Archivio mensile:febbraio 2013

Meg for Phil Grebb

Siamo a Terni quest’ anno e nei rari vuoti delle mie giornate ho proseguito a fare braccialetti e orecchini.
In questa città è “convogliato” un altro toscano Luca Lari, inventore e proprietario del marchio Phil Grebb, conosciutissimo qui grazie anche alla sua collaborazione con la Ternana Calcio, come uno degli sponsor e ovviamente amico e sostenitore dei ragazzi!
Unendo le menti, stiamo per unire le forze pensando a un MEG for PHIL GREBB!
Presto creerò dei pezzi esclusivi solo per lui!
Potete trovare i miei lavori nella pagina facebook MEG – Maria Elena Ginevra Evangelisti Alfageme.
Qui vi metto delle foto in anteprima!

 

(ringrazio il fotografo Vairo Nulli di Terni)

 

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Caterina Romei Photographer

Buonasera a tutti!
In questi giorni ho girato come una trottola per la Toscana e l’Umbria per vedermi con le altre SunshineDaughters e lavorare insieme a loro: venerdì scorso a Grosseto shooting con Franco Forci (il quale pubblicherà a breve le foto ufficiali del nostro blog); lunedì mattina “scatti pazzi” a Prato con la fotografa Caterina Romei; martedì mattina foto a Terni per uno dei nostri sponsor, Phil Grebb.
In questo articolo vi propongo le bellissime foto realizzate lunedì con la giovane e bravissima Caterina e l’aiuto della stylist Ilaria Lippolis.

Spero vi piacciano!
Mille baci a tutti!
Vero

Parigi

75310_113199752079934_7814947_nAvete mai visto “Midnight in Paris” del grande Woody Allen?

Ho adorato quel film. E’ come io vedo Parigi, un luogo colmo di magia; nel film c’ è un raffinato viaggio nel tempo notturno che si ripete ogni notte, durante il quale il protagonista fa la conoscenza di immensi artisti e dei loro intrecci privati. Romantico.

Come romantica è questa città.

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Incantevole, da rimanere a bocca aperta ad ogni angolo svoltato, per le sue bellezze, per i suoi vicoli immersi nel profumo delle panetterie, per il suoi lampioni, per il dorato delle sue statue, per la sua storia.
A Parigi c’ è un’ atmosfera che non trovi in nessun posto, è tutta sua..inimitabile.
L’ ho visitata spesso e anche quando il tempo è grigio rimane ammaliante.

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Ho alloggiato sempre a casa di mio zio nell’ Ile-Saint Louis, l’ isolotto sulla Senna, collegato a quello de la Cite, dove invece si trova Notre Dame. Lì è come un piccolo borgo, con tutte le sue stradine, piene di pasticcerie, negozietti d’ antiquariato e vintage, di creperie, di alimentari, quelli specifici che vendono solo quei formaggi squisiti francesi, la propria chiesa e la propria scuola.

Ogni mattina mi risvegliavo con il profumo delle brioches appena sfornate (dato che il retro bottega del forno era proprio nel retro della palazzina)…
Penso che non ci sia odore migliore per il buongiorno!
E poi da lì, cuore della città, me ne andavo rigorosamente a piedi a visitarla.

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Mi sono spulciata ogni lungo Senna, ogni traversa e ogni strada principale.
L’ ho respirata.

Ho osservato e impresso tutto nella mente per riuscire a portarmi a casa ogni sensazione.
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Chi crede che un viaggio a Parigi sia banale, dal canto mio, credo si sbagli, perchè è un luogo che ogni qualvolta tu vada ti sa dare nuove emozioni.

STRINGATE

Sono state il trend della stagione passata e continuano ad essere un must.

La scarpa maschile si fa elegante, affusolata, sportiva, brilluccicosa, in poche parole diventa al femminile.

Tante ditte ce le hanno proposte, dalle più care a quelle più accessibili, vediamole insieme!

officine creativeQueste sono di Officine Creative vertingo in pelle intrecciata (prezzo non alla portata di tutti , si aggirano sui 500 euro)

churchs Le bianche sono Church, eterne e in mille varianti, diversi colori e anche con Swarovski. (escono a un prezzo che si aggira sui 300 euro)

primadonna-stringate-colorateQueste in vernice sono del franchising Primadonna e sono sicuramente tra le più economiche.

geox-stringateQueste invece sono di Geox, disegnate da Patrick Cox e indossate in anteprima lo scorso anno da Elton John nel suo show a Las Vegas.

jeffreycampbell..poi abbiamo le argentatissime Jeffrey Campbell (120 euro circa)

philipp pleinVi saluto postando le mie Philipp Plein!

