Archivio mensile:settembre 2014

Vi racconto la mia estate

A ventidue anni posso dire che questa è stata senza dubbio l’estate più bella ed emozionante della mia vita. E’ stata inaspettata, piena di sorprese e cambiamenti. Non faccio che ripetermi “mai dire mai”…ed è proprio vero. Quando pensavo che la mia vita ormai andasse in un’unica direzione, scritta e progettata nei dettagli, è proprio lì che è cambiato tutto. Tutto questo però anzichè buttarmi giù, mi ha dato una carica e un’energia mai provata prima.
Sono convinta che tutto accada per una ragione nella vita e io ho deciso di vivermi tutto quello che mi stava capitando al meglio, senza pensieri.
Ed è così che tra “Limbo” e “Caliente” è iniziata la mia estate.

E’ stata l’estate di nuove amicizie,  di quelle che ci sono sempre state e di una sorella diventata migliore amica.

E’ stata l’estate dell’Universo.

E’ stata l’estate del Twiga, della Capannina e del Seven, dove era d’obbligo fare le sette o le otto del mattino facendo chiusura in discoteca e mangiando l’impossibile al nostro forno. Eppure noi non eravamo mai stanchi, avevamo sempre voglia di ridere davanti a quel panino con la mortadella mai mangiato, progettando bagni al mare che poi alla fine non abbiamo mai fatto. Ci teneva svegli quell’entusiasmo che solo chi è veramente felice può provare.

E’ stata l’estate della Pausini sempre presente e del concerto di Ligabue.

E’ stata l’estate di Forte dei Marmi: tutte le nostre serate, aperitivi, cene, la spesa ancora vestita da serata, il Mc Donald’s, le notti in bianco a parlare… e troppe altre cose.
E’ stata l’estate di Firenze: il concerto, i miei lavori, la serata al Flo, la cena, il gelato… e tanto altro.
E’ stata l’estate del mare a Marinella a fine serata e del benzinaio che mi odiava perchè parcheggiavo sempre dove non potevo.
E’ stata l’estate di Barcellona, breve ma intensa.

E’ stata l’estate della tua partenza e mai mi sono sentita più sola.

Poi una mattina mi sono svegliata e ho deciso che sarebbe stata anche l’estate di Miss Italia. E non potevo fare scelta migliore: da Miss Forte dei Marmi, Prato e Lamporecchio alla tanto ambita Miss Toscana. Poi le selezioni per le prefinali e finalmente raggiungo il mio sogno: SONO TRA LE 24 FINALISTE DI MISS ITALIA 2014. Arrivo tra le 16 più bella d’Italia e non posso che essere veramente soddisfatta.

Infine è stata l’estate del mio ritorno a Ibiza e con questa non potevo che concludere al meglio.

L’estate è volata… e per la prima volta vorrei che non finisse mai!

Grazie a tutte le persone che hanno contribuito a rendere magico il periodo più bello per me, ognuno a suo modo è entrato nella mia vita per un motivo e io farò tesoro di tutto quello che mi ha dato.

V.

Milan fashion week sept 2014

E come sempre il nostro Federico Marsiglia ci regala i look più belli della MFW!

Eccoli qua, che ne pensate?

10 regole da seguire quando devi prendere casa in affitto

 

Quando cerchi casa in una città non tua, oppure tua dipende dai casi, e la cerchi da prendere in affitto, ci sono cose da calcolare prima, perché se le calcoli dopo… Sei fottuto!

1. Guarda che tutti gli elettrodomestici siano funzionanti, che non siano della 2ª guerra mondiale e che siano puliti e non con incrostazioni varie dei vecchi inquilini o dei proprietari.

2. Guarda il colore della casa, specie se devi passarvi un lungo periodo… Pensa se entri in una casa con muri arancioni e mobili marroni… Ecco… Non ti viene a mancare il respiro solo al pensiero?

3. Che sia luminosa, vai di mattina ma vai anche nel pomeriggio a vederla perché se poi ti tocca stare con le luci accese h24 poi ridi di meno!

4. Apri le orecchie. Sappi che ogni rumore che senti nei 10 minuti in cui la vai a vedere, quando ci andrai a stare sarà elevato all’ennesima potenza!

