Archivio mensile:novembre 2013

“A modo tuo”: cose da insegnare a mia figlia (se mai ne avrò una) secondo me e Elisa.

“A modo tuo” la canzone che gira perennemente nella mia macchina, perché l’ultimo cd di Elisa è pieno di vita, di storie, di emozioni.
“A modo tuo” la canzone che tutti i genitori dedicherebbero ai propri figli e che ho fatto mia, come se mio padre e mia madre me l’avessero dedicata.
[per la lettura di questo post si consiglia mettere in sottofondo la canzone “A modo tuo” di Elisa, cliccando sul seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=uju33vbpNJs]

“A modo tuo”: quello che io in futuro dirò ai miei, di figli.
“A modo tuo” amore.
Gioca, che crescendo molto spesso ti dimenticherai di quanto sia bello giocare.
Colora e non restare nelle linee, che gli spazi sono solo limiti che i grandi cercano di imporre. Fai il girotondo, perché restare bambini nell’anima è un dono.
Credi nelle favole, a modo tuo s’ intende, ma le favole esistono davvero e non sono solo quelle dei libri.
Scegli, perché scegliere è la cosa più difficile di questo mondo, ma riuscire a prendere una decisione è anche la più appagante.
Sbaglia, sbagliare è umano e dagli errori si impara.
Chiedi scusa, solo quando è necessario farlo, ma saper chiedere scusa serve davvero.
Ridi, tanto e sempre; perché ridere fa bene all’anima.
Viaggia, con il corpo e con la mente, quelli che chiami “sconosciuti” potrebbero insegnarti quello che fino ad oggi non conoscevi.
Ama e non negarti, perché donare te stesso agli altri è la cosa più bella che tu possa fare. Cadrai, ti farai male, anche tanto, ma saprai alzarti ed andare avanti.
In tutto questo, se ti volti, saprai che avrai sempre qualcuno pronto a sorreggerti.

 

 

 

Che rumore fa la felicità?

“Che rumore fa la felicità?” se lo chiedevano i Negrita in un album che ho amato, quell’amore puro che si riserva solo alle cose davvero speciali.
Me lo sono chiesto anch’io in una sera freddissima di un novembre scanzonato nella Maremma, che è sempre casa e sempre amore, la mia terra. La stessa che ti porta ad allontanarti, alle volte, ma a cui non puoi non fare ritorno perché un pezzo di cuore ce lo lasci. Una cena, una degustazione per meglio dire.
Una cantina, in campagna.
Persone, risate, odori e profumi.
Fai girare il vino nel bicchiere per “avvinarlo”, degustarlo.
Rosso, grazie.
Parole, confuse e molte. Parlare di tutto e di niente.
Una coperta con le cravatte, che vorrei anche solo per ricordarmi che gli uomini, quelli con la “U” maiuscola, non si sono estinti definitivamente.
Cibo.
Ed ancora vino e risate.
Mio fratello non di sangue, ma alla fine il sangue conta poco, che senza di lui le mie giornate sarebbero perse ma, soprattutto, sarei persa io.
Libri e ricette.
Bambini che colorano e la voglia di portare avanti ideali comuni.
Dolci, tanti.. troppi.
Finire la serata in una casa che sembra una bomboniera.
Tortini alla mela, poltrona e coperta.
Le fusa di un gatto.
Ancora risate come se piovesse e forse piove davvero, ma poco importa.
Sorridere.
Perché la felicità alla fine è questo: ridere e sorridere.
In serate che iniziano in un posto e finiscono in un altro.
Con la “famiglia” nata sulla strada che davvero abbiamo scelto.

Ode al tempo per avere tempo.

