio del server.
In un’intervista dicono: La gente ci chiede una versione desktop, per i nomi utente – ma noi ci concentriamo sull’utilità, sulla semplicità, sulla qualità del servizio. Non vogliamo creare un’app per rimorchiare e conoscere partner. Noi ci occupiamo di quelli che sono già intimi».
Per quanto riguarda i nuovi messaggi vocali premi-e-parla, basta premere il disegnino del microfono per registrare e spedire un messaggio vocale; per ascoltarlo, il telefono passa in automatico dalla modalità speaker al volume basso, quando i suoi sensori di prossimità avvertono che l’apparecchio viene tenuto vicino a un orecchio.
Ma voi non vi siete mai chiesti se la cronologia potesse essere in qualche modo intercettata e controllata? A questo proposito dice Koum: «Sono cresciuto in una società dove qualunque cosa tu facessi venivi intercettato, registrato, spiato. Alcuni miei amici finirono nei guai per aver raccontato barzellette sui leader comunisti. Nessuno dovrebbe avere il diritto di intercettare le conversazioni. Le comunicazioni tra il client e il nostro server sono criptate. Noi non salviamo alcun messaggio sui nostri server, non conserviamo la cronologia delle chat».

C’è un neo?
Per me sì, da quando non riesco più a sentir i messaggi vocali quando mi attacco il telefono all’orecchio, quindi faccio figure di m**** colossali.
Vi prego rimettetemi quella funzione lì.
Il neo è poi anche quello che i tuoi messaggi vocali con la tua riconoscibile voce possono essere inoltrati e reinoltrati dall’interlocutore tuo e a loro volta dai suoi.
Quindi fate attenzione a non dire fesserie, che non si sa mai con chi si sta parlando, perché tra l’inoltro e lo screenshot siamo tutti fottuti! hahah

BIANCO è il colore delle sneakers P/E 2015

Quando ero adolescente pensavo che le scarpe da ginnastica si portassero solo per fare educazione fisica o qualsiasi attività motoria, poi ho iniziato ad apprezzarle..specialmente dopo i 23.
Sono un addicted delle Golden Goose e ogni stagione cedo al loro fascino.
Ma vediamo quali sono le sneakers del momento.
Il colore che si riferisce per questa stagione è il bianco.. prime fra tutte le ADIDAS SUPERSTAR 80’s VINTAGE DELUXE  era la regina delle sneakers negli anni ’80 e adidas la ripropone con una pelle morbida e pregiata e la leggendaria punta a conchiglia.
Queste sono le colorazioni delle caratteristiche tre strisce e del tallone:

Golden Goose invece ci propone sia modelli bassi che alti, il pellame usato per le loro calzature è fantastico e molto rinomato:

Queste invece le Philppe Model:

E invece le Nike Jordan Flight 45 High vi piacciono?

Poi ci sono sempre e comunque le Superga, le Vans, le Converse.. queste però son quelle che avevamo selezionato per voi.
Trovate linkati anche i relativi shop online!
Buona serata!