I LOVE MIDDLESEX SHOES

MEG

 

 

 

 

 

 

Tre giorni in Romania

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Da qualche mese ormai il mio ragazzo Luca lavora in Romania quindi siamo costretti a vederci solo nei weekend e sentirci via skype. Perciò, finita la sessione invernale dei miei esami universitari, ho deciso di accompagnarlo a Timisoara e scoprire questo Paese nuovo.
Arrivata all’aeroporto di Firenze e visto il mezzo con cui avremo affrontato il viaggio mi è venuto il panico: l’aereo era con le eliche, ma soprattutto non ne avevo mai visto uno così piccolo (solo una cinquantina di posti) e che facesse così tanto rumore!
Fortunatamente dopo due ore circa siamo arrivati a destinazione sani e salvi.
Uscita dal piccolo aeroporto, la prima cosa che noto sono i taxi, uno diverso dall’altro: gialli, bianchi, colorati. Questo perchè esistono diverse compagnie con le quali puoi decidere di viaggiare.
Questa cosa a me è risultata strana perchè in tutti i Paesi che ho visitato ho visto solo taxi monocromatici.
Dentro i taxi ci sono pupazzi di ogni genere, collane e crocifissi (i rumeni sono molto religiosi) appesi allo specchietto retrovisore e profumi a volontà.
Il mio Hotel (“Continental Resort”) è uno dei più belli a Timisoara. All’interno ci sono grandi sale da pranzo, belle camere, un’enorme e bellissima palestra, piscina, idromassaggio, saune e spa. Tutto questo però ad un prezzo economico (60euro circa a notte), infatti la vita in Romania costa veramente poco: sono stata in ottimi ristoranti (per esempio “La Vela” o “Il Duomo”) dove ho mangiato di tutto e di più, dal pesce alla carne, spendendo massimo 15 euro.
A proposito del ristorante “La Vela”, esso si trova nel complesso dell’enorme centro commerciale “Iulius Mall”: quattro piani, più di 100 negozi, cinema, bowling, sale giochi, tanti fast food e ristoranti, palestra all’ultimo piano in un grande cubo con finestre enormi grazie alle quali puoi goderti la vista sulla città.
Una cosa che ho notato camminando per strada è la rete immensa di fili sospesa per aria, che va di strada in strada e arriva nei palazzi: questi fili servono ad avere il collegamento per la tv perchè non ci sono le parabole come in Italia! Sembrava di essere nella città di Spiderman 🙂 .
A Timisoara ci sono parchi pronti a fiorire in primavera e piazze grandissime con grandi palazzi e chiese, per esempio Piata Unirii (Piazza dell’Unione, dove Luca ha il suo ufficio) e Piata Victoriei (piazza della Vittoria).
Nei tre giorni che sono stata in Romania fortunatamente il tempo è sempre stato bello, anche se c’era lo stesso molto freddo.
Sicuramente verso maggio ci ritornerò, godendomi lunghe passeggiate nei parchi sotto il sole primaverile e visitando altri posti suggestivi come Brasov, Bucarest, la Transilvania, Costanza (è detta anche l’Ibiza dell’est) e altri ancora.

 

DIMITRIS ZOZ ®

 

dimitriszozIl brand nasce nel 2009 a Firenze, dal genio del giovane Dimitris Zoz.

La base delle sue creazioni è il denim.

Non un denim come tela povera, bensì come tessitura pregiata e di lusso, un denim che si cuce addosso, per soddisfare ogni desiderio ed esigenza.

I suoi prodotti sono frutto di una ricerca personale volta a creare qualcosa di superiore agli standard, di alta qualità.
Ogni capo Dimitris Zoz è curato nei minimi dettagli e dietro c’ è una cernita di materiali esclusivi e pregiati che rendono l’ oggetto durevole nel tempo.

Dimitris si rivolge a una clientela di nicchia che sa amare e apprezzare un prodotto artigianale, ben studiato e al contempo elegante.

I suoi simboli: il gufo come la lungimiranza; l’ ago e il filo come l’ artigianato e il made in Italy; i nodi da barca per simboleggiare la sua passione per la vela.