5. La zona conta! Ci sono canili vicino? Ci sono bar proprio sotto che stanno aperti anche la sera? Evita quella casa come la peste!

6. Osserva i proprietari! Se non c’è feeling da subito, evita anche loro, di conseguenza la loro casa.

7. Gli armadi contano! Armadi e dispense sono essenziali specialmente se devi far entrare anche il cambio di stagione tuo, di tuo marito e anche del letto: non si può stare stipati come in una scatola di sardine.

8. Balcone, terrazzo o quel che è… Se c’è una minima cacata di piccione sappi che di li a due metri trovi il loro covo e come uscirai per fare la spesa ti bombarderanno!

9. Sempre all’esterno verifica che non ci siano formiche, perché ora in casa non ci sei, ma quando ci sarai spadroneggeranno sul tuo cibo e, se ce l’hai, in quello dei tuoi animali!

10. Fatti dire tutto e subito, sii chiara e non ti far infinocchiare ne’ da quello dell’agenzia, ne’ dai proprietari, ne’ dai vecchi inquilini.

Creta On The Road: Réthymno e la regione di Réthymno. Parte I.

E’ tornato settembre e siamo tornati alla solita routine. Studio, lavoro, palestra, casa, spesa, etc…purtroppo, anche se presa dai miei mille impegni, ho ancora la testa in pausa estiva.
Così dedicherò i prossimi post all’ultima vacanza che ho passato a Creta con il mio fidanzato; mi sembra un buon modo per restarmene ancora un po’con la mente tra le nuvole e per darvi delle dritte sul vostro prossimo viaggio.
Un on the road carico di cose belle: persone, posti, profumi, cibo, rakì…in poche parole “la mia Creta”!

Atterriamo giovedì 21 agosto alle 10.15 all’Heraklion Airport “Nikos Kazantzakis”: inutile dire che il caldo ci assaliva ma noi eravamo eccitatissimi per il nostro Suzuki Jimny bianco!
Inconsapevoli che, una volta a bordo, saremmo stati un po’ meno emozionati: non c’era l’aria condizionata! Il suzukino, infatti, essendo decappottabile non aveva la tanto desiderata “aria” perché potevamo usufruire dell’aria naturale.
Passato il caso “aria condizionata” che, effettivamente, si è rivelata inutile sbrighiamo le pratiche per il noleggio dell’auto e partiamo alla volta di Réthymno, la nostra destinazione per i prossimi due giorni.
Réthymno si è rivelata un’ottima scelta in quanto è davvero una perla per l’isola di Creta. La Old Town, il quartiere veneziano-ottomano, è un labirinto di finestre e porte adornate di bouganville mentre il piccolo porto, completamente ristrutturato, è un posto davvero romantico in cui concedersi una passeggiata serale.
Nel pieno “fresco” del mezzogiorno di fine agosto parcheggiamo il tanto bramato Jimny, compagno di ventura, nei posti liberi che troviamo nella piccola piazza sotto alla fortezza veneziana (dopo aver capito, grazie all’aiuto di un poliziotto, che non potevamo arrivare all’albergo in auto perché la zona della Old Town è esclusivamente pedonale). Così, armati di gambe e buona volontà, prendiamo i nostri bagagli diretti alla metà: il Casa Vitae Boutique Hotel (qui il link: http://casa-vitae.gr/).
Lo ammetto, ero distrutta. Dall’alzataccia, dal volo, dal caldo, dal trascinarmi dietro un bagaglio gigante per delle stradine in cui i nostri sampietrini sono oro…non vedevo l’ora di arrivare in albergo e dormire. Arriviamo e il mio essere distrutta scompare completamente. Due ragazze carinissime ci accolgono in un cortile ombreggiato offrendoci da bere e lì mi innamoro del Casa Vitae. Un albergo meraviglioso nel cuore della città vecchia in cui ogni particolare dalle camere (la nostra ad esempio aveva il letto a baldacchino, che adoro e l’idromassaggio) al cortile (dove viene servita la prima colazione) è studiato nei minimi dettagli. Inoltre è la gestione a farti sentire davvero coccolato, le ragazze sono sempre sorridenti e disponibili. Se ci andate in coppia, come noi, è il posto in cui rilassarsi e dedicarsi solo a se stessi.
Dopo un buon pranzo all’Othonas, un ristorante tipico nel centro della Old Town (non fatevi ingannare dal fatto che si trovi in una via piena di ristoranti, non è assolutamente un posto per turisti) ci siamo rifugiati in camera – era davvero troppo caldo – fino al tardo pomeriggio quando abbiamo deciso di scoprire le meraviglie che questa piccola città aveva in serbo per noi.
Devo dire che in meno di tre ore abbiamo visitato più o meno tutta la Old Town restandone incantati: la fortezza veneziana del XV secolo, la Mosche Neratzes, la loggia risalente al XVI secolo e la fontana Rimondi realizzata nel 1626, concludendo la nostra passeggiata nel magnifico porto veneziano.
Primo spassionatissimo consiglio. Noi avevamo prenotato per la cena in un bellissimo ristorante nella Old Town chiamato Lemonokipos, perché ero entrata letteralmente in fissa per una cena romantica a lume di candela con il mio ragazzo in sotto gli alberi di limoni che adornano il cortile di questo fantastico locale. Se però decidete di cenare in uno dei molteplici ristoranti affacciati sul porto fatevi consigliare bene da qualcuno del posto, non solo i prezzi aumentano (un semplice gyròs può arrivare a ben 23 euro) ma la qualità risulta scarsa (ce lo ha confermato anche la ragazza del Casa Vitae).