Sabato pomeriggio invernale: film, tè nero con poco latte, divano e coperta rossa, quella che ti ha regalato mamma e che profuma di “casa”.
Poi candele, luci soffuse e quel calore che ti rilassa scaldandoti il cuore mentre fuori piove e fa freddo.
Sono le giornate come questa, in cui ti senti stropicciata come quei giornali che butti nella borsa la mattina mentre corri in ufficio tra il caffè e il messaggio su whatsapp con l’amica, che ti metti a pensare all’importanza del tempo che scorre. Il tempo è denaro, si dice.
Con il tempo ci faccio i conti da sempre. Io che se fossi un personaggio della Disney sarei il Bianconiglio, quell’ eterno “E’ tardi, è tardi, è tardi” che mi perseguita e con il jet lag inserito da una vita.
Io che odio i ritardatari ma riesco ad essere sempre in elegante ritardo. Sono una maestra in materia. Anche quando sono già pronta, in casa, che aspetto solo l’ora dell’appuntamento con le amiche per uscire. Mi perdo, nel tempo, sempre.
Penso una cosa, ne faccio un’altra e ne dico una terza ancora. Quell’essere multitasking che in teoria appartiene a tutte le donne ma che, in pratica, sta a me come la sobrietà alla Marini.
Ma se ci pensiamo bene quell’eterno correre contro il tempo, in queste giornate di 24 ore che sono sempre troppo poche, a cosa serve?
Ode al tempo, ma per avere tempo.
Tempo per se stesse, fosse solo per provarsi quello stivale visto in vetrina mentre corri alla lezione di zumba.
Tempo per fare una telefonata che è così bello parlare davvero con qualcuno.
Tempo per godersi il piacere del caffè e non trangugiarlo come facciamo sempre.
Tempo per fermarsi e guardare la pioggia che cade, che le persone mentre piove danno il meglio di se.
Tempo per fare quello che volete.
Tempo per respirare, chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dai pensieri.
Insomma tutto questo per dire che non dovete preoccuparvi se avete il jet lag in modalità on: non saranno i 15 minuti sulla tabella di marcia a distruggervi una giornata, ma è certo che, quei 15 minuti sommati a tutti gli altri, potrebbero cambiarvi davvero qualcosa.
G.


Domo Mea. Per gli amici della terra sarda.

Ho amiche care in Sardegna.
Ho ricordi bellissimi legati a quella terra.
La Sardegna che ogni settembre sembra essere messa nel dimenticatoio per il popolo dei vacanzieri, la Sardegna che invece rimane nel cuore caldo dei suoi abitanti anche nel gelo dell’ inverno.
Nei giorni scorsi una calamità naturale ha portato via la vita a 16 persone.
Il Consiglio dei ministri ha proclamato una giornata di lutto nazionale domani, 22 novembre, per commemorare le vittime del maltempo in Sardegna.
Niente in questo momento potrà alleviare il dolore e la morte che il ciclone Cleopatra ha deciso di portare nella nostra amata isola, lo scorso 18 novembre, ma noi potremmo dare il nostro aiuto, in che modo?

Donazioni mediante bonifico su conto corrente Bancario
Codice IBAN: IT19 P010 0503 3820 0000 0200 208
Intestato a: ” Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 – 00187 Roma”
presso Banca Nazionale del Lavoro – Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
Indicare la causale “Emergenza Sardegna”
(Per donazioni dall’estero codice BIC/SWIFT: BNL II TRR)

Donazioni mediante conto corrente postale n. 300004
intestato a: ” Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma”
Indicare la causale “Emergenza Sardegna”

Donazioni On-line
Sul sito www.cri.it, nella sezione DONA on-line, selezionare la causale “Emergenza Sardegna”

La Croce Rossa Italiana in accordo con il Segretariato Sociale della RAI ha inoltre attivato un SMS solidale per sostenere la popolazione colpita dall’alluvione in Sardegna. Per donare 2 euro alla CRI è possibile inviare un sms al 45500 da cellulari TIM, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca o da telefono fisso per ciascuna chiamata da Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu, Tiscali e TWT sempre del valore di 2 euro.  L’SMS è valido fino al 4 dicembre. Le donazioni saranno utilizzate per sostenere gli interventi di soccorso e sopperire alle esigenze della popolazione colpita dall’alluvione. Per l’emergenza in Sardegna la CRI ha inoltre aperto una raccolta fondi.

Allora cosa aspettiamo!?