Oltre che la prima linea Dimitris Zoz Denim – dove troviamo anche accessori di grande particolarità, eleganza ed esclusività – troviamo la linea Freaky Fryday (di cui vi parleremo presto) e Dimitris Zoz Home, dedicata all’ arredo per la casa.

www.dimitriszoz.com

http://www.dimitriszoz.com/eboutique/

ps: per quanto mi riguarda: grande persona, grande cervello, ottimo amico.

Un ragazzo d’ altri tempi, un signore. Ho visto nascere il suo progetto e ora che lo vedo crescere ne gioisco.

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=Q84e4pchrqc

Il Mio Matrimonio – L’ Abito

Quando abbiamo deciso di sposarci, il giorno dopo avevo già in mente me e lui.
Il mio e il suo abito.
Sapevo certamente che in nessun atelier avrei potuto trovare quello che rispecchiava le mie idee, così dovevo trovare chi seguiva di pari passo il mio desiderio e le mie aspettative.
Le prove si sono dilazionate in nove lunghissimi mesi.
Tutto doveva essere secondo i miei piani mentali, dal colore alla morbidezza, dal numero degli swarowski alla lunghezza dello strascico.
così venne fuori dal genio del sarto Lucio Antonucci un modellino, uno schizzo a matita, che rendeva molto bene l’ idea.

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Sono stati utilizzati 400 metri di tulle per realizzare quelle frappe che dessero l’ idea del mare, le pieghe sul corpetto che facessero del mio busto una conchiglia aggraziata e perlescente.
Per la sottogonna è stata utilizzata un’ antica crinolina, adesso introvabile, e alla seta è stato fatto un lavaggio nel thè.

Tutto era ricercato e non scontato, per non farmi apparire come una bomboniera gigante in quella grandissima gonna, bensì un fiore fatto di mille sfumature di bianco.
Al centro della schiena una fila di piccoli bottoncini tondi chiudeva il corpetto, che andava a finire con una leggera V sul fondoschiena.
Per averlo due giorni prima ho dovuto tribolare e far tribolare altri.
Quando mio zio il lunedì sera me l’ ha portato in casa era confezionato dentro una sacca di lino bianco..un nuvola enorme nella camera dei miei genitori.
Un sogno.

Il Mio.

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Maschera esfoliante al cacao

Qualche giorno fa ho scritto un articolo su una fantastica maschera al cioccolato per idratare e illuminare il vostro viso.
Oggi invece vi propongo sempre una maschera al cioccolato ma che serve ad esfoliare e pulire in profondità (a dire il vero più che la ricetta di una maschera esfoliante per il viso, sembra quella di una buonissima torta, ma credetemi i risultati sono davvero ottimi!).
 
Ingredienti:
-1/3 tazza di cacao
-3 cucchiaini di farina d’avena
-1/4 tazza di miele liquido
-3 cucchiaini di panna
Procedimento:
Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola, amalgamateli fino ad ottenere una cremina morbida (mi raccomando non inserite più delle dosi di panna indicate, potrebbe rendere la crema troppo liquida).
Applicatela sul viso con un leggero massaggio affinché la farina d’avena elimini la pelle morta presente.
Lasciate in posa per 15-20 minuti circa e rilassatevi (cercando di non mangiare il composto 😉 )
Risciacquate il vostro viso con acqua tiepida e asciugatelo con un panno pulito tiepido per mantenere il viso rilassato.
Regalate alla vostra pelle la pulizia profonda che merita e… buon divertimento! 🙂
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ARGENTINA – parte I

Por qué lloras mi amor
Qué te fluye en la piel
Te despiertas en el llanto
Con espantos de dolorSon los monstruos del ayer
Son tus miedos corazón
Sabes bien que yo te amo
Y te pido que tengas feNo sufras más por mi bebé
Eres la mariposa
Que vuela hacia el huracán
Cuéntame de tu pesar
Suelta todo tu dolor, dímeloAaaaaaaaaa amor
Un huracán y una mariposa
Llegan se dan la cara
En medio de la marLluvia de esperanza
Lluvia al corazón
Siempre ahí estaré
No te fallaré
Desde el cielo lluvia al corazón
Sol que lanza la esperanza
La esperanza y la luz
No importa lo que pase
No importa jamás no no
Lluvia al corazónFluye la desilusión
Muda desesperación
Pero todo tiene alivio
Menos el decir adiósY si te vas así yo moriré
Y te amarras a tu piano
Y te vas al altamar
Y te quieres escapar
Y te quieres diluir
No mi amorAaaaaaaaaa amor
Un huracán y una mariposa
Llegan se dan la cara
En medio de la mar

