Archivio mensile:ottobre 2014

Diario di una wags..Part XIII: la disfida di Barletta

Con la Mongini ci abbiamo preso gusto e visto che in questo girone è tutto vicino abbiamo pensato bene di farci la trasferta a Barletta, passando però prima per..Trani!
Bellissima, peccato scoprirla solo adesso!
Un paesino di mare dove trovi tutto. Spiagge incantevoli, ristoranti top, viste mozzafiato, verdi parchi e negozi favolosi.
Abbiamo alloggiato in un bed&breakfast aperto da un paio di mesi circa, su via Ognissanti, si chiama Tabula Maris, gestito da una ragazza carinissima.
La nostra camera, la n.3, era la migliore.

In giro il pomeriggio del venerdì e poi il sabato mattina a scoprire tutti gli angoli di Trani e a rosicare per non aver portato un bikini…

A pranzo abbiamo deciso di andare nel pluripremiato Corte in fiore, per la gioia del mio palato ho preso l’antipasto di crudi (e anche di pesce cotto dopo) di cui loro sono specialisti, pesce fresco e buonissimo.


E dopo pranzo ci siamo messe in marcia per Barletta, constatando che però non c’era poi così tanto da vedere, o perlomeno non quanto a Trani, o forse non eravamo semplicemente “pratiche” del posto, abbiamo camminato come disgraziate, abbiamo oziato su una panchina al sole…anzi non su una ma su ogni panchina di ogni parco, spulciato ogni angolo di vetrina dei vari negozi, passato in rassegna due o tre bar e poi finalmente è giunta l’ora della partita… e anche se abbiamo dovuto fare 20 giri dello stadio, perchè l’organizzazione -o perlomeno le inicazioni- non è evidentemente il loro forte…abbiamo (hanno) vinto!
Ci siamo proclamate da sole mascotte della stagione 2014/2015, visto e considerato che su 5 trasferte 3 sono state vinte e 2 pareggiate e guarda caso noi eravamo alle 3 vinte.

E poi stanche, ma vittoriose, ce ne siamo tornate a casa!!!
IMG_6926Scarpe: Golden Goose
Jeans: J-brand
Canotta: American Vintage
Felpa: Golden Goose

COLOR TREND AUTUNNO 2014: SANGRIA!

Quando si parla di make-up associamo immediatamente la parola colore.
Ogni stagione, ogni collezione è “guidata” da un trend.
Vi siete mai chieste chi detta le regole?
Il guru del colore è senza dubbio Pantone, un’azienda statunitense che si occupa della catalogazione dei colori sviluppata fondamentalmente per la grafica e che identifica gli stessi in base a dei codici.
Ogni anno, a partire dal 2000, Pantone decide quale sarà il colore dell’anno.
Il 2014 è rappresentato da Radiant Orchid 18-3224 (nome+codice), un bellissimo viola non troppo scuro.

main_banner

Il viola nel make-up ha preso campo da qualche anno e in ogni collezione possiamo vedere diverse sfumature di questo colore soprattutto in primavera e in autunno.
Visto che ci stiamo avvicinando alla fine dell’anno, è uscito un altro colore proprio per l’autunno che richiama il vinaccia, il melanzana: è il SANGRIA, più chiaro e più acceso del borgogna, ad esempio.

sangria color trend aw fw 2014 15 pantone vita su marte
Il richiamo non è casuale visto che settembre ci riporta alla vendemmia, al vino e al colore che associamo.
La bella notizia è che il sangria sta bene a tutte: bionde, more, castane, rosse.
Esalta tantissimo gli occhi verdi in quanto è uno dei suoi colori complementari.
Per gli occhi azzurri potete scegliere varianti che vertono verso i marroni o colori più freddi. Agli occhi marroni (udite udite!) stanno bene tutti i colori.
Le case cosmetiche creano quindi collezioni che contengono questi colori perché i color trend si riflettono non solo sul make-up, ma anche sulla moda, ecc.

Sangria-fashion-make-up-Elie-Saab-e-Dior-Rouge-Dior-Pied-De-Poule-977_hg_temp2_s_full_l

fall_winter_2014_2015_color_trends_Sangria

Ovviamente non sono così fiscali: ci sono molte varianti e sfumature che potete scegliere per far sì che troviate la formula più adatta a voi e ai vostri colori (occhi e capelli).

macNovel-620x481

tendenze-makeup-autunno-2014-3
Vi lascio alcune foto di questo bellissimo colore e vi accorgerete subito che è perfetto associato a questa stagione (anche se ancora ci sono 27 gradi!).
Per qualsiasi informazione contattatemi sulla mia pagina FB, Sara Romagnoli Make Up Artist o commentate qui sotto.
A presto!

m9330658_309305_la

NARS-Spring-2013-Seduction-Blush-570

 

Sangria-fashion-make-up-Dolce-Gabbana-e-Givenchy-Le-Rouge-Pourpre-Inoui_hg_temp2_m_full_l

category_OAP_fall_collection_2014

 

 

 

 

 

 

SARENDIPITY: intervista a Sara Arzà

 

10336703_289721521203794_6416010777981439286_n

-Ciao Sara. Innanzi tutto da dove sei partita e come nasce la tua passione per la moda?