Nel frattempo dedico una canzone bellissima dei Tazenda ed Eros Ramazzotti a tutti i Sardi, http://www.youtube.com/watch?v=Cy29rtXL5UQ Domo Mea:
Co…mmo deo / So innoe / Oe eo /  Soe chene-ene ribos
Antigos ‘spiritos, umbras… / Parent chi benint a mie
Ti cherzo donare su sambene / E’ la vita mia  / Ti cherzo leare, oh… / E t’amo, e t’amo / Ses sa vida mea / Ogni cosa tua / E t’amo, e t’amo, oh…
Arcanos libros in domo mea / Sento le parole tue / Ti cherzo donare su sambene / E’ la vita mia / Ti cherzo ninnare, oh… / E t’amo, e t’amo / Ses sa vida mea / Ogni nota tua / E t’amo, e t’amo, oh… / Anche se non è più casa mia
Sento le tue melodie /
Ponemila un’idea in sa manu, in su coro / Ti cherzo donare su sambene / Ses sa vida mea / Ti cherzo ninnare, oh… / E t’amo, e t’amo / Ses sa vida mea / Ses sa vida mea / E t’amo, e t’amo, oh…
Arcanos libros in domo mia / Sento le parole tue / Co…mmo deo / So…li noi / Oh eh, eh oh
Vola questo canto per te

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In italiano:
CASA MIA

O…ra io / Sono qui / Oggi io / Sono senza-enza fiumi
Antichi spiriti, ombre… Sembrano venire a me
Ti voglio donare il sangue  / E’ la vita mia / Ti voglio prendere, oh… /E ti amo, e ti amo
Sei la mia vita  / Ogni cosa tua / E ti amo, e ti amo, oh…
Arcani libri a casa mia / Sento le parole tue

Anche se non è più casa mia / Sento le tue melodie
Mettimi un’idea nella mano, nel cuore

O…ra io
(Eros)
So…li noi
Oh eh, eh oh Vola questo canto per te

What Princesses Do Not Say!

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“Descriviti brevemente”, sembra facile!
Io che dopo 26 anni non ho ancora capito se preferisco l’Espresso o il caffè macchiato, però amaro…quello è sicuro.
Così ho deciso di non descrivere me, ma quello in cui “credo”: credo che il latte e cannella curi tutti i mali del mondo, che i piedi scalzi e con lo smalto siano la cosa più bella in assoluto, che non si possa passare più di due ore con un tacco 12 ma che se proprio dovessi descrivere l’Inferno lo immaginerei pieno di ballerine, che se mai avrò una casa più grande di 55 mq vorrei una stanza da dedicare a scarpe e libri, che il lunedì sia il giorno dei nuovi inizi “detox, palestra, dieta, etc”, che il lunedì sia la fine dei nuovi inizi “detox, palestra, dieta, etc”.
Credo nel rosso, che potrei semplicemente sopravvivere di macarons e sushi, che le uniche certezze della mia vita saranno sempre e solo Vogue e le peonie, che prima o poi incontrerò il mio Mr. Big e che, nonostante tutto, le amiche saranno sempre il tuo punto di partenza e di arrivo.

G.G.

“The Big Kahuna”, 2000, regia J. Swanbeck

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.

Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!

Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa’ una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l’invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa…

Conserva tutte le vecchie lettere d’amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant’anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E’ il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant’anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell’accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio… per questa volta.

V.