Lluvia de esperanza
Lluvia al corazón
Siempre ahí estaré
No te fallaré
Desde el cielo lluvia al corazón
Sol que lanza la esperanza
La esperanza y la luz
No importa lo que pase
No importa jamás no no
Lluvia al corazón

La esperanza al corazón
La esperanza al corazón
Que te sane que te alivie el dolor
No importa lo que pase
No importa jamás no no

Lluvia al corazón

Questa è stata la colonna sonora del mio primo viaggio in Argentina, del nostro viaggio.
Tutti mi chiesero se mi fosse piaciuta l’ Argentina?
Non posso esprimere un giudizio dato che vidi una centesima parte di quello è.
Fui però in grado di esprimermi sui pochi posti che visitai, 25 de Mayo, Neuquen..una piccola parte di Buenos Aires..
ma fondamentalmente non andai per conoscere quei posti, andai per conoscere delle persone.
Queste persone adesso sono parte della mia famiglia, sono anche loro la mia famiglia.
Andai a “visitare” l’ infanzia del mio Amore..gli angoli di prato dove giocava con suo cugino Josè, gli angoli di strada dove passeggiava con Pete sognando il futuro.
E proprio in quei prati e in quelle strade adesso c’ è parte anche di me, del mio passato -prossimo- , del mio presente e ci sarà parte anche del mio futuro.
Tornai, il 29 dicembre, soddisfatta di quei pochi giorni passati là, perchè toccai con mano, ancor di più, la sostanza della mia metà

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Look Festa Prematrimoniale

Una ventina di giorni prima delle nozze, il 23 maggio, abbiamo deciso di fare una festa per i compagni di squadra di Luis e alcuni familiari che non potevano venire al matrimonio.
Abbiamo scelto un posto isolato, solo per noi..il ristorante Il Fontanile, a Grosseto.
La scelta è ricaduta lì perchè ha un giardino “segreto” sul retro e una veranda tutta a vetri e piena di libri, inondata dal profumo del thè e da quello dei fiori primaverili.

Per quanto riguarda il mio look:
jumpsuit: Kosiuko Argentina
scarpe: Le Silla
cintura: Dsquared
orecchini: Island (Greece)
giacchino in ecopelle con borchie: Mangano

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ED E’ ANCORA SCULL MANIA

..continua il boom dei teschi!
Li trovi ovunque in un anello da fior di quattrini, in migliaia su di una borsa, orecchini grandi, piccini, di resina, di diamanti, di legno, teschi teschietti teschiettini, ricamati, disegnati, borchiati!
Pensare che li ho sempre lasciato il tempo che trovavano, ossia non li ho mai così amati!
Mi davano l’idea di un punk troppo dark, associandoli all’ icona della morte secca.
Adesso, da un pò di tempo a questa parte, sono stati rivisitati e sono di colori sgargianti, sbrilluccicano, ti salgono all’ occhio e ti senti una gazza ladra..: li vuoi!
e io li ho voluti!borsa miabag tshirt relish orecchini scull pulseras maglia skull

Maschera idratante per il viso al cioccolato

Buongiorno  tutti,

come vi ho promesso ieri, ecco qua una semplice ricetta per creare un maschera per il viso comodamente a casa vostra.
Oggi vi propongo la maschera per il viso al cioccolato che rende la pelle più morbida ed idratata e risveglia il vostro colorito regalando una luminosità inaspettata.
Prima di postarla qui sul blog, l’ho provata io stessa… e ho scoperto che è semplicemente favolosa!

Ingredienti:
-Yogurth
-Miele
-Cacao

Proprietà:
Lo yogurth ridona colorito al viso, ne riequilibra il ph e rende la pelle più morbida; gli zuccheri contenuti nel miele invece sono molto idratanti e aiutano il rinnovamento della pelle; il cacao è nutriente e idratante.

Procedimento:
Quello che dovrete fare è sciogliere 1/2 cucchiaino di miele in 1/2 cucchiaino di yogurth, aggiungere 1/2 cucchiaino di cacao e mescolare bene. Applicate poi questa cremina sul viso (senza mangiarvela, mi raccomando:) ) massaggiando con movimenti delicati circolari e tenete in posa fino a che il composto non inizierà a seccarsi. Sciacquate con acqua fredda e… guardate i risultati!