Mi chiamo Sara Arzà , ho 26 anni ,vengo da Santo Stefano Magra un piccolo paese in provincia di La Spezia. La passione per la moda mi accompagna fin da bambina, ricordo che passavo ore a giocare a Gira la Moda, a “paciugare” con colori e forbici e, soprattutto, a inventare e realizzare gli “outfit” per le mie Barbie. Il tutto ovviamente grazie all’aiuto prezioso di mia madre che per prima mi ha insegnato a cucire. Dopo la scuola dell’obbligo la scelta di cosa studiare “da grande” è stata quindi abbastanza facile e mi sono iscritta all’Accademia Italiana Arte, Moda e Design di Firenze. E’ stato più difficile farlo accettare ai miei genitori, “stilista” non è esattamente sinonimo di tranquillità economica, ma alla fine hanno rispettato la mia scelta.

-Per te queste t-shirt sono per te un punto di arrivo o uno di partenza?
Le T-shirt sono sicuramente un punto di partenza. Stanno riscuotendo un buon successo e in rete se ne comincia a parlare, cosa che mi rende molto orgogliosa considerando quanta concorrenza c’è in giro. Il punto d’arrivo però sarebbe avere una mia linea personale di abbigliamento donna, tutta Made in Italy. -a chi ti ispiri? Ci sono tanti stilisti e icone della moda che mi piacciono, ma più che prendere ispirazione da qualcuno in particolare cerco di ispirarmi alle cose che amo e alle persone che mi circondano.

-Parlaci del particolare tessuto termosensibile utilizzato per alcune delle tue stampe.
La stampa termosensibile è un progetto che sto cercando di realizzare con la mia matrioska, è un tipo particolare di stampa che cambia colore a seconda della temperatura, un’idea che trovo perfetta per le T-shirts estive, magari da portare anche in spiaggia.

-Come mai hai scelto il nome Sarendipity?
Il nome Sarendipity è l’unione del mio nome proprio, Sara, e della parola serendipity, il cui significato è avere la fortuna di scoprire qualcosa di bello e felice per puro caso. L’ho scelto come buon auspicio per il brand.

-Cosa rappresenta la matrioska?
L’immagine unisce due icone del mondo femminile: una è appunto la Matrioska, l’altra è la Pin-Up anni ‘50, ho pensato di rivisitarle in chiave contemporanea aggiungendo tatuaggi e fiori.il nome Sarendipity? Il nome Sarendipity è l’unione del mio nome proprio, Sara, e della parola serendipity, il cui significato è avere la fortuna di scoprire qualcosa di bello e felice per puro caso. L’ho scelto come buon auspicio per il brand.

cosa aspettate, mettete tutti mi piace sulla pagina facebook e ordinate la vostra maglia preferita!

BIRDY’S BAKERY – NAPOLI

Sulla loro pagina facebook si presentano con questa frase: “Il mio istinto non sbagliava mai, un soffio di vento mi accarezzò.La fame di libertá mi travolse. Era arrivato il momento… Welcome Birdy’s Bakery”.
Difatti ci ha dato proprio il benvenuto!
Stile shabby, estremamente chic per la vista e per il palato.
Deliziose torte, muffin, cupcake, pancake, cookies e chi più ne ha ne metta!
Sfiziosissimi caffè, latte schiumoso, tè freddi e bibite rare in Italia.
Mi ha ricordato le mie squisitissime colazioni londinesi.
La Birdy’s bakery si trova nel Vico Belledonne a Chiaia 14 a/b.
Se siete di passaggio nella meravigliosa Napoli, è una tappa che non può mancare!

Visitate intanto i social del locale: sito , facebook, instagram !

 

I ricordi di un uomo e quelli di una donna a distanza di anni dalla storia

Vi siete mai chiesti cosa capiterebbe se dopo 5 o 6 anni dalla fine della loro storia chiedessimo alla parte femminile e poi a quella maschile che ricordi conserva?
Per storia qui si intende non un fidanzamento vero e proprio, ma un uscire insieme, un stiamo-insieme-quando-abbiamo-voglia, un andiamo-a-cena-cinema-a-fare-una passeggiata-e-non-solo-ma-nessuno-ci-costringe.

1. D. : “e tu ti ricordi quando mi leggevi il libro per farmi addormentare?”

U. : “..più che altro mi ricordo che non sempre ti addormentavi, anzi!”

2. D. : “andavamo a fare la spesa e prendevi le cose che piacevano a me, così la tua cucina non  era più stracolma (o stravuota) di cibi tristi”

U. : “tu ti ricordi invece di quella volta in cucina accanto ai fornelli……?”

3. D. : “però in effetti mi facevi tanto ridere”

U. : ” quando ridevi mi facevi venire la carogna”

4. D. : “e quella volta che mi venne la febbre? Poverino mi curavi pure”

U. : “non me lo ricordo ma di certo non potevo lasciarti in mezzo alla strada”

5. D. : “con quegli occhietti a mandorla che pareva sorridessero”

U. : ” con quel culo che pareva parlasse”

E la donna poi si ricorda tutte le litigate, lui invece si ricorda solo le cose di letto, senza tanti giri di parole…
Lei ricorda qualche sms, lui invece….. Le cose di letto.
Lei le cene e lui… Le cose di letto.
Lei il fare la spesa insieme e lui…. Le cose di letto.
Bisogna sempre sentire le due campane.