Pedopornografia e social network

I social network sono l’invenzione del secolo, mio marito che è argentino per esempio può interagire con i suoi familiari e amici come se fossero vicini di casa, possiamo avere contatti lavorativi, o possiamo semplicemente condividere foto per il piacere di farlo.
Ma anche qui, purtroppo, c’è il rovescio della medaglia.
In questi giorni nella App numero 1 per la condivisione di immagini sono stati scoperti oltre 3000 profili di tutto il mondo con scopi pedopornografici.
Noi nel nostro piccolo ci siamo mosse segnalando nell’applicazione stessa e a chi di dovere questi utenti.
Ieri mattina abbiamo trovato un appello nella pagina ig laveritasullebloggerfamose e da lì ha preso il via un’ondata di segnalazioni e denunce.
Era una catena di profili con genitali al vento, foto e video di sesso molto espliciti, immagini di bambini o animali maltrattati.
Nella grande maggioranza dei casi accade che vengano rubati account in varie modalità, tramite applicazioni che permettono lo scambio di like, l’utente attiva il servizio e da’il consenso ad utilizzare i propri dati login per dare e ricevere “mi piace”, così però si perde il controllo sul proprio profilo. Il truffatore una volta dentro al sistema può risalire alla password, alla email e ad altre credenziali della vittima e avviene un vero e proprio scambio di identità. In tal modo i pedofili si creano archivi di immagini.
Il reato di sostituzione di persona è punito dal nostro codici penale (art. 494 cp) .
Preveniamo tutti che ciò possa accadere:
– andate all’indirizzo instagram.com/accounts/manage_access , una volta qui eliminate i permessi di accesso ai servizi sospetti.
– cambiate la password almeno una volta al mese
Fortunatamente ieri dopo la pronta segnalazione avvenuta nel noto profilo ig laveritasullebloggerfamose, persone non note hanno fatto presente ai vip il fatto, di modo che si innescasse in modo immediato e diffuso un meccanismo per denunciare queste persone squallide e senza ritegno.
In breve tempo circolavano le istruzioni su come segnalare online i vari utenti e pagine sul sito della polizia di stato.
Ringraziamo tutte la dita che hanno cliccato su quel “segnala utente”, tutte le mano che hanno digitato i nomi di questi criminali sul sito della polizia di stato e i vip che si sono prodigati a diffondere la notizia.

C.B. vs Laveritàsullebloggerfamose

Ciao ragazze/i,
è da un pò di giorni che su instagram mi sono interessata a un movimento, chiamiamolo così, contro una nota blogger.
Per coloro che non conoscono la vicenda faccio un sunto del sunto, facendo la metà dei nomi che sono usciti (se siete curiosi andate a guardare sul profilo ig http://instagram.com/laveritasullebloggerfamose ) :
in questo profilo troviamo foto con relativi sputtanamenti (scusate il francesismo).
Il “popolo” è diviso in due fazioni: c’è chi difende la blogger – d’ ora in poi C.B. – dando dell’invidiosa alla fautrice del suddetto movimento; c’è chi invece contribuisce e da man forte nel rivelare chi è veramente C.B.
Il mio pensiero sta nel mezzo.
Voglio essere super partes.
C.B. è una ragazza che ha intrapreso la via del blogging, forse per gioco, aiutata magari da una situazione economica alto-borghese che le ha permesso di avere accessori, abiti e quant’altro invidiabili da ogni ragazzina, una ragazza fortunata insomma.
Il risvolto mediatico che ha avuto è stato esilarante, basti guardare in quanti la seguono sui vari social e in quanti la seguirebbero anche solo se dicesse “ho comprato la carta igienica profumata e adesso mi brucia il c***”.
“Che vergogna, che parole usa questa, chi si crede di essere, non è vero io la seguo perché è bellissima, bravissima, fashionissima, stilosissima”: questo forse stanno pensando le follower più accanite e ossessionate, che e se stanno leggendo.
Già, perché dietro questi fenomeni ci sono dei veri e propri…adepti!
Come quando vedi nei concerti di Justin Bieber le ragazzine piangere, svenire e strapparsi i capelli, allo stesso modo le seguaci di C.B. sarebbero pronte a difenderla davanti a tutto e tutti.
Lei però ripaga cancellando commenti scomodi…-scomodi solo per la sua mente, se sei stata tanto intelligente da crearti un business dietro due cavolate che scrivi o due foto che posti, dovresti essere altrettanto intelligente da capire che, una volta che ti esponi, sei soggetta a critiche come ad elogi-.
Sì, è vero che ci sono tante rosicone in giro che vorrebbero fare il suo  “lavoro”, ci sono invidiose che magari vedono che è carina e si chiedono come sarebbe essere al suo posto, ma ci sono anche tante ragazze molto più belle di lei che non gliene frega di essere come C.B., ma che allo stesso tempo vogliono capacitarsi di come mai tanta fama.
Ma per lei, per C.B., sia chi le vuole bene, mediaticamente parlando, sia chi la denigra, sono tutte sullo stesso piano e scrive:

“Non riuscivo a capacitarmi del fatto che siete una massa di ragazzine pezzenti, ma ora che sono entrata in quest’ottica, non me la prendo più per le minchiate che dite! Mi imitate in tutto e adesso che non potete farlo visto che siete delle poveracce , e le protesi costano mi criticate! Arrendetevi ai vostri culi cellulitici e alle tette cascanti! povere sceme!ahahhahahah!”

e poi ancora:
“Ma spero non sia invidia…ma ditemi a cosa serve commentare un cuore!A cosa!Avete le pantegane che ballano la lambada nel fegato che ogni volta dovete dire la vostra?Rillassatevi. Non seguitemi. Voltate pagina…siate serene. Avevo scritto #scannatevi…ormai vi conosco come casa di ma nonna”;

Oppure a chi le chiede se si è rifatta il seno risponde:
“se impiegassi il tuo tempo in qualcosa di costruttivo invece di criticare me, forse potresti rifarti anche tu quella faccia di cazzo che ti ritrovi, così assomiglieresti un pò meno a livio rancati e un pò più ad una bella ragazza!ahahahah”

finisco riportando:
“Non so se sono peggio le stronze che mi insultano puntualmente o le poverine che accusano queste ultime di non avere una vita, ma passano le loro giornate a difendere una che non hanno mai visto in vita loro!Vorrei che con un pò di intelligenza tutti capissero che fin quando avrò delle pecorelle nel mio gregge continuerò a godermi tutto questo! E non sarà qualche critica ad intralciarmi, certa gente mi continuerebbe a seguire anche se gli cagasse addosso! #fateveneunaragione”

Poi PUFF! Sparisce tutto, tutti i suoi insulti contro le ragazze che le commentano foto, contro le sue seguaci, contro chi la offende.
Perché?
Perché tanta rabbia e maleducazione, perché mettersi al livello di chi ti offende, offendendo in maniera peggiore?
Perché non rispondere cortesemente a chi ti ama e tralasciare chi ti vorrebbe nel dimenticatoio?
Nella vita il rispetto è prima di tutto, insieme all’ educazione, sei tu la prima a dirlo e poi che fai? Alla mancanza di rispetto rispondi con mancanza di rispetto, alle offese rispondi con offese, mettendoci anche il carico da novanta.

Non mi pronuncio e non vado oltre, dico solo che nel profilo instagram de laveritasullebloggerfamose forse ci potrà essere un pizzico di invidia, ma c’è anche tanta verità, perchè ci sono personaggi che si vogliono presentare in un modo e vengono seguiti per la maschera che indossano, invece sono altre persone rispetto a come si vendono.
Per maschera non dico solo seni e labbra rifatte, perchè se non è un’ ossessione e una persona lo fa per star meglio con se stessa che ben venga la chirurgia; non lo dico nemmeno per fare diete ferree e diventare pelle e ossa (anche se a parer mio non è un buon ideale da seguire quello di diventare magre magrissime, usci; tanto meno quindi ostentare una magrezza innaturale quando si è un modello per tante ragazze); io parlo proprio di facce che si pongono nel momento in cui i riflettori vengono accesi, che poi si tolgono al loro spegnimento.
Il mondo è bello perché è vario, allora perché costruirsi un personaggio per poi rivelare la persona che c’è sotto, facendo notare che è l’opposto di come si vende?

Perché chi è dietro al profilo instagram laveritasullebloggerfamose si vuole incentrare sui lati negativi di questa ragazza (e magari di altre), con quale scopo e sentimento nasce questo profilo?
Quindi chi è C.B.? Come è? Magari un giorno la conoscerò e potrò dare io stessa la risposta a questa domanda, o magari qualcuno tra voi sa già rispondere..

A presto!