Personalmente queste ricette mi soddisfano molto perchè oltre a vedere i risultati, spendo veramente poco e niente nel farle e soprattutto so quello che metto sulla mia pelle.

Domani posterò un’altra ricetta per un altro tipo di maschera al cioccolato… Una ricetta al giorno toglie il medico di torno 🙂
Baci al cioccolato a tutti!

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IL MIO MATRIMONIO

Nove mesi passati a preparare la giornata più veloce della mia vita.

Nove mesi a immaginare il giorno più importante della vita.

Rifarei tutto altre centomila volte (aggiustando solo due o tre cose magari)..Due le sorvolo per non offendere nessuno, l’altra é sicuramente: camminare dal portone all’altare della chiesa più lentamente insieme a babbo…
Era un momento importante quello per mio babbo e io col mio passo “boltiano” l’ho bruciato in 19 secondi esatti, che nemmeno se ti ci impegni con un tacco 13 e 1/2 e uno strascico di 4 metri ci riusciresti.

Mi ricordo tutto e niente.
Come se fosse stato un sogno.

Fino alle 16.50 che sono entrata in chiesa i ricordi sono netti, poi diventano ovattati e leggermente annebbiati.
È come se quelle ore fossero stati minuti.
Quando passa veloce il tempo è perché stai bene e ti diverti e così é stato.

In chiesa i fiocchi di mamma svettavano agli angoli interni delle panche come ad indicarmi il cammino. Giù in fondo il mio fidanzato che sorrideva per poi farmi una serie di battutine per ridere forzatamente di una risata nervosa.
Lo pensavo più tranquillo ..come me.. Perché quando sono entrata nulla mi ha fatto piangere sinceramente! Era una giornata bella e solamente ridevo e sorridevo.
La cosa più strana di tutte ovviamente è stata girarmi e vedere mio nonno Beppe con i lucciconi, mio babbo idem.. E questi sarebbero gli Evangelisti uomini duri? Ahahah!
La soddisfazione invece è aver potuto avere quasi tutti i miei nonni con me, penso sia il desiderio di tutti averli con se’ a vivere insieme tale momento.
Le mie testimoni erano vestite di oro (Giusy) e salmone (Federica).
..erano tutti super chic e super eleganti!
Le mie damigelle impeccabili nei loro carta zucchero e blu. (Valentina impeccabile anche nel darsi da fare, la mattina si è fatta in mille per me!)

Il mio amore era più bello che nelle prove del vestito, aveva classe, dei capelli impeccabili da vero uomo fascinoso, con la sua pelle scura e profumata e i denti bianco latte.

E aveva al suo lato dei degni testimoni, non solo esteticamente, ma anche moralmente (Tano e Ivan).

Il mio abito era una schiuma di nuvole, di un bianco caldo e vaporoso, morbido alla vista e al tatto.

La festa è stata bella, ricca di atmosfera, allegra, grazie anche ai tre fotografi che sono stati una forza.
Uno splendido sole dava un leggero tepore di Aprile (più che di Giugno) e illuminava il nostro aperitivo a bordo piscina, mentre se ne andava a tramontare dietro le colline toscane… Maremmane.
Per la cena era stato ricreato un giardino segreto con bagliori di candele e luci soffuse e quando siamo entrati non c è stata una persona che non sia rimasta incantata.
Fantastico.
Dall’inizio della cena alla fine della festa ci siamo arrivati in un battibaleno e la parte più bella sono state le lanterne volanti, dopo il taglio della torta.
A coppie o in tre ad accendere e far volare queste piccole mongolfiere di carta che più salivano più sembravano stelle giganti.
E in quel momento ho visto il bambino del dott. G.M., il bambino di M.F. il carabiniere, il bambino del dott. E.L., quello di mio babbo e di mio zio, quello di mio marito, il bambino piromane di Γιάννης, e via dicendo.
Badate bene non il bambino in quanto figlio, ma il fanciullo che hanno dentro.. Tutti sembravano avere 5 anni!
Dopo poco la festa è finita, Luis e io eravamo stanchissimi, ci girava la testa nemmeno avessimo bevuto (e giuro che se non una goccia per i brindisi, di alcool nemmeno l’ombra), però eravamo felici di aver vissuto tutto quello.
Le nostre facce distrutte avevano stampato su un sorriso di vera gioia fino alla fine.