Venerdì 22 agosto: destinazione Préveli.
La mattina del venerdì, con ancora i postumi del rakì (che offrono praticamente ad ogni angolo di strada), ci siamo alzati di buon ora per raggiungere la bellissima spiaggia di Préveli. Questo paradiso si trova a sud della regione di Réthymno a circa un’oretta da dove noi dormivamo, se siete da quelle parti vale davvero la pena di visitare.
La spiaggia di Préveli o Palm Beach, come viene ribattezzata, è una delle spiagge tra le più famose e belle dell’isola ma anche una delle più faticose da raggiungere (sicuramente dopo Balos di cui vi parlerò nei prossimi episodi). A noi avevano detto di arrivare fino al monastero, che vale la pena di visitare se avete un po’ di tempo e dal bivio della strada per raggiungerlo dirigerci al parcheggio a pagamento. Da li proseguire per un sentiero a gradini che scende fino alla spiaggia, un totale di circa 10/20 minuti di camminata (anche se al ritorno, con la stanchezza, il tempo potrebbe aumentare). Se però siete muniti di fuoristrada, come eravamo noi, potete fare la strada alternativa che dal parcheggio della taverna Gefyra porta direttamente alla Spiaggia di Amoùdi situata accanto a quella di Palm Beach.
Che dire, Préveli e una splendida distesa di sabbia bagnata da un mare turchese mentre un torrente circondato dal famoso palmeto separa la spiaggia dall’imponente gola di Kourtaliòtiko.
Secondo consiglio. Il luogo è davvero meraviglioso e vale la pena arrivarci ma, come tutte le cose belle, se non ci andate presto rischierete di trovarlo molto affollato. Inoltre la spiaggia è libera e non ci sono ombrelloni, pertanto niente ombrelloni niente ombra, se non trovate posto sotto il palmeto. Non so voi ma, per una bionda con la pelle di porcellana (per non definirmi cadaverica) come me, passare l’intera giornata sotto al sole non è nemmeno lontanamente contemplabile. Le soluzioni che vi si prospettano sono due: o vi portate per tutto il tragitto l’ombrellone o fate quello che abbiamo fatto noi. Come vi ho detto prima il fuoristrada ci ha permesso di fare la strada alternativa per finire al parcheggio accanto a Palm Beach, lì c’è una taverna chiamata Dionysos e un piccolo minimarket. Il minimarket sarà il vostro migliore alleato le sue funzioni sono multiple: tabacchino, market, affitta camere, caffetteria, nonna, zia, mamma…ma soprattutto gestisce gli 8 ombrelloni della piccola Spiaggia di Amoùdi. Alla modica cifra di 5 euro avrete il vostro ombrellone con due lettini per tutto il giorno.
Alla sera ci siamo concessi un giro per i negozi (il momento shopping non poteva mancare) e aperitivo sul lungomare al bellissimo Petite Fleur, un ristorante davvero carino con tavoli in mosaico e ferro battuto e comode poltroncine.
A seguire cena nel nostro ristorante di fiducia Othonas (ebbene si, ci siamo tornati) per provare il famoso pollo alla Zeus (buonissimo!!!) e relax nel magnifico cortile dell’Hotel Veneto (qui il link: ).