(ABITO SPOSO: DSQUARED; ACCESSORI: DIOR, LANVIN; SCARPE: LANVIN
ABITO SPOSA: LUCIO ANTONUCCI; SCARPE: LE SILLA
FOTOGRAFIA A CURA DI: FILIPPO TOMASI – www.filippotomasi.com / https://www.facebook.com/pages/Filippo-Tomasi-Visual-Artist/218377124847732?fref=ts
e CLAUDIO CANNETI – https://www.facebook.com/pages/Filippo-Tomasi-Visual-Artist/218377124847732?fref=ts )
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Prodotti cosmetici “fai da te”

Questi prodotti hanno il pregio di essere sicuramente molto freschi, ma sono spesso privi di conservanti e scadono nel giro di un giorno o poco più, soprattutto quelli a base vegetale e/o acquosa. Non possedendo conservanti, devono essere utilizzati nel più breve tempo possibile e non possono essere riciclati.

Immaginiamo di dover preparare una maschera casalinga per pelli secche. Se abbiamo in casa un avocado maturo di piccole dimensioni, lo laveremo molto bene, ne toglieremmo la buccia, lo schiacceremo insieme a miele e latte e lo applicheremo sul viso per qualche minuto. Poi verrà sciacquato ed i residui non utilizzati dovranno essere obbligatoriamente buttati via.

I prodotti casalinghi sono solitamente a base di oli e grassi, sostanze che contengono antiossidanti, sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l’organismo dalla loro azione negativa.

Parlare di cosmetici “fai da te” vuol dire sostanzialmente che si fa riferimento a cosmetici veri e propri fatti in casa, con ingredienti ben dosati e con fasi successive di preparazione.

Io consiglio questo tipo di prodotti perchè sono molto economici e privi di elementi chimici, sono tutte cose naturali, che fanno bene alla nostra pelle.
Io li adoro e cerco di usarli il più spesso che posso.
Di seguito vi propongo una ricetta casalinga… Se rimarrete soddisfatti continuate a seguirmi così ne potrete scoprire sempre di più!

Trattamento per le cuticole delle unghie al limone e alle olive

Ingredienti: 3 cucchiaini di olio extravergine di oliva, 3 cucchiaini di aceto di sidro di mele, 1 tuorlo d’uovo, 1 goccia di olio essenziale di limone.

Procedimento: Mescolate il tutto con una forchetta o una frusta. Utilizzare immediatamente applicando sul letto ungueale. Lasciate agire per qualche istante. Applicare movimenti leggeri, massaggiando delicatamente.

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SCANDALOSO “THE HOBBIT”!

Apprendo solo ora con molto rammarico, tristezza e pelle d’ oca che durante le riprese di “The hobbit” sono stati maltrattati animali.
Non solo maltrattati, ma morti.
Ben 27 animali hanno perso la vita.. pecore, cavalli, capre, polli.
La Peta spiega: Due cavalli si sono rotti il collo scivolando in un burrone: uno è stato eutanasizzato, l’altro è stato trovato morto con il muso nell’acqua. A un terzo cavallo è stata cambiata improvvisamente la dieta ed è morto di coliche. Un altro, di nome Shanghai, è stato lasciato a terra con le gambe legate per oltre tre ore perché era stato giudicato troppo attivo. Pecore e capre sono morte per infestazione da vermi o cadendo in doline mentre decine di polli sono stati uccisi dai cani
Il tutto poteva essere evitato se regista e staff avessero adottato le idonee precauzioni e comportamenti adatti alla cura dell’ animale, sfruttando anche i consigli dei quattro mandriani presenti sul set. (Che hanno poi denunciato la moria alla Peta)
L’ ENPA faceva appello per non andare a vedere il film e diceva: Siamo indignati: è inconcepibile che anche un solo animale debba soffrire e addirittura perdere la vita per sostenere l’industria del cinema e del divertimentose confermato, sarebbe gravissimo che la produzione e il regista del film abbiano fatto ben poco per rispettare le esigenze e le caratteristiche etologiche dei loro attori a “quattro zampe”, esponendoli a una situazione di terribile maltrattamento che nel nostro Paese viene sanzionata con il carcere”.
                             VERGOGNA

 

IO HOBBIT