La mattina seguente saremmo partiti alla volta di Hania, lasciando il mio amatissimo Casa Vitae e salutando la bellissima Réthymnon…ma questa è un’altra storia.

G.

Trend make-up autunno/inverno 14/15

Questa estate poco torrida è ormai arrivata agli sgoccioli e possiamo già parlare dunque, delle nuove tendenze make-up per il prossimo Autunno/Inverno.

In queste stagioni i colori come il nero, il borgogna, il marrone caldo ramato ed il verde kaky la faranno da padroni indiscussi.

La base viso dovrà assumere la consistenza della porcellana, levigata e senza imperfezioni.

Al via dunque, come primo step all’applicazione di un primer levigante come lo STUDIO SECRET di L’OREAL, che grazie all’elevato contenuto di elastomeri, noti per le grandi proprietà elastiche, permette di nascondere le imperfezioni del viso, garantendo una pelle vellutata ed un effetto estremamente opaco, proprio come impone il trend per quest’anno.

Il fondotinta dovrà avere una tonalità il più vicino possibile al nostro incarnato e dovrà essere steso alla perfezione, con l’aiuto di una spugnetta o di un pennello professionale, per garantire il massimo della resa ed un ottimo risultato finale. Successivamente, grande importanza è data dalla cipria, che dovrà essere completamente matte per andare a fissare la nostra “tela” su cui andremo a dipingere i colori intensi e cupi della stagione: la POLVERE DI RISO di Diego Della Palma non dà colore e non altera la tonalità del fondotinta di base, ma lo enfatizza prolungandone la tenuta.

 

Il trucco occhi si vestirà di tonalità estremamente eleganti ed affascinanti che andranno a sottolineare lo sguardo intensificandolo, donando un aria chic, nonostante i colori prettamente “gotici”. Il nero, insieme al mattone, al blu profondo ed al borgogna si fonderanno insieme creando un look dal sapore retrò. Fondamentale per ricreare uno sguardo da gatta è l’eyeliner: il BLACKTRACK di MAC è un prodotto in gel facile da stendere e dalla brillantezza intensa.

 

Anche per quanto riguarda il blush, ci sarà un cambiamento radicale: l’effetto bonnie mine brillante e colorato, verrà sostituito da nuancè color mattone, nocciola e vinaccia, che andranno sfumate sopra lo zigomo per esaltare maggiormente l’effetto “bambola di porcellana”.

 

Infine, le labbra si vestiranno di colori insoliti: via al nero, al blu, al viola elettrico e al marrone scuro da utilizzare solo in alcune occasioni speciali e soprattutto per le vere Beauty Addicted: i rossetti del nuovo brand della collezione MULAC sono ideali per chi ama sperimentare nuovi look: WACKY WONKA, WACKY PULP e WACKY GUY  sono sicuramente tre rossetti da provare almeno una volta nella vita!


Per chi ama i look più sobri, potrà sempre puntare su nuance come il rosso carminio, il borgogna ed il prugna per essere seducenti ed alla moda in questo autunno/inverno!

 

 

 

 

 

Sirocchi Veronica

Veronica Fedolfi dal mio punto di vista

Sono in ansia che arrivi domani, non vedo l’ora, sto facendo una testa come un rondone a tutti.
Magari c’è chi pensa che dietro questo blog ci sia inimicizia o menefreghismo, che noi si faccia non per tutte ma ognuna per se’ e invece se io e Veronica siamo le costanti (e abbiamo anche “trovato e raccattato per strada” la Gabbolini, Donna con la d maiuscola e attributi che anche gli uomini potrebbero invidiarle) un motivo c’è.
La differenza di età tra me e la Vero non ha poi influito più di tanto, 5 anni a quest’età non si sentono, specie se poi la più piccola delle due è una come lei e la più grande -io- pensa di essere rimasta a 25 anni!
In fase di tesi entrambe, stesso lavoro, stessa passione – condivisa con l’80% delle donne nel mondo – per la moda, stessa anche quella per la scrittura, un pizzico di esibizionismo – chi non è esibizionista in fondo nell’era del selfie? (chi vi dice che non lo è sappiate che è un ipocrita) – , stesso amore per la famiglia – a due e quattro zampe.
Non ci conoscevamo, ci siamo ritrovate in fase di assemblamento di un blog campato per aria, ma di cui abbiamo saputo subito prendere le redini.
Volenterose di crescere, piano piano si fa tutto.
Ci sentiamo 24 ore su 24 e con la scusa di shooting vari, ne approfittiamo per vederci, farci le nostre risate e passare del tempo insieme.
Vero è così come la si vede, spontanea, bella nella sua semplicità…sì perchè è tutto fuori che una bellezza costruita, sia dentro che fuori.
Ha quel faccino da ragazzina dispettosa – stesse parole che ho usato per descriverla a mio marito prima di presentargliela – sì perchè ha quegli occhioni e quel sorrisetto furbo, che poi la sanno trasformare in femme fatale.
E’ simpatica, sia nella parlata che nell’ “esposizione” e sa farsi voler bene.
Spero che riesca ad arrivare tutto ciò anche al pubblico affinchè la voti, spero che la sua ironia e la sua “pazzia” riesca a rapire anche chi la vede attraverso lo schermo.
Orgogliosa della cucciola del gruppo che si è saputa mettere in gioco, senza farsi illusioni di alcuna sorta, vivendola giorno per giorno e soprattutto SENZA PRESUNZIONE.
Vi lascio con le informazioni per il televoto:

DA TEL. FISSO: 894.000  dopodichè seguire il messaggio preregistrato e digitare 07 quando richiesto

CON SMS: 4770471 Inviare un sms con il testo: 07

Appena viene aperto il televoto si può votare con entrambe le modalità fino a 5 volte ( e vi prego: fatelo!)

Portiamo in alto la nostra Vero!!!

Diario di una “wags”…part XII! Tipe da trasferta!

All’arrembaggio verso la prima di campionato.
In tre..ma fondamentalmente nessuna delle tre del tutto sane di cervello, perchè “se non son matti non si vogliono”!
Con mariti e compagni non proprio favorevoli alla gita, abbiamo messo le mani avanti prenotando e dando la caparra all’hotel…”ormai amore è fatta! Mica possiamo perdere la caparra” e così siamo partite alla volta di Ischia, per goderci però gli ultimi giorni del sole di agosto e per stare a mollo nel mare cristallino.
E allora via di aliscafo noi e il cane..il mio: Margot.
Arriviamo all’hotel facciamo check-in e 1 km per arrivare alla stanza.
Da lì è iniziata una sequela di figure di me**a, ma tanto non ci conosce nessuno, motivo in più per farsi due risate.
Ischia bellissima (non quanto Capri, ma molto bella e piacevole…sempre per quel che riguarda la piccola parte che ho visto, cioè proprio il paese Ischia/Ischia porto), il castello Aragonese molto suggestivo, anche per la sua storia e il modo in cui si è formato – ossia che è tutto arroccato su quella che era una bolla di magma- , la passeggiata che vi porta è tutta illuminata e da lì c’è una vista bellissima sul paese.
Posto consigliatissimo dove andare a mangiare è la Terrazza di Mimì, ottimo cibo e posizione, si trova in fondo alla riva destra del porto (diciamo che lì in tarda serata c’è il ritrovo per la movida isolana).

(Il tutto coronato da una rete di mio marito)

Vi lascio con un pò di foto e con un consiglio: non andate mai a scatola chiusa se non siete da bosco e da riviera!